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venerdì 23 ottobre - Aggiornato alle 13:14

Sedano Nero di Trevi, etichetta per certificarlo. Ottobre con la mostra-mercato e l’evento ‘Di sana pianta’

Cinque i produttori che, custodendo i semi autoprodotti tramandati per generazioni, coltivano l’ortaggio Presidio Slow Food. Tutti hanno iniziato la raccolta nello stesso momento

Produttori di Sedano Nero di Trevi durante la raccolta

di Danilo Nardoni

A Trevi, in Umbria, il mese di ottobre è da tempo sinonimo di Sedano Nero, Presidio Slow Food dell’Umbria. Gli agricoltori che fanno parte dell’Associazione Produttori di Sedano Nero di Trevi hanno deciso di iniziare la raccolta, della campagna 2020, tutti insieme venerdì 9 ottobre. Una tradizione da portare avanti anche in futuro, pure per certificare la genuinità di questo sedano dal sapore e caratteristiche uniche. Dal giorno successivo alla raccolta è quindi partito un mese pieno di eventi a cominciare dalla Mostra mercato del Sedano Nero che, da ormai da 56 anni, celebra il prestigioso ortaggio. Quest’anno si tiene in Piazza Mazzini a Trevi: dopo il fine settimana del 10 e 11 ottobre ora tornerà anche il prossimo, 17 e 18 ottobre. E domenica 18 ottobre si terrà anche l’iniziativa ‘Di Sana Pianta. Germogli di allestimenti futuri’, una serie di laboratori, incontri, proposte esperienziali di relazione con la Natura e con le radici trevane che porterà i partecipanti a riconoscere e saper utilizzare le erbe, tingere tessuti con le foglie, curarsi naturalmente, ascoltare la musica del Sedano Nero di Trevi. Una trama di percorsi, esperienze e narrazioni da vivere che inizia quindi a Trevi, con il suono del Sedano Nero, per poi dipanarsi negli altri piccoli borghi umbri come spin off della manifestazione Frantoi Aperti in Umbria.

IL RACCONTO DEL SEDANO NERO DI TREVI

La raccolta Sono solo cinque i produttori che, custodendo gelosamente i semi autoprodotti di Sedano Nero tramandati per generazioni, coltivano oggi questo prestigioso ortaggio nella zona detta delle “Canapine”, nella pianura appena sotto il borgo medievale di Trevi, proprio sulle sponde del fiume Clitunno. Prodotto principe del territorio e Presidio Slow Food, il Sedano Nero di Trevi è un vegetale maestoso, con coste di colore verde scuro dall’internodo alto almeno 30 cm, privo di filamenti, ha un cuore bianco, è profumatissimo ed ha un sapore particolarmente intenso. “Per la prima volta quest’anno abbiamo deciso di raccogliere tutti insieme in un giorno prestabilito – commenta Michele Spellucci, presidente dell’Associazione Produttori di Sedano Nero di Trevi – perché vorremmo che questa diventasse una tradizione. Cosi che il consumatore saprà che da quella data in poi potrà acquistare il vero Sedano Nero di Trevi. È una ulteriore occasione per fare festa e celebrare questo prodotto unico”.

Etichetta d’identità Diffidate dalle imitazioni quindi, sembrano dire i produttori certificati dell’ortaggio. I produttori che hanno deciso di investire nella biodiversità, impegnandosi nella coltivazione del Sedano Nero, per rendere ancora più riconoscibile il loro prodotto e differenziarlo dal più comune sedano, per la prima volta in questa stagione, oltre ad iniziare la raccolta tutti insieme, venderanno il loro Sedano Nero con una etichetta che ne certifichi l’identità, richiamando l’Associazione dei Produttori di Sedano Nero di Trevi così come riconosciuta dal disciplinare di produzione.

Di Sana Pianta Si terrà domenica 18 ottobre a Trevi, in occasione della Mostra mercato del Sedano Nero, la prima giornata con “Di Sana Pianta. Germogli di allestimenti futuri”. “Di Sana Pianta” presenterà alcuni eventi artistici mirati a valorizzare il Sedano Nero, prodotto principe di Trevi e Presidio Slow Food. In natura ogni pianta si espande contemporaneamente sotto e sopra la superficie terrestre: tante radici tanta chioma, in un fondamentale equilibrio tra ciò che si vede e ciò che non appare, ma è fulcro. Così anche le relazioni umane si intrecciano in trame che nascono dopo una semina, germogliano per poi farsi solide e di questo percorso esperienziale, solo una parte è visibile agli occhi. Questo il pensiero da cui nasce il progetto “Di Sana Pianta” una giornata in cui seminare conoscenze, valorizzare elementi autoctoni di un borgo, intessere relazioni virtuose. ‘Di Sana Pianta’, dopo la tappa trevana, troverà altri terreni fertili nei borghi aderenti all’evento Frantoi Aperti in Umbria, borghi medievali ad alta vocazione olivicola, dove il progetto sarà una delle matrici esperienziali proposte, ogni domenica, dal 24 ottobre al 29 novembre 2020.

Programma a Trevi Protagonisti di questa prima giornata a Trevi, saranno le energie vitali di Sandra Quarantini di Coloroff, che con le piante e in particolare con la Reseda Luteola L. coltivata per il suo colore giallo acceso, tinge tessuti. A Trevi proporrà la sua esperienza con un laboratorio teorico–pratico di tintura vegetale su lana e seta. Cristina Nannucci, è la regina del Ristorante Apriti Sedano, luogo ideale per guardare l’Umbria da Trevi, con le sue grandi finestre che incorniciano paesaggi naturali, quadri in competizione con l’arte esposta che ospita la giornata; è cuoca maga, è colei che provvederà al pranzo che ovviamente avrà nel menu rigorosamente piante ed erbe stagionali pensate in esclusiva per l’evento. Piatti originali e originari che verranno conditi da racconti al tavolo. Ira Archilei, l’Erborista, nella sua azienda agricola, coltiva, raccoglie e trasforma le piante officinali. Qui, oltre ad accompagnarci tra i vicoli di Trevi alla ricerca delle erbe spontanee nella passeggiata dal titolo “Più spontanee di così”, proporrà una piccola lezione di erboristeria casalinga per la produzione di oleoliti utilizzati in cosmetica, in cucina e ottimi per la salute. La passeggiata vedrà anche la partecipazione del professor Fabio Taffetani, ordinario di Botanica presso il Politecnico delle Marche che ci aiuterà a scoprire come apparenti erbacce possano diventare elementi preziosi da utilizzare per la propria salute. Micaela Mariani, allestirà una piccola mostra di sculture di cartapesta e ceramica dal titolo “Talee”. Le immagini dislocate sui tre piani del Ristorante Apriti Sedano avranno una sezione dedicata alle piante la cui natura, snaturalizzata dalla fissità della materia, torna viva grazie all’inserimento di un elemento narrativo estraneo. La mostra rimarrà visitabile per tutto il mese di ottobre. Francesca De Mai, artista, grafica, illustratrice, sarà presente con il suo ultimo progetto “T-Shirt Bio: Ingredienti:” con cui lancia i suoi motti vegetali sotto forma di t-shirt in cotone biologico. Erika Moriconi del collettivo WAO shoes, un gruppo di progettisti, imprenditori e artisti che hanno fatto della cura dell’ambiente il loro modo di vita diventando creatori di calzature il cui impatto ambientale è ridotto al minimo, mostrerà le sue scarpe “con l’effetto eco – sostenibile”.

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