venerdì 21 giugno - Aggiornato alle 02:20

Sapori, tradizioni e autenticità protagonisti a Vallo di Nera con ‘Fior di cacio’: formaggi umbri sotto i riflettori

Due giorni per la 17/a edizione: accanto alla mostra mercato, degustazioni, educational, passeggiate, intrattenimento e un convegno dedicato alla biodiversità

Fior di cacio, presentazione nella sede della Provincia di Perugia

di Dan. Nar.

Sotto i riflettori forme di formaggio in cui c’è tutto il sapere della tradizione ma anche dell’innovazione. Vallo di Nera, piccolo centro dell’Appennino dove si potrà fare esperienza di sapori e autentiticità, sarà ancora una volta vetrina di formaggi straordinari, con una grande varietà di prodotti (realizzati con latte di pecora, mucca e caprini) e di pascoli della Valnerina. Obiettivo della diciassettesima edizione di ‘Fior di cacio’ è quindi quello di far conoscere sempre di più le produzioni casearie della regione e in particolare della Valnerina in un borgo medievale che ben si presta nella sua capacità di coniugare l’opera dell’uomo con la bellezza della natura. Appuntamento sabato 8 e domenica 9 giugno, con un programma denso di incontri che richiamano la tradizione, coniugata alla capacità di innovare, ed esaltano i formaggi accompagnati dal paniere di prodotti del territorio.

Presentazione I dettagli del cartellone sono stati presentati mercoledì 5 giugno a Perugia, al palazzo della Provincia, da Agnese Benedetti, sindaco di Vallo di Nera, alla presenza di Erika Borghesi, consigliera provinciale, e Alessia Dorillo, responsabile comunicazione del 3A Parco tecnologico agroalimentare dell’Umbria. L’evento, il più importante dedicato ai formaggi in Umbria, gode del sostegno di Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, Regione Umbria e Gal Valle umbra e Sibillini tramite il Psr dell’Umbria misura 19.3 ‘L’Europa investe nelle zone rurali’.

Mostra mercato ‘Fior di cacio’ ospita una mostra mercato «che conta – ha commentato Agnese Benedetti – sulla presenza di oltre 60 espositori: molti produttori di formaggi, grandi e piccoli caseifici umbri, ma anche di aziende agricole che producono cereali, salumi, tartufi e tutto quello che la Valnerina ha nel suo paniere alimentare straordinario. Accanto a questo ci sono appuntamenti di intrattenimento che si rifanno molto alla tradizione, ma anche un convegno importante, che apre la manifestazione, dedicato alla biodiversità».

Convegno biodiversità ‘Biodiversità in Comune’ è infatti il titolo dell’incontro, in programma sabato 8 giungo alle 9 all’ex convento di Santa Maria, a cura del Parco 3A in cui, come ha spiegato Alessia Dorillo, «verrà raccontata l’esperienza di biodiversità di alcuni Comuni, impegnati nella tutela e valorizzazione dell’Agro-Biodiversità come fattore di sviluppo dei territori e delle Comunità locali, per poi parlare della Casa dei semi della Valnerina che si insedierà a Vallo di Nera, con la volontà di creare un museo diffuso». L’incontro, organizzato per celebrare la “Giornata Nazionale della Biodiversità” istituita dalla Legge Nazionale n. 194/2015, si terrà presso i locali dell’Ex Convento di Santa Maria e sarà l’occasione per dare voce ad alcune delle piccole realtà virtuose presenti in Umbria. Durante la mattinata saranno raccontate le esperienze del progetto “Montegabbione BIO”; del progetto del Comune di Monteleone di Orvieto sulla Denominazione Comunale (De.Co.) nel rispetto delle tradizioni locali, come opportunità di sviluppo del territorio; del progetto di recupero delle varietà fruttifere tradizionali del territorio amerino, così che si possa creare un paniere dei prodotti tipici autoctoni; della Collezione mondiale di Olivi “Olea Mundi” di Lugnano in Teverina, dove sono custodite accessioni provenienti dalle maggiori regioni olivicole del mondo. Vallo di Nera è stata scelta come luogo dell’incontro, perché sarà la sede della “Casa dei Semi della Valnerina”. La Valnerina è il territorio umbro più ricco in quanto a biodiversità, per questo verrà istituita la seconda “Casa dei semi” dell’Umbria proprio nel borgo di Vallo di Nera, che oltre ad essere centrale in questo territorio, è già sede della “Casa dei racconti”, una delle “antenne” dell’Ecomuseo della Dorsale Appenninica Umbra realizzato con l’intento di valorizzare i contesti culturali e ambientali del territorio attraverso la creazione di un “museo diffuso”, articolato in centri di visita con percorsi tematici che ricalcano itinerari storici. La “Casa dei racconti” di Vallo di Nera è un vero e proprio luogo della memoria orale della Valnerina, al quale verrà affiancata la “Casa dei Semi” così che i ricordi raccontati delle coltivazioni autoctone, possano attualizzarsi grazie alla coltivazione dei semi messi a disposizione nella “Casa dei Semi”. Obiettivo più ampio e comune a tutti i progetti che verranno presentati l’8 giugno – è stato sottolineato – è quello di promuovere un “turismo della conoscenza” sia delle tradizioni, che delle specie vegetali ed animali locali autoctone in via di estinzione, un vero e proprio “Itinerario della Biodiversità” a cui il Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria – 3A-PTA, sta già lavorando nella zona dell’Appennino Umbro Marchigiano.

Degustazioni e non solo Tra i momenti più significativi ‘I mille matrimoni del formaggio’ (sabato alle 20.30, domenica alle 12 e alle 20.30 all’ex convento di Santa Maria), degustazioni ed educational dedicati ai formaggi condotti dai gastronomi Renzo Fantucci e Claudio Spallaccia, ma anche due momenti previsti in piazza Santa Maria grazie al contributo del Gruppo Grifo Agroalimentare che ha fornito il latte per le mozzarelle che saranno filate e degustate, domenica alle 11 e alle 15.30, e la ricotta per la Maxi ricotta di chiusura della manifestazione (domenica alle 18) che sarà poi offerta a tutti i partecipanti. Ci sono poi ‘Le vie del cacio’ con l’esposizione di formaggi e prodotti agroalimentari e artigianali per le vie e nelle cantine, canti e balli popolari, spettacoli teatrali, una mostra estemporanea di pittura, show cooking e musica. Grazie all’iniziativa ‘I sentieri della transumanza: la ricotta di Meggiano’ (sabato alle 17) si potrà «verificare di persona come si fa il formaggio – ha commentato il sindaco Benedetti – e riscoprire quell’autenticità che caratterizza il territorio». Non mancheranno le passeggiate sulla ex ferrovia da Vallo di Nera a Castel San Felice, escursioni guidate e la ‘Formaggissima in 3P’, prosciutto, pane e pecorino cotto in una marcia a tappe gratuite. Sarà una «Valnerina piena di fermento» ha concluso il sindaco Benedetti ricordando l’entusiasmo intorno alla manifestazione che vede al lavoro tutta Vallo di Nera con i suoi paesi e le due proloco. «È una manifestazione consolidata – ha commentato Erika Borghesi –, che edizione dopo edizione diventa più importante e a cui rinnovo la nostra vicinanza. Ringrazio il sindaco per aver scelto nella Giornata mondiale dell’ambiente di presentare in Provincia Fior di cacio, evento che coniuga la valorizzazione dei prodotti tipici con la salvaguardia del territorio, dei beni artistici e culturali».

I commenti sono chiusi.