Currently set to Index
Currently set to Follow
domenica 3 luglio - Aggiornato alle 10:56

Pampepato di Terni, c’è quinto produttore a marchio Igp. Concorso Met, c’è ancora tempo

Anche ‘Dolceforno’ ottiene il nulla osta al bollino blu, intanto il Covid rallenta tutte le attività e la competizione del bistrot slitta

Foto Facebook

di M.R.

Sale a cinque il numero di produttori autorizzati a commercializzare il Pampepato di Terni a marchio Igp: l’ultima new entry è ‘Dolceforno’.

Pampepato di Terni Igp Le festività natalizie appena trascorse hanno dunque incrementato di due unità la lista di pasticcieri e panificatori ‘certificati’ dal parco tecnologico 3A, che vigila sul rispetto del disciplinare col quale il dolce tipico della città dell’acciaio e di San Valentino è stato iscritto nel registro delle Dop e Igp dell’Ue. Rispetto agli oltre 40 membri del comitato capitanato da Ivana Fernetti, numeri ancora molto contenuti ma chissà che la festa degli innamorati alle porte non consegni qualche altre sorpresa. Considerato che uno degli obiettivi dello stesso comitato è la destagionalizzazione del prodotto (che nasce Natalizio), il 14 febbraio è una di quelle date sulle quali varrebbe la pena scommettere perché, si sa, il Pampepato, tra le altre cose, è anche afrodisiaco.

L’IMPORTANZA DELL’IGP

Concorso Met Ad ogni modo, il Pampepato è una delle specialità tipiche di cui Terni è fiera e storicamente l’orgoglio ‘a pepe e cioccolato’ è celebrato in un concorso del Met di piazza Tacito, una tradizione ripresa tra il 2021 e il 2022 dopo lo stop per Covid, rispetto alla quale la pandemia sembra comunque voler interferire. La competizione che premia con una ‘cucchiara de legno’ il produttore del dolce ritenuto più buono dai giurati, ha registrato uno slittamento dei tempi, tanto che dal bistrot lasciano aperte le porte a ulteriori partecipanti. La giuria qualificata, avrebbe dovuto esaminare i pampepati in gara, sulla base di alcuni parametri prefissati, tra i quali la ricchezza degli elementi, l’aspetto esteriore, il profumo, l’aspetto al taglio, la concordanza alla ricetta tradizionale, il 5 gennaio scorso ma se contagi e quarantene stanno determinando anche temporanee chiusure di bar e pasticcerie, è facile intuire perché l’appuntamento è rimandato, almeno alla prossima settimana. Chiunque avesse ancora due ‘Diamanti delle terre di San Valentino’ da competizione, può rivolgersi al Met per aderire al concorso che è prima di tutto un modo per ritrovarsi e apprezzare la convivialità.

Tradizioni umbre e atmosfera natalizia: ecco la gara ‘Pampepato, tra tradizione e innovazione’

I commenti sono chiusi.