martedì 11 dicembre - Aggiornato alle 04:18

Terni-Kobe, Pampepato in Giappone: ‘Diamante delle terre di San Valentino’

Gruppo produttori a quota 40: tutti vogliono l’Igp per il gioiello dolciario della Conca «preparato da sempre con Amore»

 

di Mar. Ros.

Se saranno capaci di resistere a tanta bontà, i rappresentanti di Morozoff, importante azienda dolciaria di Kobe, il pampepato di Terni arriverà presto in Giappone. Una delegazione della città gemellata con la Conca, ha portato il proprio saluto a Palazzo Spada venerdì mattina e il presidente di Confartigianato imprese Terni Mauro Franceschini e Giuliana Piandoro, direttore della Camera di commercio di Terni, hanno donato ai presenti il dolce tipico natalizio a nome del gruppo produttori che ormai da oltre un anno lavora al progetto per ottenere la certificazione europea di Indicazione geografica protetta.

Pampepato verso l’Igp In 12 mesi l’iniziativa ha raccolto sempre più adesioni, raddoppiando i numeri: il gruppo capitanato da Ivana Fernetti è passato dai 20 componenti dello scorso anno ai 40 raggiunti questa settimana. Ampliato, come detto più volte anche il bacino di aderenti: pasticcerie e forni coinvolti non sono solo di Terni, ma anche Amelia, Arrrone, Ferentillo, Narni e Otricoli. La call peraltro è sempre attiva: «La speranza – dichiara la presidente Fernetti – è che altri forni e pasticcerie della vasta area di produzione aderiscano al progetto per il riconoscimento Igp. L’intenzione – sottolinea – è quella di promuovere la tradizione legata ad un territorio che sempre più ci piace chiamare ‘Le terre di San Valentino’». Del resto, questo percorso, guidato dall’ente camerale e dalle associazioni di categoria, è stato intrapreso con amore.

Terni-Milano A valorizzare con una sola parola il Pampepato di Terni ci ha pensato in questi giorni di ferventi preparativi per l’appuntamento di Milano, il responsabile commerciale dell’evento Artigiano in fiera, Daniele Celata. Nel vedere il dolce, considerandone la ricchezza di ingredienti, concentrati in un prodotto che sta in una mano ha detto «È un diamante». La denominazione ‘Diamante delle terre di San Valentino’ ha davvero entusiasmato l’intero gruppo di produttori. A proposito del santo protettore degli innamorati, il presidente dell’azienda dolciaria di Kobe ha ricordato che sono stati loro ad introdurre in Giappone il giorno di San Valentino ma non ne conoscevano le radici.

@martarosati28

I commenti sono chiusi.