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sabato 26 novembre - Aggiornato alle 10:53

Matrimonio tra Pampepato e Torrone, Confartigianato Terni in trasferta a Cremona

Legame d’acciaio e ora dolciario, Conca al taglio del nastro. Premio bontà ai ‘Dal naso al cuore’, sono come ‘I Pagliacci’

di M.R.

Clima di festa a Cremona, città del cavaliere Giovanni Arvedi, per la tradizionale kermesse dedicata al Torrone e c’è anche Terni col suo Pampepato Igp. Esponenti di Confartigianato, dalla Conca, hanno raggiunto la provincia lombarda già nella giornata di venerdì per una serata di gala alla vigilia del taglio del nastro che si è tenuto sabato mattina. Inizia così ufficialmente il legame dolciario tra le due città, già appaiate per le produzioni siderurgiche sotto la stessa proprietà e con diverse altre cose in comune. L’ennesima è stata rilevata proprio all’inaugurazione della festa del Torrone quando il numero uno cremonese di Confartigianato, Massimo Rivoltini ha fatto sapere che nell’ambito della manifestazione, il cosiddetto ‘Premio bontà’ sarà consegnato ai ‘Dal naso al cuore’. Si tratta di una onlus che, come ‘I Pagliacci’ a Terni porta il sorriso in Pediatria negli ospedali.

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LE VIDEOINTERVISTE ALLA FESTA DEL TORRONE

Acciaio Pampepato e Torrone Dalla città di San Valentino, due ambasciatori produttori di Pampepato Igp, Ivana Fernetti della pasticceria Marchetti e Diego Petrelli di Evy, rispettivamente presidente del gruppo e capofila del progetto che portato all’iscrizione del dolce nel registro europeo delle denominazioni a marchio blu e il titolare del primo laboratorio ad aver ottenuto il nulla osta alla certificazione. «Si tratta della prima occasione per il nostro Pampepato di uscire dai confini territoriali entro i quali è estremamente apprezzato – ha commentato Alvaro Giovannini, vicepresidente di Confartigianato Terni rispondendo ai cronisti cremonesi -. E speriamo sia l’inizio di una lunga strada da percorrere assieme agli amici Cremona». L’idea di fondo resta intanto quella di organizzare nella Conca, già a partire dal prossimo anno, una festa del Pampepato, per poter ricambiare l’ospitalità ricevuta in Lombardia. L’idea del gemellaggio, tra i due dolci tipici delle due città, è nata, come ricordato venerdì da Rivoltini, dall’input di una giornalista di Umbria24 che ha proposto l’iniziativa in una videointervista. Al resto hanno pensato i due numeri uno dell’associazione artigiani di Terni e Cremona.

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