mercoledì 23 ottobre - Aggiornato alle 15:15

Tartufi umbri nello spazio, tutto pronto a Trevi per il lancio dei primi tuberi in orbita: «Un prodotto spaziale»

Dalla Tenuta San Pietro a Pettine, che vanta clienti illustri come Roger Waters, gli speciali astronauti, tre tartufi di 200 grammi, raggiungeranno la stratosfera

Carlo Caporicci e gli speciali astronauti

di Dan. Nar.

Un tartufo ‘spaziale’. Lo vuole dimostrare l’imprenditore Carlo Caporicci che si appresta a realizzare il lancio dell’anno. I primi tartufi saranno lanciati nello spazio domenica 14 luglio, alle 12, da una location d’eccezione: la Tenuta San Pietro a Pettine di Trevi. Gli speciali astronauti, tre tartufi ‘Tuber Aestivum Vitt’ di circa 200 grammi, raggiungeranno la stratosfera grazie ad un pallone sonda di circa 2 m di diametro, gonfiato con elio puro, arrivando ad un’altezza di circa 35/40 chilometri, per un totale di tre ore di volo. Il tutto monitorato da un sistema di telecamere e Gps, che seguirà i tartufi anche nel loro ritorno a terra attraverso un apposito paracadute.

Tartufo umbro sotto i riflettori «Siamo molto emozionati – dichiara Caporicci, ideatore dell’impresa e proprietario della tenuta – anche se tutto questo è nato per gioco, quasi per provocazione, il nostro obiettivo è quello di porre l’attenzione su un prodotto d’eccellenza come il tartufo umbro, fiore all’occhiello della nostra regione». L’impresa, curata dall’agenzia di comunicazione emiliana “Black Wale”, sarà coadiuvata da un ingegnere specializzato e da tutto lo staff di San Pietro a Pettine. «Spesso ci dimentichiamo di quanta ricchezza agroalimentare, oltre che paesaggistica, ci circonda. La volontà di lanciare nello spazio il tartufo – continua Caporicci – vuole essere un messaggio, un segno distintivo, capace di arrivare in tutto il Mondo. Se riusciremo a recuperarli al loro ritorno, saranno prima sottoposti ad uno studio micologico e, successivamente oggetto di un’asta benefica». I tartufi, infatti, verranno banditi all’asta dal sindaco di Trevi e, il ricavato, verrà interamente devoluto alla Onlus “Per Loro”, associazione che si occupa di aiutare bambini e ragazzi affetti da autismo e le loro famiglie.

Tartufi e clienti famosi La Tenuta San Pietro a Pettine si trova a Trevi, in Umbria, adagiata sul dorsale appenninico che si affaccia sulla valle tra Assisi e Spoleto. L’azienda è un composito che crea un esempio unico di filiera completa nell’ambito tartufigeno. Si compone infatti di una tenuta con oltre 500 ettari di boschi e di aree protette e riservate, nel comune di Trevi, che garantiscono nelle diverse stagioni e a diverse altitudini una eccelsa qualità, sia di tartufi neri estivi sia di tartufi neri pregiati sia di tartufi bianchi. Tutti i tartufi vengono raccolti da una squadra specializzata di tartufai con cani addestrati, e vengono quindi selezionati accuratamente a mano per essere posti nel mercato. La primissima scelta va a soddisfare le richieste di una clientela internazionale tra cui molti ristoranti con 2 e 3 stelle Michelin. Da segnalare rapporti anche con personaggi famosi come Roger Waters. I tartufi non destinati alla ristorazione vengono, invece, portati in laboratorio per la produzione di specialità al tartufo. Laboratorio che è attivo già dal 1948 attraverso 3 generazioni, una passione tramandata per oltre 60 anni. E’ uno dei più antichi d’Europa (prima azienda europea a conservare il tartufo intero in vetro) e riesce ad unire una grandissima tradizione ad una struttura produttiva, che seppur artigianale, in grado di soddisfare qualunque esigenza qualitativa internazionale. Ora quindi l’imprenditore Caporicci, con la sua realtà, si appresta ad un’altra iniziativa tutta da seguire. Dunque, appuntamento a domenica per guardare, per la prima volta, i tartufi con gli occhi all’insù e sperare in un lancio del tartufo umbro verso scenari internazionali e perché no “extraterrestri”.

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