giovedì 9 luglio - Aggiornato alle 21:49

New York Times, i migliori vini bianchi italiani per qualità-prezzo: c’è anche un pezzo d’Umbria

Il critico enologico del giornale americano, Eric Asimov, ha classificato 10 bottiglie sotto i 25 euro: tra queste il grechetto biodinamico Raína 2018 della cantina di Montefalco

Il grechetto Raìna

di Danilo Nardoni

Anche il New York Times celebra i vini italiani. Ed in questo momento, in cui anche il mondo enologico del nostro paese pensa al rilancio, la notizia è di quelle da non lasciar passare inosservata. Vini bianchi questa volta e sotto i 25 euro. Perché per stappare un buon vino a volte non bisogna spendere chissà quali cifre. Ce lo ricorda anche Eric Asimov, critico enologico del celebre giornale americano, che in un recente articolo ha classificato 10 bottiglie di vini bianchi italiani per sottolineare che dal rapporto qualità-prezzo e da vitigni e uvaggi poco conosciuti si possono avere delle belle sorprese. Attraverso una selezione di dieci etichette, il giornalista racconta così anche la ricchezza e la varietà di quei vini bianchi italiani che nulla hanno da invidiare a marchi più famosi e celebri. Tra questi, al sesto posto, anche Raína Umbria Grechetto 2018 della cantina di Montefalco di Francesco Mariani. Perché non poteva certo mancare anche la nostra regione.

Il grechetto Raìna «Il vino bianco più famoso dell’Umbria è l’Orvieto Doc, un bland con un’importante componente di Grechetto che qui è vinificato in purezza. Quello di Raìna è un vino non filtrato, coltivato in maniera biodinamica, dal non comune colore dorato che potrebbe far pensare, sbagliando, a un’eccessiva ossidazione. Fresco, secco e speziato». Scrive così Asimov per celebrare quindi anche una cantina umbra che dal 2012 pratica l’agricoltura biodinamica.

Cantina e vini «La biodinamica – spiega uno stupito Mariani che a commento dell’importante riconoscimento dice “non so proprio come ci siamo finiti sul NY times!” – ci consente di conservare la ricchezza del suolo e di rinforzare progressivamente le piante, in particolare l’apparato radicale, che è stimolato dai preparati a scendere sempre più in profondità. Non usiamo dunque concimi chimici, diserbanti né fitofarmaci di sintesi. Per i trattamenti ci avvaliamo di rame, zolfo e infusi e decotti di piante. L’obiettivo è quello di ridurre progressivamente fino ad annullare l’uso di rame grazie a pratiche biodinamiche, omeopatiche e al sempre maggiore utilizzo degli infusi. Per le concimazioni facciamo ricorso ai preparati biodinamici e ai sovesci. Tutte le fasi di lavorazione, dalla potatura alla vendemmia, avvengono manualmente». E in cantina? «Qui non usiamo alcun prodotto chimico al di fuori dei solfiti. Le fermentazioni possono avvenire o in modo spontaneo o grazie all’inoculo di piedi di fermentazione preparati con le nostre uve, senza quindi ricorrere mai ai lieviti selezionati e agli attivanti di fermentazione. Non utilizziamo enzimi estrattori, tannini, mannoproteine, chiarificanti o altri prodotti che, secondo noi, alterano la natura del vino. Per l’affinamento usiamo acciaio, cemento e botti grandi di rovere. I nostri vini non sono filtrati. Non sono vini da degustare ma da bere».

Gli altri vini italiani «Oltre il Prosecco, l’identità dell’Italia come terra esclusivamente di vini rossi è restata aggrappata all’immaginazione comune. Non era vero 20 anni fa e non è vero oggi»: il critico enologico del New York Times parte da qui per il suo viaggio nel mondo dei vini bianchi italiani. L’Italia, sempre per Asimov, «produce più tipologie di vino rispetto a qualsiasi altra Nazione e, anche se potrà sorprendervi, come ha sorpreso me, sono più bianchi che rossi». «Da Nord a Sud l’Italia trabocca di affascinanti e distintivi vini bianchi, ognuno diverso dall’altro» prosegue così il critico prima di svelare la sua selezione di dieci bottiglie prese durante la chiusura da Covid-19 grazie all’e-commerce online. Ecco i vini: Antica Tenuta Pietramore Abruzzo Pecorino Superiore 2016, COS Terre Siciliane Ramí 2018, Collestefano Verdicchio di Matelica 2018, Benvenuto Calabria Zibibbo 2018, Feudo Montoni Sicily Grillo Timpa 2018, Raína Umbria Grechetto 2018, Benanti Etna Bianco 2018, Tiberio Trebbiano d’Abruzzo Dop 2018, La Mesma Gavi Docg del Comune di Gavi Indi 2018, Abbazia di Novacella Alto Adige — Valle Isarco Kerner 2018.

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