giovedì 23 maggio - Aggiornato alle 09:22

Narni, Ciliegiolo 05035 per restaurare le lunette del chiostro di Sant’Agostino

Iniziativa di Leonardo Bussoletti, il sindaco De Rebotti: «Grazie della possibilità di recuperare un luogo straordinario della città»

 

di M. R.

Migliaia di bottiglie nella cantina allestita nei pressi del chiostro del convento di sant’Agostino a Narni, un luogo fino a poco tempo fa in stato di abbandono, che il produttore di Ciliegiolo Leonardo Bussoletti ha voluto recuperare con l’ausilio di artigiani narnesi, appassionati d’arte e amanti del territorio. Nasce così l’iniziativa volta a recuperare i dipinti delle 33 lunette di questo luogo così suggestivo, fatto costruire da padre Giovenale Sisti nel 1693: si contribuisce acquistando bottiglie di Ciliegiolo 05035.

Leonardo Bussoletti Il numero equivale al codice di avviamento postale della cittadina dell’Anello dove Bussoletti produce il suo vino, sull’etichetta lo stemma che compare nel chiostro: «Ogni anno restaureremo un affresco con parte del ricavato dalle vendite di questo vino». L’iniziativa è stata presentata venerdì nel corso di una cena evento proprio nel chiostro, con degustazione di Grechetto e Ciliegiolo, tra numerosi esponent Ais dell’Umbria: «Le lunette (una delle quali già restaurata) – è stato spiegato – non sono affrescate ma dipinte ad olio, si tratta di una tecnica particolare sull’intonaco. Il ciclo pittorico è composto di 33 scene dedicate a San Nicola da Tolentino, Sant’Agostino, Santa Rita da Cascia e Santa Monica».

Ciliegiolo di Narni 05035 L’iniziativa targata Bussoletti, divenuto famoso per il premio al Brecciaro, è stata accolta con grande entusiasmo dall’amministrazione comunale. Il sindaco Francesco De Rebotti, ringraziando i suoi collaboratori in questo progetto ovvero gli ex assessori Marco De Arcangelis e Gianni Giombolini, alla presenza, tra gli altri, dell’attuale assessore alla cultura Lorenzo Lucarelli ha rivolto i migliori auguri a Bussoletti per la sua attività e in particolar modo per l’iniziativa Ciliegiolo 05035 «perché tesa a restituire l’antico splendore ad un luogo per troppo tempo dimenticato. Siamo abituati – ha aggiunto – a progetti di breve durata, questo è trentennale e denota la serietà dell’imprenditore, la sua audacia e la voglia di fare per il territorio».

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