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mercoledì 25 maggio - Aggiornato alle 12:21

Only Wine presentato al Vinitaly: giovani protagonisti. E quest’anno anche lo Champagne

Il sottosegretario Centinaio: «Grazie a loro conosciamo cosa c’è dietro un calice»

E’ stato presentato nell’area eventi del Padiglione Umbria al Vinitaly nell’ambito della fitta programmazione di Umbria Top Wines l’Only Wine alla presenza del sottosegretario alle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, del sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso, dell’ assessore al Turismo di Città di Castello, Letizia Guerri e di Sandro Camilli, presidente dell’Associazione italiana sommelier dell’Umbria.

Il salone dei giovani produttori di vino under 40 e delle piccole cantine aprirà i battenti dal 30 aprile al 2 maggio 2022 a Palazzo Vitelli a Sant’Egidio – sede della Fondazione Cassa di Risparmio – a Città di Castello in provincia di Perugia. L’edizione di quest’anno ha un valore simbolico importante per le piccole realtà vitivinicole italiane che hanno subito un brusco contraccolpo causato dalla pandemia. «’Only Wine’ rappresenta una vetrina per i giovani produttori vitivinicoli e per le piccole cantine, che sono state tra le realtà più penalizzate in questi anni caratterizzati dalle difficoltà della pandemia. Grazie all’entusiasmo delle nuove generazioni e alla loro voglia e capacità di sperimentare si riesce a unire la tradizione e l’innovazione, con un sempre maggior interesse verso la sostenibilità. I giovani vogliono conoscere e far conoscere cosa c’è dietro a un calice: un vitigno, il territorio, la sua storia. Grazie a loro si trasforma non solo il modo di fare impresa ma anche il modo di comunicare e di promuovere le eccellenze del nostro Made in Italy», ha sottolineato il sottosegretario alle Politiche agricole Gian Marco Centinaio intervenuto in apertura della presentazione. «L’Italia è fatta di tanti piccoli produttori, tante piccole e medie imprese che sono l’ossatura del nostro sistema produttivo. Come uomo di scuola penso che la formazione sia alla base di tutto, anche nel mondo vitivinicolo», ha proseguito Sasso durante la conferenza.

La scelta, poi, di continuare questa manifestazione sempre a Città di Castello è dettata dalla profonda sintonia e collaborazione che il Comune e l’Only Wine hanno costruito negli anni. «E’ una manifestazione di rilievo ormai nazionale, l’unica in Italia dedicata ai giovani produttori vitivinicoli che coniuga la qualità del saper fare italiano, alla bellezza del patrimonio artistico e culturale della nostra città. Un evento che è vetrina per i giovani che fanno impresa nel mondo del vino, segnale importante per questo di fiducia e di ripresa ma anche di conoscenza per un settore quello vitivinicolo che racconta tanto del patrimonio culturale, umano ed economico del nostro bellissimo Paese; dei giovani che fanno impresa che ci sono e hanno tanta voglia di bellezza, qualità e di futuro», ha dichiarato, invece, l’assessore al Turismo Letizia Guerri.

Le cantine – individuate grazie alla collaborazione con l’associazione italiana Sommelier – saranno come sempre le protagoniste con le loro etichette, le loro storie, le loro scommesse e le loro sperimentazioni in vigna e in cantina. E proprio su di loro sarà concentrata sempre di più l’attenzione. Tra le novità di quest’anno, infatti, per la prima volta la Fivi – Federazione italiana vignaioli indipendenti sta collaborando con la manifestazione nella definizione dei contenuti di alcuni seminari di approfondimento.

Tra le  novità ci sarà un’area speciale dedicata al vino più celebrato al mondo: lo Champagne! I vigneron de champenois presenti in fiera partiranno dalla regione della Champagne per raccontare al pubblico di Only Wine quel lembo di terra dove storia, passione e tradizione si fondono con il carattere dei produttori e con i vitigni Pinot Nero, Pinot Meunier e Chardonnay dove proprio in quelle zone esprimono al meglio la loro eleganza. E ancora … sarà allestita un’area con produttori di vini da “merenda”, curata dal divulgatore enoico Francesco Saverio Russo. Da qualche anno si sta assistendo, sia in Italia che nel resto del mondo, alla volontà di alcuni produttori di portare in bottiglia dei vini di agile bevuta, che nel nostro Paese vengono chiamati comunemente “vini leggeri”, oppure “vini da merenda”. Questa tipologia di vini fanno dell’agilità, appunto, la carta vincente. Sono tutti da provare! Non mancheranno, inoltre, come ogni anno le cantine del territorio dell’Alta Umbria, oltre alle esclusive degustazioni e masterclass curate dall’associazione italiana Sommelier, da Francesco Saverio Russo e dalla critica enogastronomica Chiara Giorleo, che porterà quella ventata internazionale guidando delle degustazioni esclusivamente in lingua inglese. Non mancherà nemmeno quest’anno il prezioso contributo di Chiara Giannotti, storica testimonial della manifestazione.

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