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giovedì 30 giugno - Aggiornato alle 22:34

Porchetta anche da Sicilia, Calabria e Messico: largo alla tre giorni dedicata alla regina dello street food nostrano

A San Terenziano il festival Porchettiamo in programma dal 17 al 19 giugno: tutto quello che c’è da sapere

Porchettiamo

Porchette made in Umbria e Lazio, ma anche siciliane e calabresi. E poi una novità: la porchetta messicana. Torna con un tocco di internazionalità l’appuntamento di San Terenziano (Gualdo Cattaneo) che, dopo due anni di stop imposti dal Covid-19, si ricolloca nel calendario degli eventi enogastromici del Centro Italia con la sua 12esima stagione in programma dal 17 al 19 giugno. Parliamo di Porchettiamo, il festival delle porchette d’Italia, che raduna i migliori produttori umbri (Antica Porchetteria Granieri dal 1916, Porchetta di Grutti, Porchetta di Marcellano di Daniele Carletti, Porchetta di Pantalla di Tiberina Carni, Porchetta umbra di Bevagna di Giuliano Cariani), ma anche quelli di fuori regione: qui, infatti, è attesta la porchetta calabrese di Natale Grandinetti (Falerna), la porchetta di Ariccia Igp di Roberto Azzocchi (Lazio) e la porchetta di Caronia di suino nero dei Nebrodi di Giuseppe Oriti (Sicilia).

Torna Porchettiamo La novità di Porchettiamo arriva da Sahuayo, il luogo più rinomato e celebre del Messico dove si prepara la Carnitas, ovvero maiale cotto in porchetta con le spezie e specifiche modalità,  per finire poi accompagnato con le tapas. Per i messicani la cucina è una cosa serie, specie quella con il maiale, che è stata dichiarata patrimonio dell’umanità Unesco, tant’è che a San Terenzianoil presidente della municipalità di Sahuayo, Manuel Galvez, l’ambasciatore messicano in Italia, Carlos Eugenio Garcia de Alba Zepeda, insieme a Luis Anaya, l’addetto commerciale dell’ambasciata del Messico in Italia, che si fermeranno per tre giorni nella piccola frazione.

Cosa c’è Spazio, naturalmente, anche al presidio slow food di zona, ossia al Cicotto di Grutti, e alle preparazioni del forno San Feliciano di Foligno. Confermato anche il panino con porchetta gluten free a cura Gluten free expert Foligno, mentre ci sarà spazio anche per altro street food: dal lampredotto toscano, trippa, arrosticini, torta al testo, olive ascolane, salsiccia calabrese e cocktail. Al fianco della “regina” porchetta, nei consueti abbinamenti del festival, ci saranno le migliori birre artigianali italiane e non, selezionate da Fermento Birra nella Birroteca artigianale, i vini del territorio, con la presenza della Strada del Sagrantino, all’interno dell’Enoteca del Sagrantino. Torna, infine, anche In Punta di Porchetta, lo stand dove saranno preparati i panini gourmet degli chef Marco Gubbiotti (Cucinaa), dalla Sardegna Laura Crudo e Daniel Murgia (Cucina.eat), Lorenzo Cantoni (Ribelle) e del pastaio Michele Raspanti (Il Pastarolo).

Eventi collaterali Numerose saranno come sempre le attività collaterali, sia per appassionati gourmet che per famiglie. La musica non può mancare, anche con concerti dal vivo e di qualità: venerdì ci saranno i CarroBestiame, sabato i Sinatra in Manouche, e domenica il trio composto da Mariangela Belazzi, Sandro Paradisi e Juri Pecci. Mentre ai giardini di altereranno dj set per tutti e tre le giornate. Il 18 giugno è prevista anche la “Camminata al tramonto con pig-nic” mentre il 19 giugno la passeggiata guidata “Alla ricerca della storia della porchetta” (dalla cava di pietra rosa di San Terenziano fino a Grutti, dove sarà ripercorsa la storia della produzione della porchetta, visitando i luoghi storici del luogo) oltre allo spettacolo di pupazzi e al laboratorio di sale colorato con Maria Luisa Morici (per bambini dai 4 anni in su).

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