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Porchettiamo 2017, il festival delle porchette d’Italia a San Terenziano

La nona edizione di Porchettiamo si svolgerà il 19, 20 e 21 maggio 2017: le migliori produzioni italiane della porchetta si incontreranno nel cuore dell’Umbria.

San Terenziano (Gualdo Cattaneo di Perugia) – Torna, con la nona edizione, la “dichiarazione d’amore” per la porchetta: Porchettiamo, l’evento ideato e organizzato dall’agenzia Anna7Poste Eventi&Comunicazione, in collaborazione con il Comune di Gualdo Cattaneo e con il patrocino della Regione Umbria che ha inserito Porchettiamo tra gli appuntamenti della primavera-estate che compongono la nuova campagna di promozione turistica 2017 dal titolo ‘Umbria, il tuo cuore verde’. Quest’anno per Porchettiamo, ad ulteriore dimostrazione della qualità dell’evento, è arrivato anche il patrocinio da parte del Ministero delle politiche agricole ed alimentari.
I migliori produttori di quello che è considerato uno dei cibi più gustosi, antichi e popolari della tradizione gastronomica italiana si danno così ancora una volta appuntamento in Umbria, a San Terenziano di Gualdo Cattaneo (in provincia di Perugia) per una tre giorni (19-20-21 maggio 2017) dedicata alla regina del cibo di strada. Tutto in abbinamento alle birre artigianali, selezionate da Fermento Birra, e ai vini della Strada del Sagrantino.
Un percorso gastronomico dai “cru” della porchetta umbra fino alla Calabria, quest’anno con l’ingresso della porchetta abruzzese di Campli (uno dei territori che vanta la più antica tradizione nella lavorazione della porchetta), passando per la Sicilia e la Sardegna della sezione ‘Porchettiamo&Friends’ dedicata allo street food, insieme a musica, passeggiate e giochi.

Un’occasione irrinunciabile, unica in tutta Italia, per gustare le diverse varianti di questo succulento cibo di strada con gli estimatori della porchetta che potranno quindi ritrovarsi al Festival delle Porchette d’Italia. Nella piazza principale del piccolo borgo umbro, rinominata per l’occasione “La piazza delle Porchette”, si riuniranno stand attentamente selezionati dall’organizzazione, con la conferma di produttori che arrivano anche da fuori dei confini produttivi classici e di regioni italiane meno consuete per questo cibo. Anche quest’anno, quindi, a San Terenziano saranno presenti, per un confronto tra alcune delle produzioni “top” della tradizione italiana.

Si allarga poi la sezione ‘In punta di Porchetta’ dove rinomati chef scenderanno ancora “in strada” con preparazioni ispirate alla porchetta. Insomma, una interpretazione con panini gourmet ispirati al maiale e alla preparazione “in porchetta”. La porchetta sarà dunque alla base di tante varianti territoriali e di gusto, con altrettanti ingredienti che entrano nella produzione. Tradizione e innovazione, storia e fantasia contemporanea si fondono in questo squisito cibo di strada.

Far conoscere e assaggiare agli appassionati le migliori produzioni di porchette italiane è il principale obiettivo di Porchettiamo, ma non solo. La porchetta, infatti, sarà inoltre in buona compagnia, per un gemellaggio all’insegna di sapori unici. Dopo il successo delle ultime edizioni, torna infatti l’incontro con altri cibi di strada grazie all’iniziativa ‘Porchettiamo&Friends’, che allarga ancora di più le sue presenze. A far visita alla porchetta saranno, il Lampredotto toscano, Pane e Panelle e arancini dalla Sicilia, passando per il locale Cicotto di Grutti (presidio Slow Food) e le olive ascolane.

In abbinamento a questi straordinari street food ci saranno i vini del territorio, presso l’Enoteca del Sagrantino, a cura della Strada del Sagrantino e le birre artigianali italiane e straniere scelte da Fermento Birra, presso la Birroteca Artigianale.

Non mancheranno infine le attività collaterali: sabato 20 maggio alle ore 18 si parte per ‘Porcorriamo’, raduno podistico e goliardico non competitivo di 7 km per la campagna umbra, tra olivi e castelli; passeggiate alla scoperta dei sentieri nascosti del Comune di Gualdo Cattaneo e dei sui Castelli (a piedi e in bici), musica, animazioni ed attività per bambini. Per i camper c’è a disposizione un’area verde, riservata, all’ingresso del borgo.

Partecipare a Porchettiamo significa anche scoprire l’Umbria più autentica. Tutte queste iniziative saranno infatti il filo conduttore di un soggiorno che, oltre il gusto, stimolerà la curiosità e non mancherà di regalare emozioni facendo scoprire l’arte, la cultura e il paesaggio del meraviglioso territorio umbro. Per questo viene riproposto pure quest’anno il pacchetto turistico ‘Porchettiamo in Umbria’ (a partire da 85 euro a persona), che comprende: un pernottamento con trattamento b&b presso un agriturismo della zona, il cestino pranzo “Pig-Nic”, calice per degustare i vini di Montefalco, visita in cantina, tour guidato alla scoperta di Gualdo Cattaneo con visita alla Rocca Sonora e “Giro delle Pietre” (esplorazione della storia e delle bellezze del centro storico, attraverso i vicoli, i monumenti, le chiese e le pietre che raccontano Gualdo Cattaneo) e l’immancabile shopper griffata Porchettiamo.
Per conoscere ancora di più l’Umbria è possibile personalizzare il pacchetto con ‘Scopri il territorio’, scegliendo servizi aggiuntivi come: un tour guidato promosso dal comune di Giano dell’Umbria, un percorso nel circuito artistico-museale di Montefalco, una passeggiata nell’atmosfera dei mestieri medievali di Bevagna o una pedalata immersi nella natura tra olio, vino, antiche fortezze (per info e prenotazioni: [email protected];| [email protected]).

  • Marina Capri

    Vergogna, un evento così diseducativo dal punto di vista alimentare, morale (i poveri porci sono quelli che piu’ soffrono a causa delle tecniche allevatoriali), ambientale (l’industria della carne è
    tra le più inquinanti), patrocinato dalla Regione Umbria e dal Ministero delle politiche agricole! Solo a parole queste Istituzioni sono per la sostenibilità ambientale, per il benessere animale e solidali con le popolazioni del terzo mondo che soffrono e muoiono di fame e sete, perché quando si tratta di poter concretamente alleviare queste loro sofferenze, delle quali è grandemente responsabile l’ industria della carne, come è ormai a tutti noto anche se c’è reticenza ad ammetterlo, continuano a foraggiare i potentati economici che perseguono solo il massimo profitto, a danno degli animali sacrificati, della salute di chi li mangia e della vita delle popolazioni private di grandi quantità di acqua e cibo dagli allevamenti.