domenica 27 maggio - Aggiornato alle 07:04

‘Porchettiamo X’, decima edizione del Festival delle porchette d’Italia: gustose novità e conferme

L’evento che per primo in Umbria ha riportato il cibo di strada al centro della scena torna a San Terenziano con i migliori produttori: tra le novità, porchetta siciliana e lumache in porchetta

Porchettiamo (foto Pierpaolo Metelli)

di Dan. Nar.

«Porchettiamo è talmente amato che se in futuro si deciderà di non farlo più ci sarà sicuramente una rivolta popolare». Ad affermarlo sono l’organizzatrice Anna Setteposte e il giornalista enogastronomico Antonio Boco che insieme, dieci anni fa, hanno dato vita a questa straordinaria avventura gastronomica. Sembra una provocazione ma così non è. Porchettiamo è infatti un festival entrato nel cuore di tutti, nato per gioco ma capace di anticipare i tempi, riportando il cibo di strada al centro della scena quando molti lo avevano dimenticato. Dieci anni e non sentirli quindi. il Festival delle porchette d’Italia in programma come sempre a San Terenziano di Gualdo Cattaneo (Perugia) dal 18 al 20 maggio, festeggia per l’edizione 2018 il suo primo speciale compleanno. ‘Porchettiamo X’ è allora lo slogan scelto. «Così coinvolgente che ti fa immergere in quello che vedi. Con Porchettiamo X quella visione diventa realtà. E il futuro può cominciare»: la frase è quella di lancio dell’Phone X ma visto che Porchettiamo ha raggiunto la stessa edizione, alla Apple saranno quindi contenti. Del resto mele e porchette sono sempre andate d’accordo.

Presentazione Porchettiamo, con il patrocinio anche quest’anno da parte del Ministero delle politiche agricole ed alimentari a sancire ancora di più l’alto livello qualitativo ormai raggiunto dall’evento, è un evento ideato e organizzato dall’agenzia Anna7Poste Eventi&Comunicazione Srls, affiancata da Antonio Boco, ed inoltre in collaborazione con il Comune di Gualdo Cattaneo e con il patrocino della Regione Umbria, della Camera di Commercio di Perugia e del Gal Valle Umbra e Sibillini. Organizzazione e anche istituzioni quindi, con il sindaco Andrea Pensi e l’assessore comunale al turismo Elisa Benvenuta in prima fila, sono preparati ad accogliere il popolo di Porchettiamo. Insomma, tutto è pronto per “accendere” Porchettiamo X. Venerdì 11 maggio a Perugia, nella sala Fiume di Palazzo Donini, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione. «Per noi è un anniversario speciale perché dopo dieci anni Porchettiamo è ormai uno degli eventi umbri più importanti legati all’enogastronomia e al turismo, capace di intercettare tantissimi visitatori ogni anni abbinando però l’alta qualità della proposta» hanno affermato Boco e Setteposte. Anche l’assessore Benvenuta ha sottolineato i «numeri impressionanti di presenze e pernottamenti ma a cui è associata la qualità generale dell’evento». Per il sindaco Pensi Porchettiamo è inoltre «una vetrina originale per il territorio e per l’Umbria, una delle più importanti per noi per qualità e coinvolgimento».

Porchette umbre e non solo I migliori produttori di quello che è considerato il prodotto “re” dei cibi di strada, la porchetta, si danno quindi ancora una volta appuntamento in Umbria, a San Terenziano, per la tre giorni di festival. Un percorso gastronomico dai “cru” della porchetta umbra fino a quella laziale, calabrese e siciliana, insieme al migliore cibo di strada italiano. Sono poi tutti confermati i partner che hanno da sempre accompagnato il successo dell’evento: la rosa di birre artigianali italiane e straniere, selezionate da Fermento Birra, e i vini della Strada del Sagrantino. Ricco poi il programma delle iniziative collaterali tra musica, passeggiate e animazione.

Storia, cultura e passione Dunque, sta per iniziare la decima edizione, e piena maturità, di un festival entrato nel cuore di tutti, nato per gioco ma capace di anticipare i tempi, riportando il cibo di strada al centro della scena quando molti lo avevano dimenticato. Non un evento qualunque ma un’iniziativa capace di evocare storia, cultura e passione popolare. E che utilizza il gusto come mezzo per far emergere la parte più intima di paesi e genti, rendendo immortale una tradizione autentica. La porchetta, anzi le porchette, come specchio di un’Italia dal sapore genuino, capace di trovare unità nelle differenze. Un quadro variopinto che è bello ammirare nella sua interezza quanto nei dettagli più minuscoli. Non una, dunque, ma tante rappresentazioni del porco arrostito; piatto immediato, quasi banale tanto è semplice quanto complesso e ricchissimo di contenuti. Mai “finito” nelle sue interpretazioni, in continua evoluzione e divenire quasi fosse una Sagrada Familia gastronomica.

La novità Ecco allora che la piazza principale dell’affascinante borgo umbro di San Terenziano si colorerà ancora di porchette (‘Piazza delle Porchette’), con i loro artefici giunti da ogni dove. Profumi e sapori inebrianti che trovano pieghe aromatiche inaspettate. Spezie e cotture ne forgiano il gusto, regalando un caleidoscopio di sensazioni. Ci sono quelle vicine di Grutti, col Cicotto Presidio Slow Food in braccio, quasi fosse un bambinello; quindi Bevagna e Casalalta. C’è ovviamente Ariccia, una delle patrie putative di questa leccornia e la versione marchigiana. E poi quelle arrivate da più lontano. La calabrese rigogliosa e piccante e la grande novità di quest’anno: la porchetta siciliana da maiale nero dei Nebrodi. L’Azienda Agricola Il Vecchio Carro di Caronia (Me), nella persona di Giuseppe Oriti, cura l’allevamento di maialini neri allo stato semibrado, una razza dalle origini antiche. Per realizzare la porchetta che ha reso famoso l’agriturismo Il Vecchio Carro, il gusto della carne viene esaltato dai mastri salumieri attraverso un procedimento di massaggiatura con il sale marino siciliano e con vari aromi, che precede la cottura nel forno a legna.

Panini d’autore e street food Sempre in piazza, alcuni dei cuochi più brillanti della regione ci deliziano con i loro panini d’autore nello spazio ‘In Punta di Porchetta’. Nel Giardino del Castello inoltre, come al solito, i tanti amici del migliore street food italiano con ‘Porchettiamo&Friends’: il lampredotto fiorentino di Luca Cai, ovviamente, la torta al testo e le olive ascolane Migliori. Oltre a una gustosa novità napoletana e una in arrivo dalla più vicina Trevi: le lumache in porchetta della Lumacheria trevana.

Panini gluten free, birre e vini Torna poi il panino con porchetta gluten free, dopo la “rivolta” dei celiaci dell’anno scorso. Il panino senza glutine con la porchetta di Grutti potrà essere quindi gustato anche dai celiaci grazie alla collaborazione tra AIC Umbria ed IL Buongustaio Maurizio Flamini. L’Enoteca della Strada del Sagrantino, con i vini bianchi e rossi di questi territori, e il chiosco di Fermento Birra, con alcune delle migliori produzioni brassicole artigianali alla spina, completano l’offerta per quanto riguarda la questione bevande.

Iniziative Tantissime, infine, le iniziative di contorno studiate per allietare le giornate dell’evento. Mentre i gruppi musicali e i dj si daranno il cambio per una colonna sonora a più voci (con la partecipazione speciale dei ‘Pranzi domenicali umbri’), ecco il raduno podistico del sabato pomeriggio (in collaborazione con l’Atletica Winner Foligno), l’animazione per i bambi in pineta, oltre ai laboratori di cucina ed educazione alimentare per i più piccoli con un’associazione del territorio, l’attività con i pony (grazie a l’A.S.D. Sergio Farroni Circolo Ippico), e la visita guidata tra i borghi di San Terenziano. Per il programma completo della tre giorni: www.porchettiamo.com.

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