mercoledì 21 ottobre - Aggiornato alle 21:05

Riapre lo Zoologico a Perugia, insieme ad altri 2 locali: tutti in via Alessi

Continua l’effetto traino di via della Viola: quell’angolo di centro storico riconquista vitalità come ai bei tempi

di Maurizio Troccoli

Quell’effetto traino di via della Viola sembra diffondersi fino a convogliare tutta via Alessi, dopo avere ‘travolto’ via Cartolari. Verrebbe da metterla così, tenuto conto delle novità commerciali che, quest’area del centro storico perugino, sta per proporre alla città. Fa un certo effetto, per chi ha vissuto la Perugia dei disco pub, a cavallo tra gli anni novanta e il duemila, sentire riecheggiare il nome ‘Zoologico’.

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Zoologico Il vecchio locale di via Alessi, che a tarda sera faceva incolonnare le persone fino a formare un serpentone che arrivava alla discesa del parcheggio del mercato coperto, sta per riaprire. Appuntamento a marzo, secondo l’attuale cronoprogramma dei lavori di ristrutturazione. E vecchia formula. Nel senso che si prova a rilanciare il locale notturno, il ‘disco pub’ che oggi sarebbe reinterpretato ‘cocktail bar’, con il bancone al piano terra e la sala per la musica al terzo livello. Si ricorda che il locale aveva anche un pianerottolo intermedio con le sedute. Ad aprirlo sono due soci che hanno voluto già incontrare gli altri operatori della zona e l’associazione di via Viola per conoscere più da vicino le dinamiche di questa area di Perugia da tempo impegnata al rilancio.

 

Verace Il primo locale ad aprire è ‘Verace’, pizzeria napoletana che affida impasto e forno a un noto pizzaiolo della città, di origini partenopee, Gennaro Apostolico. Una garanzia di autenticità e ricerca. E’ un progetto nato dai titolari del bar ‘Coffe and Cigarette’ che, all’incrocio tra via Alessi e via Cartolari, in questi anni, hanno rappresentato un punto di trazione per la ripartenza dell’intero quartiere. Sono venuti qui quando si era nel pieno della crisi, i locali chiudevano e la gente di questo quartiere viveva una condizione di scoramento tale da convincersi a cedere gli spazi a titolo gratuito purchè non degenerassero all’abbandono. Ci hanno creduto e hanno ripopolato questo crocevia, partendo da un riconosciuto caffè di qualità, l’apprezzata ‘simpatia meridionale’, una piazzetta di gusto all’aperto, drink e proposte musicali.

 

Via Viola Poco più in giù, ha fatto da apripista il ristorante pizzeria il Paiolo, anche questi gestito da napoletani che si sono saputi affermare in città per la qualità dei piatti. E’ un punto questo che ha fatto storia negli anni gloriosi di Umbria Jazz, noto per essere stato tra le ‘cattedrali’ delle Jam session. Oggi è un angolo del gusto partenopeo, con varietà caratteristiche e molto richieste dai perugini. Parla partenopeo un altro progetto, sempre di cucina, che è al lato estremo di questo filo rosso che da via Viola arriva in via Alessi, attraversando via Cartolari, ed è il ristorante vineria ‘La Fame’. Con una cucina che spiazza da una tradizione all’altra e una importante selezione di vini. Anima autentica di questa piccola rivoluzione del centro storico, con uno spazio all’aperto e un protagonismo che spiazza dalla tavola alla cultura. E’ da questo angolo, da questi giovani titolari e dalla loro cerchia di amici che ha continuato a vibrare il virtuosismo dell’associazione ‘Fiorivano le viole’ che tra le numerose iniziative ha affidato alla città l’evento Alkemica, tra i festival più attesi e partecipati, da famiglie, bambini e giovani, in nome dell’arte di strada.

 

Tapas Ma un’altra proposta ancora sta per arrivare in questo lembo di centro storico. Ed è la ‘tapas di via Alessi’. Non si conosce ancora il nome, ma questo è il senso del progetto che nasce qui. Due piani con cibo da ristorazione d’esperienza, ambiente da bar e formula degli assaggi. Insomma sul modello delle Tapas spagnole. Il locale è in fase di ristrutturazione, con un grande bancone al pian terreno e due sale al meno uno, con cucina a vista. Apertura in programma per la prossima estate.

Dal Post Mod alle novità Le curiosità in questa zona delle città sono una dietro l’altra. Ma quello che fa riflettere è la formula. Ovvero il punto di partenza: un ripensamento in chiave culturale dell’intero quartiere, con protagonismo associativo che ha visto dare vita a una operazione dietro l’altra, in gran parte merito dell’associazione ‘Fiorivano le viole’. Quindi gli appuntamenti annuali e la nascita di diversi locali e progetti importanti di cultura e di offerta commerciale. Come è stato il Post Modernissimo, cinema perugino che oggi ha riconquistato il prestigio storico, grazie a tre intraprendenti giovani. Ci hanno creduto nonostante fossero gli unici. Ne ha preso forma un luogo che non è soltanto un cinema, tra l’altro con un pensiero dietro e una operosità apprezzata, ma un circuito culturale capace di intercettare le dinamiche del consumo intellettuale urbano. Appena di fronte, e sulla scia di quanto accade qui, è nato il ristorante ‘Il moderno’, come appena qualche metro dopo, all’angolo di piazza Del Duca, è nata l’hamburgeria ‘Duecento Grammi’. Continuando, in via della Viola, una nuova proposta commerciale è stata ‘Agricola’ un piccolo locale che offre birra artigianale combinata con assaggi tipici. Continuando si incrociano gli storici ‘Civico 25’ e osteria ‘del Gufo’, mentre da qui a via Alessi, quindi lungo via Cartolari, è un dedalo di luoghi della sperimentazione, botteghe artigiane e di pittori, laboratori musicali, con scuole di musica, istituti di formazione anche per stranieri, lezioni di pianoforte, sale di registrazione e montaggio, la libreria ‘Mannaggia’, il cinema Méliès, il timbrificio storico e l’ex osteria ‘Frittole’ che oggi ha preso il nome de ‘La moglie ubriaca’. Insomma c’è nuova vitalità lungo il ‘discesone’ che dalla fine di via Baglioni, la parallela di corso Vannucci, porta a via del Carmine e a Fonte Nuovo. Tra l’altro è in fase di ristrutturazione, qui, anche la vecchia Chiesa di ‘Simone e Giuda del Carmine‘, con l’ambizione di riaprire, mentre su, in cima, al capo opposto, vanno via i padri Barnabiti dalla Chiesa del Gesù.

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