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Strade vino, olio e sapori italiane: a Castiglione del Lago è nato il Coordinamento nazionale

In Umbria il primo incontro ufficiale: 24 le Strade che hanno approvato un Protocollo che punta a portare «linfa al turismo enogastronomico italiano»

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Tutti i soggetti firmatari del Protocollo d'intesa

di Dan. Nar.

Il primo incontro nazionale delle Strade del vino, dell’olio e dei sapori italiane, con la nascita ufficiale del Coordinamento nazionale, si è tenuto nella giornata di mercoledì 6 dicembre in Umbria. Il Coordinamento umbro delle Strade dei vini e dell’olio è stato tra i promotori di questo nuovo organismo che ha tra i sui obiettivi principali quello di «costituire un punto di riferimento unitario, di rappresentanza e di collaborazione operativa aperto a tutte le Strade del vino, dell’olio e dei sapori d’Italia, in grado di contribuire alla crescita e al consolidamento dell’enoturismo e più in generale del turismo enogastronomico nel panorama nazionale». E L’Umbria, cuore d’Italia, è stata scelta come sede per questo primo incontro proprio per questo. A fare da cornice all’evento, il panoramico borgo di Castiglione del Lago.

Una voce sola A Palazzo della Corgna, la Strada dei Vini del Trasimeno ha voluto ospitare i tanti rappresentanti intervenuti, provenienti da tutte le parti d’Italia. A fare gli onori di casa è stata infatti Sabina Cantarelli, presidente della Strada dei Vini del Trasimeno che ha voluto sottolineare l’importanza di una atto di maturità compiuto da tutte le Strade presenti volto a favorire una crescita ulteriore di un segmento turistico strategico per il futuro del paese come quello rurale, enologico e agroalimentare e Paolo Morbidoni, presidente dell’Associazione regionale Strade del vino e olio dell’Umbria che ha così commentato questo incontro: «Le Strade del vino, dell’olio e dei sapori vogliono provare ad avere una voce sola nel confronto con le Istituzioni del paese e degli altri interlocutori nazionali e a lavorare insieme su progetti comuni di ampio respiro e di lungo periodo. Le 24 strade che hanno approvato il Protocollo rappresentano migliaia di aziende agricole e cantine, imprese dell’accoglienza e della ristorazione, dell’artigianato tradizionale, oltre a tantissimi Enti locali e territori che custodiscono un patrimonio unico e preziosissimo di cultura, di tradizioni e di risorse ambientali e giacimenti enogastronomici ineguagliabili».

Obiettivi I fattori caratterizzanti il Protocollo d’intesa che fonda il Coordinamento Nazionale e che è stato approvato dalle Strade e Federazioni presenti sono: «Lo scambio di buone pratiche, anche attraverso la partecipazione in maniera congiunta ad iniziative; la condivisione di materiali, informazioni e dati ritenuti di reciproco e generale interesse; la creazione di un gruppo di lavoro per studiare pacchetti turistici congiunti, attività didattiche e formative, attività promozionali, educational tour per buyers, educational per giornalisti; incentivare il raggiungimento di standard di qualità elevati per l’attività delle singole strade; lo studio e l’attuazione di accordi culturali, commerciali e promozionali incrociati; l’impegno alla diffusione all’interno della propria Federazione regionale dei contenuti dell’accordo e all’estensione della sua valenza nella regione di riferimento; l’impegno ad operare congiuntamente nella ricerca delle risorse indispensabili per la realizzazione di progetti condivisi e nella ottimizzazione di quelle esistenti, sia a livello nazionale che comunitario; la collaborazione tra i firmatari e con Enti, Associazioni, Consorzi di settore per costruire un sistema destagionalizzato dei flussi turistici e la valorizzazione dei servizi essenziali del territorio».

Nomine Il Protocollo d’intesa approvato avrà decorrenza a partire dal prossimo 1 gennaio, sarà quindi possibile fino al 31 dicembre 2017, per le Federazioni e le Strade, al momento non presenti, prendere parte al Coordinamento. I firmatari del protocollo poi, definiranno le nomine dei cinque membri del Comitato di coordinamento che avrà rappresentanza nazionale (nord-est, nord-ovest, centro, sud e isole) tra i quali verranno poi eletti un portavoce nazionale ed un vice.

Tutte le Strade Le Strade e le Federazioni presenti all’incontro hanno dato subiti il senso della volontà di collaborazione, di fare squadra, su scala nazionale: sono infatti intervenuti rappresentanti da nord a sud Italia e dalle isole. Dall’Umbria: Strada dei Vini dei Colli del Trasimeno, Strada del Sagrantino, Strada dei Vini del Cantico, Strada dell’Olio evo Dop Umbria, Strada dei Vini Etrusco Romana e l’Ass. Regionale Strade dei Vini e dell’Olio dell’Umbria. Dalla Toscana: Federazione Strade dei Vini e dei Sapori di Toscana, Strada dei vini di Cortona, Strada del Vino e dell’Olio Lucca Montecarlo e sapori di Versilia, Strada del vino nobile di Montepulciano e sapori della Valdichiana Senese. Dalla Sicilia: Strada del vino e dei sapori Val di Mazara, Federazione delle Strade del vino e dei sapori di Sicilia, Strada del vino e dei sapori dell’Etna. Dalla Puglia: Strade dei vini Doc Castel del Monte Puglia. Dal Trentino: Strada del vino e dei sapori del Trentino. Dal Veneto: Strada del Prosecco e vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene, Strade della Valpolicella, Strade del vino Soave, Strade del vino Colli Euganei. Dal Piemonte: Strade del vino e dei sapori dei Colli Tortonesi, Strada del Barolo e grandi vini della Langa. Dal Lazio: Strada del vino e dei prodotti delle Terre Etrusco Romane, Strada del vino Terre Casanese di Olevano Romano. Dalla Lombardia: Federazione delle Strade dei Vini e Sapori della Lombardia, Strada del Franciacorta. Dall’Emilia Romagna: Strada del vino e dei sapori dell’Appennino Bolognese.

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