giovedì 28 maggio - Aggiornato alle 17:41

Primo maggio all’Ospedale di Perugia con la porchetta di Granieri: «Omaggio a questi lavoratori-eroi»

I panini farciti con questa eccellenza gastronomica saranno offerti a tutto il personale sanitario «per un segnale di normalità tra tradizione e gusto»

Preparazione della porchetta di Granieri

di D.N.

Che 1° maggio sarebbe senza porchetta? Ecco che così l’Antica Porchetteria Granieri 1916 di Casalalta ha pensato di mantenere la tradizione, e anche il gusto, di una festa che non può fare a meno della regina umbra del cibo di strada. E ha scelto di farlo con un atto simbolico e di solidarietà con la consegna di panini con porchetta al personale sanitario dell’Ospedale di Perugia. Il 1° maggio in tutte le piazze dell’Umbria, da sempre, siamo abituati a trovare le tante varianti della gustosa porchetta. Quest’anno non sarà così causa Covid-19, ma ci ha pensato quindi Granieri a tenere viva questa tradizione e in una “piazza” che in questi mesi è stata al centro dell’attenzione. Il Santa Maria della Misericordia è infatti il cuore sanitario di tutta l’emergenza che gli umbri hanno vissuto e che ancora si sta affrontando, pur se con qualche sospiro di sollievo in più.

Gesto simbolico Pertanto sarà proprio all’ingresso principale dell’Ospedale perugino che saranno consegnati alle 11.30 i panini. Già confezionati e pronti da gustare per tutti gli operatori, divisi per reparti e scatolati, e soprattutto in rispetto delle norme di sicurezza. Il tutto avverrà alla presenza del sindaco di Perugia Andrea Romizi, dell’assessore al commercio Clara Pastorelli e del commissario straordinario dell’azienda ospedaliera Antonio Onnis. «Un omaggio quindi ai lavoratori-eroi che in questo periodo hanno dimostrato senso del dovere e capacità di affrontare le difficoltà del loro mestiere per tutelare la nostra salute» commenta Granieri. Insomma, anche «una consegna simbolica – aggiunge Granieri – per dare un ulteriore segno di normalità e perché nessuno deve rimanere senza porchetta il 1° maggio».

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