martedì 16 ottobre - Aggiornato alle 03:49

Osterie, ecco le migliori dell’Umbria secondo Slow Food: sei prendono la Chiocciola

L’associazione di Carlin Petrini segnala 52 locali umbri nella sua guida ‘Osterie d’Italia 2019’. Novità: le locande attente all’olio extra vergine

Sono 52 su 1617 i locali umbri segnalati nella guida alle Osterie d’Italia 2019 appena pubblicata da Slow Food Editore, tra questi 6 Chiocciole (i locali particolarmente in sintonia con la filosofia Slow Food), un Formaggio, 12 Bottiglie e, novità di quest’anno, 13 esercizi segnalati per la particolare attenzione all’olio extravergine d’oliva, sia in cucina che in sala.

Osterie d’Italia 2019 Giunto alla 29esima edizione, il sussidiario del ‘mangiarbere’ all’italiana è il solo a raccontare un lavoro troppo spesso sottovalutato, quello delle cuoche e degli osti italiani con la diversità, l’originalità e la capacità di interpretare la cucina secondo la loro personalità: «Le osterie italiane sono sempre di più sulla bocca di tutti, perché gli osti sono diventati nuovamente il fulcro del discorso gastronomico italiano degli ultimi tempi. E proprio per questo una definizione, per quanto dai confini morbidi, ci vuole. Per questo abbiamo pensato a un decalogo, dieci idee sulle quali ci confronteremo a partire da oggi per trovare parole comuni che ci permettano di sintetizzare le 1617 storie della guida e raccontare al meglio a chi la legge cos’è un’osteria secondo Slow Food» sottolineano i due curatori Marco Bolasco ed Eugenio Signoroni.

Qualità e prezzo «Secondo noi – continuano i curatori – l’osteria è accogliente e conviviale, ha un buon rapporto qualità/prezzo, conosce a fondo la materia prima che usa, lavora prodotti di prossimità, sa proporre il vino, anche se è solo quello della casa, non ha il menù degustazione, non scimmiotta il ristorante importante, è moderna ma non rinnega il passato, non insegue le mode, anzi spesso le anticipa e, last but not least, ha un bravo oste (o anche più di uno)».

I vini Anche la Bottiglia è stata ripensata in questa edizione: «Questo simbolo è stato utilizzato per la prima volta negli anni ’90, quando il mondo del vino era diverso, adesso che è nata la guida Slow Wine ci siamo fatti aiutare dai curatori – Giancarlo Gariglio e Fabio Giavedoni e tutta la redazione – per ridefinire le caratteristiche che deve avere il riconoscimento dato alla qualità della carta dei vini», sottolinea Signoroni. Tra i principi che hanno guidato l’attribuzione l’abbinamento con i vini del proprio territorio; la personalizzazione della carta dei vini secondo il proprio gusto e un lavoro di ricerca personale; meglio poche referenze ben scelte piuttosto che centinaia poco curate e banali; il rapporto qualità prezzo che si deve ritrovare anche per le etichette e così come l’attenzione all’ambiente.

Alla scoperta del territorio Tra i temi che emergono da una lettura trasversale della guida c’è il protagonismo della montagna, luogo più difficile e scomodo ma amato soprattutto dai giovani osti che qui possono trovare prodotti e artigiani veri, territori incontaminati da cui rifornire le proprie dispense o coltivare direttamente le proprie materie prime. Sono luoghi ricchissimi di storie, tradizioni, prodotti, erbe spesso poco note e che trovano nell’osteria, nella sua cucina e nel suo pubblico un naturale punto di approdo. E poi ci sono proprio loro, i giovani che si mettono alla guida dell’osteria di famiglia o che, magari senza avere alle spalle storie di ristorazione, ci mettono studio e passione. Spesso sono osterie che guardano alla tradizione e al proprio territorio con occhi nuovi, che riescono a usare un obiettivo inedito per fotografare il luogo in cui sono e rileggerlo attraverso piatti che saranno la tradizione tra 100 anni.

 

Tutte le Chiocciole dell’Umbria
L’Acquario Castiglione del Lago Pg
La Miniera di Galparino Città di Castello Pg
Baciafemmine Scheggino Pg
La Locanda di Colle Ombroso Porano Tr
I Birbi Perugia
Stella Perugia

Il Formaggio
La Miniera di Galparino Città di Castello Pg

Le Bottiglie
La Miniera di Galparino Città di Castello Pg
Rosso di Sera Magione Pg
Tipico Osteria dei Sensi Montone Pg
Lillo Tatini Panicale Pg
La Cantina di Spello Spello Pg
Pane e Vino Todi Pg
San Giorgio Umbertide Pg
La Gabelletta Amelia Tr
Civico 25 Perugia
I Birbi Perugia
Stella Perugia
Lillero Terni

Le osterie attente all’olio extravergine d’oliva
Il Cerreto Bettona Pg
Malvarina Assisi Pg
Cucinaa Foligno Pg
4 Piedi & 8.5 Pollici Giano dell’Umbria Pg
Tipico Osteria dei Sensi Montone Pg
Lillo Tatini Panicale Pg
Pane e Vino Todi Pg
Il Frantoio del Gusto Trevi Pg
La Casareccia Avigliano Umbro Tr
Antica Cantina Orvieto Tr
La Grotta Orvieto Tr
La Locanda di Colle Ombroso Porano Tr
Taverna la Mola Stroncone Tr

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