martedì 11 dicembre - Aggiornato alle 08:58

Presentata a casa di chef Vissani la Guida di Repubblica dedicata all’Umbria: «Terra autentica e coltivata»

A Baschi, il giorno dell’uscita nelle edicole, presentata la Guida ai sapori e ai piaceri dell’Umbria: intervenuti, tra gli altri, la presidente Catiuscia Marini, Lorenzo Bernardi e Gianni Dessì

Lorenzo Bernardi, un 'itinerario d'autore' è anche quello dell'allenatore della Sir

di Dan. Nar.

Un racconto della bellezza, dell’autenticità e anche dell’orgoglio di una regione che anche quando viene ferita sa rialzarsi con le sue eccellenze. È quanto contiene la ‘Guida ai sapori e ai piaceri dell’Umbria’, illustrata dal direttore della collana delle Guide di Repubblica, Giuseppe Cerasa, durante la presentazione ufficiale. «Non è solo un utilissimo vademecum per la scoperta dei sapori e dei piaceri della tradizione enogastronomica, ma è anche un bellissimo racconto della bellezza e dell’autenticità della nostra Umbria» ha infatti affermato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, che ha partecipato a Baschi, presso Casa Vissani, insieme allo stesso chef Gianfranco Vissani, e al vice presidente della Regione, Fabio Paparelli, alla presentazione dell’edizione 2019. Presenti, tra gli altri, l’allenatore Lorenzo Bernardi e il presidente della Sir Safety Perugia Gino Sirci, l’onorevole Walter Verini, Massimo D’Alema, che in Umbria produce il suo vino, e il pittore Gianni Dessì, uno degli autori presenti in Guida.

LA GUIDA  

Itinerari d’autore Quello che offre questa sesta edizione della Guida è quindi un racconto originale e inedito anche perchè affidato agli “itinerari d’autore” firmati da Alba Rohrwacher, attrice e regista di origini umbre, all’allenatore Bernardi della Sir Safety, allo stesso Vissani, all’attrice Serena Autieri, agli artisti Gianni Dessì, Giuseppe Gallo e Marcello Macchia, al regista Peter Stein, l’accademico Mario Morcellini, e al “viaggio” di Giovanni Picuti nella «terra della rinascita», quella Valnerina ferita dai terremoti del 2016 e 2017.

Terra autentica La presidente Marini ha voluto riprendere le parole della sua introduzione, quando scrive che «la nostra è una terra autentica, ed è così che la percepiscono i turisti come conferma il premio ‘Italia Destinazione Digitale’ recentemente attribuito all’Umbria quale più autentica fra le regioni italiane, ed è anche una terra forte in tutte le sue articolazioni e i suoi luoghi, che ha saputo riassorbire del tutto i contraccolpi del terremoto. Non a caso le presenze turistiche sono tornate quest’anno a crescere: abbiamo fatto squadra, attivato risorse finanziarie e potenziato strumenti e canali a disposizione per dimostrare quante e quali opportunità l’Umbria offra in qualsiasi periodo dell’anno e in ogni suo angolo. Natura, cammini, arte e cultura, spiritualità, storia, enogastronomia, attività sportive all’aria aperta, benessere, artigianato artistico. L’Umbria, lo sottolinea il claim ‘Umbria, emozione unica’ che ben riassume la nostra attuale campagna di promozione turistica, offre sempre un motivo per visitarla, per ampliare le proprie conoscenze, conoscere territorio e tradizioni in maniera semplice e genuina».

Terra coltivata Un altro aspetto fondamentale, secondo la presidente, che la Guida di Repubblica sottolinea, a cominciare dalla foto di copertina che ritrae la piana di Castelluccio nel suo momento di maggior fascino, quello della “fiorita”, è quello del narrare una terra “coltivata”: «Se l’Umbria ci appare così, con un paesaggio ricco di natura, campi dai tanti colori, è perché gli umbri da secoli hanno coltivato la loro terra. Ed oggi questa terra restituisce a tutti i suoi frutti che sono la base della nostra tradizione e cultura fatta da tantissimi prodotti tipici che arricchiscono le nostre tavole e quelle dei tanti luoghi di ristoro». «L’Umbria – ha concluso la presidente – vi aspetta, con le sue bellezze, cibi e vini, l’accoglienza e la genuinità della sua gente, per donare a tutti una ‘emozione unica’».

Eccellenza Sir Il presidente della squadra di pallavolo di Perugia, Sirci, ha parlato naturalmente della sua Sir come di una eccellenza dell’Umbria e di come il calore dei tifosi ripaghi lo sforzo di 180 imprenditori che si sono uniti a sostegno della squadra e del progetto. Bernardi, autore anche nella Guida, ha sottolineato come al suo arrivo a Perugia fosse un po’ preoccupato perché era un ambiente ambizioso in cerca di un traguardo importante. Traguardo, ha detto, che è stato raggiunto visto che ora la squadra è una eccellenza non più solo locale. «Siamo fieri di esserlo diventati» ha commentato l’allenatore.

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