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sabato 24 ottobre - Aggiornato alle 10:54

Montefalco, con gli ‘Abbinamenti’ una bella ventata d’energia per l’enoturismo umbro e non solo

Partecipato l’evento che ha celebrato per tre giorni il matrimonio tra vino, cibo, arte e musica: «L’enoturista vede ormai il viaggio come esperienza di arricchimento»

Abbinamenti a Montefalco

di D.N.

Numerose iniziative sold out, bella partecipazione di pubblico, riscontro positivo per la formula proposta: nel pieno rispetto delle normative anti-Covid “Abbinamenti Montefalco” ha messo in evidenza il connubio perfetto tra i vini di Montefalco e Spoleto e il cibo, la musica e l’arte. Se ormai l’abbinamento a tavola tra i vini di grande qualità del territorio è una certezza, grazie all’evento promosso da Consorzio Tutela Vini Montefalco e La Strada del Sagrantino si è dimostrato come anche i momenti di relax e distensione possono essere accompagnati con ottimi risultati da Montefalco Doc, Spoleto Doc, Montefalco Sagrantino Docg e dagli altri vini prodotti all’interno dei comuni delle denominazioni tutelate.

Evento aperto al pubblico “Abbinamenti Montefalco”, evento svolto anche con il contributo del PSR dell’Umbria, il patrocinio della Regione Umbria e del Comune di Montefalco e il contributo, per alcune attività, del Gal Valle Umbra e Sibillini, ha visto in tre giorni l’organizzazione di moltissime iniziative, che hanno tutte riscontrato un grande successo di pubblico, facendo registrare numerosi sold out tra i momenti proposti. Messe da parte anche, almeno per il momento, le polemiche sulla questione Enologica-Abbinamenti. Un risultato tanto più importante se si pensa che “Abbinamenti Montefalco” è stato tra i primi eventi di settore aperti al pubblico di appassionati, famiglie ed enoturisti in Italia, con determinazione e coraggio, premiati dal pubblico che ha mostrato grande apprezzamento sia per il programma proposto che per le modalità di svolgimento, che hanno permesso ai vini di Montefalco e Spoleto di raggiungere il massimo della loro espressione in tutte le iniziative proposte in abbinamento ad arte, musica e naturalmente gastronomia.

Il nuovo enoturista Tra queste, “Luce d’Arte”, esperienza di visita suggestiva alle scene dipinte da Benozzo Gozzoli sulla vita di San Francesco, 20 minuti con Benozzo, laboratori per i più piccoli e per le famiglie, degustazioni guidate da esperti sommelier nonché degustazioni proposte in abbinamento alla musica, come i vini e vinili proposti dal giornalista Jacopo Cossater e dal musicista Joe Rehmer, o i vini proposti in abbinamento alle note musicali con il critico Antonio Boco e i musicisti Sauro Alicanti e Michele Fabrizi. E ancora, “Vino e musica in terrazza”, il banco d’assaggio presso il Chiostro di Sant’Agostino alla presenza dei produttori, i tanti eventi proposti presso le cantine e “Aperitivo in cantina al tramonto”. Non sono mancati i momenti di approfondimento, in particolare la diretta streaming sulla pagina Facebook del Consorzio Tutela Vini Montefalco con Roberta Garibaldi, presidente dell’Associazione Italiana Turismo Enogastronomico, tra i massimi esperti italiani di enoturismo. “L’enoturista non vede il viaggio come tale, ma come esperienza di arricchimento – ha spiegato la Garibaldi nel corso della diretta-. La visita in cantina non è infatti più vista come esperienza fine a sé stessa, ma come ponte per la scoperta del territorio e desiderio di incontrare le persone del luogo. Dal Forum Mondiale delle Nazioni Unite, emerge la voglia di conoscere il posto con il quale si entra in contatto attraverso altri ambiti tematici del turismo. Strutture a tema naturalmente tematizzate, come i wine resort, agriturismi e simili, o attività dedicate al tramonto o di degustazioni vanno certamente abbinate alle tipologie di attività ricreative. Ecco perché l’argomento dell’evento – Abbinamenti Montefalco – è centrato e attuale. Musica, cibo e arte, sono gli abbinamenti che meglio si possono esprimere con il vino. Effettivamente, l’evento ha colto bene la proposta rivolta all’enoturismo”.

Matrimoni anche a tavola Infine, matrimonio a tavola tra i vini del territorio e i piatti ideati per l’occasione dai ristoranti di Montefalco, e le esposizioni fotografiche a cura di Pier Paolo Metelli e Donatella Tavaglione e la mostra di etichette celebrative delle annate di Montefalco Sagrantino Docg. Numerose tipologie di abbinamenti che hanno pienamente mostrato, nei tanti appuntamenti in programma nei tre giorni dell’evento, la versatilità dei vini del territorio e il loro perfetto connubio con arte, cibo e musica, oltre a segnare un passo in avanti importante nella ripartenza degli eventi aperti al pubblico dedicati all’enoturismo.

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