lunedì 25 settembre - Aggiornato alle 06:31

Perugia, indovina chi viene a cena? Antonello Orlandi: «Vi racconto i vip»

Il ristoratore: «Vale Rossi chiede sempre lo sconto, Berlusconi è il più divertente». La carbonara con Gigi Proietti e il tartufo rubato

Antonello Orlandi (foto Fabrizio Troccoli)

di Enzo Beretta

Le chiacchierate notturne con Gigi Proietti, le trattative con Valentino Rossi sul conto da pagare, le barzellette dell’ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Ma anche la ‘truffa’ del vino a Hidetoshi Nakata, le scappatelle perugine di Francesco Totti con la futura moglie Ilary Blasi e il tartufo magicamente scivolato nella borsetta di una famosissima attrice americana. Sono alcuni tra i mille racconti di Antonello Orlandi, titolare del ristorante Buonenuove, uno dei locandieri più conosciuti della città. «I clienti? Li considero ‘miei’ clienti quando vengono a mangiare da me almeno sei volte – spiega Orlandi -. Fino a quel momento potrebbe essere stata una fatalità…».

Sono lontani i tempi della terrazza al mercato coperto in centro storico…
«Sembra passato un secolo… ancora mi ricordo quando il mio amico Wladimiro Boccali e l’attuale vicepresidente della Camera, Marina Sereni, mi aiutavano a vendere birre e grappe… sono cambiate molte cose, prima che Eugenio Guarducci mi chiamasse per chiedermi di lavorare a Prepo avevo fatto esperienza all’Osteria dell’Olmo e al Park Hotel. E’ gratificante sentire l’affetto della gente che mi segue in qualunque ristorante io vada».

Politici, calciatori, faccendieri. Ci racconta qualche episodio?
«Non tutto si può dire… una sera all’Osteria avevamo in tre sale diverse Francesco Totti con Ilary Blasi – ora sono felicemente sposati, posso dirlo, prima i loro incontri erano top-secret – nell’altra il portierone della Nazionale Gigi Buffon che capitava spesso a cena in quanto la sorella studiava Scienze motorie a Perugia, nell’ultima Dj Ralf e Valentino Rossi all’apice della carriera. Sembrava di vivere un film…».

Lasciavano mance?
«Era molto generoso Ibrahim Ba che ogni volta arrivava in Porsche con ragazze diverse… era appena stato venduto dal Milan, una sera pagò il conto da 150 euro con un bigliettone da 500 e mi strizzò l’occhio suggerendomi di tenere il resto. Totti era riservato, un autentico professionista, seguiva una dieta equilibrata. Valentino invece era molto più esuberante e chiedeva sempre lo sconto. Quando comprò una bottiglia di Sagrantino, seppur in chiave ironica, intavolammo una trattativa spietata…».

Come andò, invece, con Nakata?
«Hide beveva sempre il Sassicaia. Bottiglie da 250/300 euro. Gli piaceva ma non ci capiva granché. Una sera avevamo terminato le scorte in cantina e gli ho rimpinguato la bottiglia con del Rubesco da battaglia. Non si è accorto di niente… quando gliel’ho detto si è messo a ridere…».

Tutti simpatici i vip?
«Insomma… dalla borsetta di una famosissima modella e attrice americana spuntò un tartufo bianco sparito pochi minuti prima dall’espositore. Proveniva un odore fortissimo dalla borsa e i camerieri-detective individuarono la refurtiva… insieme al mio ex socio Sandro Lorenzetti sdrammatizzammo… potevamo metterci contro Hollywood per un tartufo?».

Il personaggio famoso più simpatico?
«Berlusconi… un cameriere fece scivolare un tortino bollente addosso a un politico di altissimo rango che sedeva vicino a lui. Non chiedetemi come fu possibile ma quella pallina di lava passò attraverso il colletto della camicia di quest’ultimo che iniziò ad agitarsi come un indemoniato. L’ex premier prima minacciò di strombazzare il fatto a tutti e alla fine raccontò una barzelletta…».

Tutti hanno un ricordo particolare di Luciano Gaucci.
«Veniva spesso a trovarmi con l’ex compagna Elisabetta Tulliani. Non sopportava l’aria condizionata e d’estate mi chiedeva di mangiare da solo in mezzo al prato sotto l’ombra di un salice con 35 gradi. Gli altri clienti lo osservavano divertiti. Un grande presidente fu Spartaco Ghini: mi confidò che comprava i giocatori di nascosto dalla moglie. Perdeva letteralmente la testa per i calciatori…».

Con chi è riuscito a legare maggiormente?
«Senza dubbio con Gigi Proietti che è stato un mese al mio ristorante durante le riprese del film ‘Preferisco il paradiso’. Nonostante i divieti gli consentivo di fumare sigarette quando la sala si svuotava e stavamo fino a notte fonda a parlare. Dopo un bel piatto di prosciutto tagliato a mano, una carbonara degna di tale nome e un buon bianco di Orvieto pretendeva mi sedessi vicino a lui. Per me era un onore».

E i perugini, come potrebbero essere definiti in una parola?
«Tradizionalisti. Mi seguono ovunque vado perché a distanza di anni i miei piatti mantengono sempre i sapori originali. Il perugino tipo non vuole spendere troppi soldi per mangiare fuori. Mi chiama e viene solo se ci sono io… molti mangiano sempre le stesse pietanze, siedono perfino allo stesso tavolo. Brunello Cucinelli ordina quasi sempre tagliatelle in bianco con un filo d’olio. Credo che la gente si trovi bene con me in quanto garantisco un servizio di qualità a prezzi contenuti. Poi mi chiamano per servizi di catering in feste private».

Il suo locale accoglie tavolate di amici e politici in doppiopetto. Qual è la formula?
«Insieme a Silvia, mia moglie, il mio Grillo Parlante, abbiamo deciso di investire nella selezione delle materie prime. Il nostro locale è migliorato nelle paste fatte in casa e manteniamo costanti gli acquisti di carne rigorosamente umbra. Qui non ci si deve meravigliare se un brodo caldo o un filetto alla lampada, il nostro piatto forte, costano allo stesso modo. Per noi la cosa più importante è fidelizzare il cliente e farlo sentire proprio come a casa sua».

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