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domenica 16 gennaio - Aggiornato alle 20:08

Tutti pazzi per i cappelletti, successo per la sfida tra cuochi amatoriali: i più buoni sono di una perugina

In concorso alla prima edizione de ‘Il cappelletto d’oro dell’Umbria’ concorrenti da tutta l’Umbria e anche qualche giovanissimo

Cappelletto d'oro

Si è svolta con successo, nella splendida cornice di Villa Buitoni a Perugia, la prima edizione della gara gastronomica per cuochi amatoriali “Cappelletto d’Oro”. Ad aggiudicarsi la prima edizione del “Cappelletto d’oro” è stata Silvana Moretti, da Perugia. Sul podio, insieme a lei, al secondo posto Vera Barbanera e al terzo Enrico Carlani, da Magione.

Premio Il contest, in tema con le imminenti festività natalizie, ha premiato il miglior cappelletto in brodo dell’Umbria, valorizzando le peculiarità di uno dei piatti tipici della tradizione culinaria del nostro territorio. Il concorso è stato organizzato da Real Umbria e patrocinato dalla Regione Umbria e da Slow Food Perugia. «La cultura enogastronomica dell’Umbria – ha detto Antonio Donato, organizzatore dell’evento – risiede e si fortifica nella tradizione popolare, i numerosi riscontri positivi che stiamo ricevendo sono il segnale forte di una comunità che ha molto da raccontare. Questo è solo l’inizio: per l’edizione 2022 abbiamo in mente due semifinali, a Perugia e a Terni, e una grande serata dove premiare il “Cappelletto d’oro”.

Cuochi amatoriali e giuria Ai nastri di partenza si sono presentati 13 agguerriti concorrenti, provenienti da tutta l’Umbria: Perugia, Terni, Corciano, Gualdo Tadino, Magione e dalla zona del lago Trasimeno. Il cuoco più giovane è della classe 2002, il “meno giovane” del 1942. Gli chef amatoriali hanno sottoposto i loro piatti tipici alla valutazione di una giuria composta da cuochi, giornalisti, presieduta dalla padrona di casa Silvia Buitoni. Tra i giudici: Leonardo Malà, Roberto Bigarini, Michele Piselli, Cinzia Borgonovo, Antonio Donato e Cristiana Mapelli. La presidente Buitoni ha assegnato un voto ai cappelletti con effetto madeleine, ovvero la capacità di un piatto di evocare ricordi e storie del passato. Tra i parametri valutati, l’impasto, il ripieno e il brodo. Al contest hanno partecipato anche Alessio Passari, Amalia Minciotti, Manuela Cozzali, Cristina Rondelli, Rosella Dottori, Giulio Vergati, Albertina Cardinali, Rita Bifarini, Simona Manuali, Camilla Macellari.

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