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lunedì 6 febbraio - Aggiornato alle 23:24

Nuova certificazione IGP per il 3A – Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria: è il Finocchio di Isola Capo Rizzuto

La società in house della Regione Umbria arriva così a quota 15 denominazioni DOP/IGP/STG con un vasto paniere di produzioni certificate

Finocchio di Isola Capo Rizzuto è diventato Igp

di D.N.

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea L. 218 del 23/08/2022 il Finocchio di Isola Capo Rizzuto diventa Igp ed è il primo finocchio in Italia ad aver ottenuto tale riconoscimento di qualità. Ad effettuare la certificazione è stata la società 3A – Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria (www.parco3a.org), designata dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf) quale autorità pubblica ad effettuare i controlli e le procedure volte alla certificazione del prodotto.

Caratteristiche La zona di produzione comprende l’intero territorio dei Comuni di Botricello e Belcastro nella Provincia di Catanzaro e di Mesoraca, Cutro, Isola di Capo Rizzuto, Crotone, Rocca di Neto e Strongoli nella provincia di Crotone, nella regione Calabria. Le condizioni climatiche particolarmente miti di questa zona di produzione durante i periodi invernali e primaverili favoriscono una crescita vegetale relativamente limitata e un basso contenuto di sostanza secca, da cui un finocchio croccante e gustoso, segnala la Commissione in una nota, ricordandone anche le particolari caratteristiche gustative e organolettiche. Moltissimi e variegati gli usi in cucina, sia fresco sia trasformato, il Finocchio di Isola Capo Rizzuto è ritenuto una eccellenza nelle cucine dei migliori chef.

Le certificazioni Il paniere delle produzioni certificate dalla società in house della Regione Umbria, che opera da oltre 25 anni nel settore, si arricchisce così di un’altra denominazione regolamentata arrivando a quota 15 denominazioni DOP/IGP/STG in accordo al Reg. UE 1151/2012 (DOP Umbria, DOP Farro di Monteleone di Spoleto, DOP Oliva di Gaeta, DOP Colline Pontine, DOP Oliva Ascolana del Piceno, IGP Lenticchia di Castelluccio di Norcia, IGP Prosciutto di Norcia, IGP Vitellone bianco dell’Appennino centrale, IGP Patata rossa di Colfiorito, IGP Prosciutto Amatriciano, IGP Panpepato/Pampepato di Terni, IGP Finocchio di Isola Capo Rizzuto STG Latte Fieno, STG Amatriciana Tradizionale, STG Vincisgrassi alla maceratese), 13 vini IGT/DOC/DOCG a fronte del Reg. CE 691/2009 s.m.i (DOC Montefalco, DOCG Montefalco Sagrantino, DOC Colli Perugini, DOC Colli del Trasimeno, DOC Assisi, DOC Colli Altotiberini, DOC Colli Martani, DOC Todi, DOC Spoleto, IGT Umbria, IGT Spello, IGT Cannara e IGT Bettona), 9 circuiti di Etichettatura delle carni bovine in accordo al Reg. CE 1760/2000 e s.m.i., il Marchio Agriqualità (L.R. 25/1999 della Regione Toscana e s.m.i.) ed il Sistema di Qualità Nazionale Produzione Integrata (Legge 3 febbraio 2011 n. 4 e s.m.i.) che che ha come obiettivo il valorizzare le produzioni agricole vegetali ottenute in conformità ai disciplinari nazionali e regionali che si attuano rispettando le norme tecniche previste per ogni tipo di coltura sia per quanto riguarda la difesa dalle avversità, sia per tutte le altre pratiche agronomiche come la fertilizzazione e l’irrigazione.

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