martedì 19 novembre - Aggiornato alle 21:06

Mostra del tartufo di Città di Castello, il sindaco: «Grazie a tutti, guardiamo già al 2020»»

L’edizione appena chiusa ha confermato le potenzialità del tartufo, delle eccellenze artistiche e culturali e dell’enogastronomia come motore del territorio

«Un grazie corale per una manifestazione che è il risultato di tante energie e di tante collaborazioni, di scambi e di un impegno spesso ben oltre i singoli compiti d’ufficio o di lavoro»: con queste parole il sindaco del comune di Città di Castello Luciano Bacchetta, insieme all’assessore al Turismo e Commercio Riccardo Carletti e al consigliere delegato alla promozione del Tartufo Luigi Bartolini, e il presidente della Comunità Montana Alta Umbria Mauro Severini ringraziano tutti coloro che a vario titolo hanno partecipato all’organizzazione e allo svolgimento della 40 Mostra del Tartufo di Città di Castello.

Evento complesso «Tre giorni importanti per l’imponente logistica e gestione che la manifestazione richiede con una complessità crescente direttamente proporzionale alla qualità delle iniziative proposte. Il riferimento è alla sezione principale con il mercato dei produttori ma anche alle sezioni collaterali, ormai veri eventi nell’evento, come il Salone del vino di Ais, giunto alla 12 edizione, che ha proposto i vini delle migliori cantine nazionali e locali, con degustazioni guidate da esperti e che ha promosso la prima edizione del concorso sul vinosanto affumicato dell’Alto Tevere, valorizzando un prodotto locale che si avvia a diventare presidio Slow Food. Grazie dunque e Tiziana Croci ed ai suoi collaboratori per la professionalità con cui valorizzano un’eccellenza della nostra terra».

Enogastronomia tifernate Stessi accenti per il Salone del vino, gestito dalla Confraternita dell’Olio d’Oliva, che con il presidente Sergio Bartoccioni ha anche ricevuto alla vigilia della Mostra una folta delegazione dell’Accademia italiana di Artusi. Olio e vino nuovo sono alle porte, la Mostra ha voluto anticipare le campagne di promozione e mettere in vetrina la nuova produzione in un momento in cui molte manifestazioni sono dedicate alle raccolte appena terminate. In questo ringraziamento non può mancare una menzione al personale di tutti i settori dell’Amministrazione comunale coinvolti e della Comunità Montana, ai produttori del Loggiato Gildoni, ai molti esperti intervenuti negli spazi degli showcooking, a chi ha gestito il servizio di audio/video, alle società rionali Madonna del Latte e Riosecco, agli artisti presenti, alle scuole Bufalini e Patrizi Baldelli Cavallotti, allo chef giovane e instancabile Andrea Cesari. Un elenco lungo e tuttavia non esaustivo della mobilitazione intorno ad un 40, che ha confermato le potenzialità del tartufo, delle eccellenze artistiche e culturali e dell’enogastronomia come motore del territorio. Grazie all’Ufficio Stampa del comune la campagna di comunicazione sulla Mostra ha permesso di raggiungere e presidiare le testate nazionali sia della stampa che della tv e di catalizzare l’attenzione di ascoltati blog specializzati in food and beverage. Alcune di loro hanno voluto vedere dal vivo la Mostra, come Cristiana Curri e Sara De Bellis, protagoniste anche di uno showcooking a sorpresa, o la giornalista ed esperta d’arte Sveva Manfredi Zagaglia. «Archiviamo questa storica edizione, guardando ad un nuovo ciclo che si aprirà con il 2020 ed a breve annunceremo la data della Mostra numero 41».

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