mercoledì 20 marzo - Aggiornato alle 18:30

Terni, nasce la ‘Stilla di San Valentino’: brevettata la ricetta del Pampepato da bere

Bevanda analcolica ed energetica ideata da chef Patrizia Sanna: «Questo dolce ricorda il ‘Su pan’e Saba’ della mia Sardegna»

 

di Mar. Ros.

Il Pampepato di Terni c’è chi lo propone nella versione gelato, chi nel menu, chi in formato mini, c’è chi ci arricchisce una buona birra e chi lo fa scomposto da mangiare al cucchiaio da mangiare al cucchiaio, tutti lo degustano a Natale e pure a Ferragosto. Più di 40 produttori stanno lavorando per ottenere l’IGP, guidati dalla presidente del gruppo, Ivana Fernetti. Nel frattempo c’è chi ‘ve lo da a bere’: Patrizia Sanna ha brevettato la ricetta della bevanda analcolica al Pampepato e per il nome ha pensato al santo patrono degli innamorati: si chiama ‘Stilla di San Valentino’, una bibita golosa ed energetica per grandi e piccini. «Marchio e brevetto depositati» garantisce la cuoca, che ora pensa alla distribuzione.

Pampepato di Terni Della passione per la cucina ne ha fatto un lavoro; dai territori che vive assorbe il meglio; la Sardegna le manca ma in Umbria ha trovato accoglienza e calore, oltre ovviamente al Pampepato: Patrizia, 43 anni, vive da 15 in Valnerina, dove gestisce un ristorante nel paese di Montefranco. Un po’ per gioco, un po’ per amore di un’amica che si sta dando tanto da fare per promuovere il Pampepato, Gina Vannucci di Coldiretti, chef Sanna lo scorso dicembre ha preso parte ad una competizione dedicata al dolce natalizio tipico della bassa Valnerina, che si è tenuto a Ferentillo, all’Osteria del Trap. La cuoca sarda ha guadagnato il primo e il secondo posto, conquistando la giuria rispettivamente con una bevanda e col gelato: «Ho senza ambizioni» dirà poi Patrizia.

Stilla di San Valentino Evidentemente però, il successo che ha riscosso il suo drink l’ha entusiasmata parecchio: perché la 43enne, a soli due mesi da quella gara, ha ottenuto il brevetto per la ricetta: «Nel Pampepato di Terni ho rivisto un po’ della mia Sardegna. È molto simile a ‘Su pan’e Saba’ (Pane di Saba), hanno numerosi ingredienti in comune, nonché la forma e la consistenza». La sua bevanda al Pampepato è rigorosamente analcolica: «Giorni prima della gara avevo sentito un nutrizionista dire che una barretta di questo dolce potrebbe sostituire le merendine nelle diete dei bambini, perché altrettanto gustoso, energetico e allo stesso tempo salutare, così ho pensato ai più piccoli». In verità non solo a loro: «Averlo in forma liquida – osserva – è un’opportunità grandiosa, pensiamo alle granite, ma anche alle basi per altri dolci». Chef Sanna insomma ci scommette e con questo liquido goloso vorrebbe ‘vendere’ il territorio, non a caso la sua creatura si chiama ‘Stilla di San Valentino’.

 

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