Currently set to Index
Currently set to Follow
venerdì 24 settembre - Aggiornato alle 17:18

Terni, Pampepato a Ferragosto: dai produttori idee per la Cascata e non solo

Fittuccia sforna il dolce tutto l’anno e lo spedisce fino in Israele, la proposta anche di Casa Mattei: store nel sito delle Marmore

di Mar.Ros.

I ternani, si sa, a Ferragosto non rinunciano al piacere del Pampepato; ma se per la maggior parte di loro il dolce tipico, per la festa dell’Assunta, è quello del Natale precedente conservato nel surgelatore, c’è da rilevare che c’è anche chi, il ‘Diamante delle terre di San Valentino’ lo sforna tutto l’anno, mesi estivi compresi. La pasticceria Fittuccia, per il mese di agosto ha in programma di fare almeno 60 pezzi, l’equivalente di circa 15 kg, ma a differenza di altri, pochi per la verità, non è ancora abilitato a fare la versione Igp.

Pampepato Ad ogni modo non manca la volontà di promuovere il dolce ternano per eccellenza. Sollecitati sul tema da Umbria24, i produttori si dividono tra coloro che scelgono di non sfornare pampepato per difficoltà nel reperire le materie prime, le stesse che utilizzano nel periodo invernale, e coloro che invece non lo fanno semplicemente per ragioni di mercato. Voce fuori dal coro quella del 45enne Stefano Fittuccia: «Produco Pampepato tutto l’anno, con la sola eccezione del periodo giugno-luglio, ma ora riprendo in vista del Ferragosto. È l’unico prodotto veramente ternano e trovo sia giusto e importante averlo disponibile sempre. Peraltro le vendite sono buone» chiosa.

Cascata delle Marmore A questo proposito, a porre l’accento sulla necessità di promuovere il Pampepato, a maggior ragione ora che è iscritto nel registro europeo delle denominazioni Dop e Igp, è Gina Vannucci di Coldiretti, titolare dell’agriturismo Casa Mattei in Valnerina, ad Arrone: «Sarebbe il caso di coinvolgere gli operatori economici della Cascata, perché sia venduto come souvenir». Fra tanti gadgets uguali in ogni parte del mondo, fatta eccezione per il nome della località, un dolce tanto gustoso, energetico, afrodisiaco e davvero autentico, potrebbe in effetti fare la differenza per chi lo riceve.

Marketing Fittuccia, che tramite l’e-commerce della macelleria Pucci esporta il proprio Pampepato anche in Nord Italia, Francia e Israele, rilancia: “In quel gioiello di sito turistico dovrebbe sorgere un vero e proprio store del Pampepato”. Intanto i mesi corrono e in vista del prossimo Natale è probabile e anzi auspicabile che si allunghi la lista dei produttori abilitati alla versione Igp del Pampepato di Terni. Per ora hanno l’ok del Parco tecnologico 3A la pasticceria Evy e la gelateria Ff Poscargano, oltre al forno Fioretti e Orsi di Arrone. In attesa di compiere l’utimo passo in avanti in questo senso, intanto Fittuccia avanza una proposta: “Per uniformare la produzione Igp sarebbe opportuno organizzare un gruppo d’acquisto. La ricetta – osserva – lascia il tempo che trova; è la qualità delle materie prime che fa la differenza. Si dovrebbe lavorare per utilizzare tutti le stesse”.

I commenti sono chiusi.