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mercoledì 24 febbraio - Aggiornato alle 18:44

Spreco alimentare, l’Umbria si conferma virtuosa con il progetto nazionale SpesaSospesa

Iniziativa che si fonda sulla tecnologia della startup perugina Regusto e con donazioni di eccedenze agroalimentari. Perugia ha raccolto e ridistribuito fondi per 90 mila euro

Lotta allo spreco alimentare anche in Umbria

di D.N.

L’Umbria si conferma virtuosa e sensibile al tema dello ‘Spreco Alimentare’ e nella Giornata dedicata a questa importante tematica, il 5 febbraio, ha evidenziato quanto fatto a livello regionale dalla start up Regusto e dai partner umbri del progetto SpesaSospesa.org, ideato e promosso a livello nazionale dal Comitato Lab00.

Regusto Un contributo importante per l’abbattimento dello spreco alimentare, oltre che per la riduzione dell’emissione di CO2, arriva infatti dall’innovativa piattaforma “Regusto” progettata e realizzata proprio a Perugia da Marco Raspati, Paolo Rellini e Flavio Barcaccia, rispettivamente co-fondatori del progetto e CTO responsabile del progetto di sviluppo della piattaforma che è quindi il “cuore tecnologico” di SpesaSospesa.org.

SpesaSospesa L’innovazione della piattaforma perugina e le sue molteplici applicazioni, hanno permesso al progetto solidale SpesaSospesa.org di innescare un processo virtuoso di economia circolare, consentendo di trarre benefici non solo a chi riceve aiuti, ma anche a chi dona. Le aziende infatti che entrano nella piattaforma e aderiscono a SpesaSospesa.org possono donare le loro eccedenze alimentari evitando quindi inutili sprechi, ma possono anche vendere ad un prezzo etico i loro prodotti stoccati in magazzino, permettendone una più efficace gestione. Sia la donazione che la vendita sono rivolte ad enti accreditati dai Comuni che hanno patrocinato il progetto di SpesaSospesa.org e che indicano i soggetti realmente bisognosi ed economicamente fragili. A questi si aggiungono Onlus di caratura internazionale come Caritas, Emergency e Terre des Hommes.

Perugia tra i comuni virtuosi Da maggio 2020 ad oggi, i dati raccolti descrivono una filiera di solidarietà e di sostenibilità davvero importante con alcuni comuni virtuosi che si sono distinti. Tra questi c’è quello di Perugia, che nei mesi giugno 2020-gennaio 2021 ha raccolto e ridistribuito fondi per 90.872 euro, con un valore medio superiore a 48.000 euro su un totale di 140.000. A beneficiare dei fondi sono state la Caritas diocesana di Perugia con i suoi tre Empori della solidarietà, la Croce Rossa, la sede Caritas di Marsciano e l’Associazione La Cordata. In totale sono stati distribuiti 45.460 kg di prodotti alimentari, di cui 18.829 donati e 26.631 venduti a prezzo di costo, sempre tramite la piattaforma Regusto. Su questa inoltre sono stati transati anche 32.935 prodotti non-food, di cui 11.670 pezzi sono stati donati. Tutto questo equivale alla distribuzione di 90.900 pasti, con un impatto sociale davvero notevole.

Economia circolare L’impatto ambientale dell’iniziativa è notevole: grazie a queste transazioni solidali si sono evitati 3.750 kg di CO2. Aspetto fondamentale della piattaforma Regusto è la totale tracciabilità dei flussi di donazione e vendita e la possibilità di ricavare dati importanti quali l’emissione di CO2 risparmiata, l’abbattimento di spreco alimentare e l’equivalente di pasti serviti. A dare aiuti concreti e ad essere parte integrante del circolo virtuoso solidale, oltre al main partner nazionale, Sorgenia, anche tre importanti aziende agroalimentari del territorio umbro, che hanno scelto di aderire e mettere a disposizione della piattaforma, le loro eccedenze alimentari: Grifo Latte, Cancelloni Food Service e La Strada dei Sapori – Top Melon. “È anche grazie a loro e alla sensibilità del loro management che il bilancio dell’Umbria nella lotta allo spreco alimentare è estremamente positivo e lodevole” commentano gli organizzatori.

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