lunedì 27 maggio - Aggiornato alle 01:57

Perugia, lo chalet del guardiano del manicomio diventa un lounge bar: «Apriamo a breve»

Entro fine marzo l’inaugurazione nella palazzina liberty di via XIV Settembre. Lo gestiranno due giovani: «Rivitalizzeremo la zona»

Simone e Elena i gestori dello Chalet (©Fabrizio Troccoli)

di Ivano Porfiri

Da ex dimora del “guardacancelli” del manicomio di Perugia a lounge bar gestito da due giovani perugini che, da dipendenti, stanno per fare il grande salto nel mondo dell’imprenditoria. Simone Ferranti e Elena Taffini, 38 anni lui e 29 lei, si apprestano ad aprire un locale nella casina rossa stile liberty che si trova all’imbocco della discesa che porta al Parco Santa Margherita, lungo via XIV Settembre.

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Lo Chalet «Camminavamo qui qualche mese fa – racconta Simone – e ci siamo subito innamorati di questa struttura, che è un pezzo di storia di Perugia». Lo Chalet, come si chiamerà il bar, risale infatti al 1896 ed è appena stato restaurato seguendo i vincoli della Soprintendenza come bene storico dalla nuova proprietaria, che lo ha acquistato all’asta dal Comune di Perugia. In passato si trovava proprio di fronte al cancello di ingresso del manicomio provinciale, poi con la legge Basaglia e l’apertura di queste strutture è diventato un edificio che, per anni, ha ospitato la polizia municipale cadendo poi in disuso. «Il nome – chiariscono i due gestori – non è casuale ma un richiamo storico. Questa era infatti chiamata la ‘casina’ o lo ‘chalet’ del guardacancelli. Abbiamo scelto il secondo perché c’è già un ristorante che, a Perugia, si chiama Casina rossa».

Il format I ragazzi sanno che non sarà un lavoro semplice. «La struttura è davvero bella – spiegano Simone e Elena – ma è anche particolare e non ha mai ospitato un locale. La stiamo adattando alle nostre  esigenze, cercando di valorizzare l’immobile». Al piano terra ci sarà il bancone semi-circolare con un laboratorio-cucina. «Saremo aperti dalla mattina presto per fare le colazioni, poi il pranzo con panini espressi caldi e freddi, sia per chi lavora negli uffici qui intorno che per gli studenti delle scuole. E per loro resteremo accessibili anche il pomeriggio con una sala da tè e wifi gratuito dove poter studiare o rilassarsi».

Un drink vista parco Ma è l’aperitivo il momento su cui gli ex dipendenti del bar Pellas scommettono di più. La stanza con gli sgabelli al primo piano – dove si trova la chicca del balconcino con affaccio sul parco – e quella completamente in legno, con travi a vista, del sottotetto, arredata con tavoli bassi, sono state pensate per trascorrere le ore a cavallo del tramonto. «Vedremo col tempo di adattarci alle esigenze della nostra clientela – affermano – sfruttando in estate anche gli spazi esterni con tavoli e la possibilità di bere un drink al fresco degli alberi». Nei progetti c’è anche la musica live e i dj set. «Ci piacerebbe che il nostro bar fosse anche un elemento di riqualificazione e rivitalizzazione della zona. Se il Comune vorrà potremo anche risistemare le aiuole o far coprire con murales artistici i muri del sottopasso».

Giorni frenetici In questi giorni febbrili, sono in corso i lavori sulle finiture e l’arredamento. Gli ultimi ritocchi in vista dell’inaugurazione, che dovrebbe avvenire entro la fine di marzo. Intanto i gestori invitano a mettere il like sulla loro pagina Facebook, dove verranno fornite tutte le informazioni sui modi e i tempi del primo brindisi.

 

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