giovedì 5 dicembre - Aggiornato alle 19:07

Mastri Birrai Umbri presenta la Harvest Pale Ale: «Una vera e propria chicca, in Italia solo una trentina»

Al Brau-Beviale di Norimberga, la più importante fiera di settore d’Europa, ha esordito questa birra con luppolo fresco in fiore tutta italiana e dal cuore umbro

birra lattina mastri birrai
Harvest, birra in lattina di Mastri Birrai Umbri

di D.N.

Una nuova birra prodotta con luppolo fresco in fiore coltivato in Italia e dal cuore umbro. È la Harvest Pale Ale, una vera e propria «chicca», come l’ha definita Marco Farchioni, manager di Mastri Birrai Umbri, presentata nell’ambito di Brau-Beviale, la più importante fiera di settore d’Europa svoltasi dal 12 al 14 novembre scorsi a Norimberga.

Forte territorialità In Germania quindi la Mastri Birrai Umbri, l’azienda brassicola della famiglia Farchioni, ha potuto far conoscere una birra che esprime una forte territorialità con un gusto amaro intenso ma setoso e sentori di erba tagliata, sottobosco e resina: alta fermentazione di stampo anglosassone, con malto d’orzo 100% (prodotto dalla Malteria Italiana Artigianale – MIA del Gruppo Farchioni) e luppolo italiano. Un prodotto centrale nella linea chiamata “Monkey style” rivolta a target amanti delle birre complesse ma di grande beva.

Una «chicca» «In Italia ci saranno una trentina di Harvest – spiega ancora Farchioni – ma con questa incidenza di materie prime locali e 100% italiane sono davvero pochissime: per questo siamo stati davvero orgogliosi della presentazione in Germania, rappresentando la birra italiana nell’ambito di una delle fiere più importanti nel mondo». L’obiettivo per l’azienda è quello di coprire una micronicchia di mercato: solo circuito ho.re.ca, pub specializzati, beer shop – sia in Italia che all’estero – con una forte spinta sull’e-commerce.

Birrificio Mastri Birrai Umbri – spiega infine ancora l’azienda umbra nota soprattutto per essere una storica produttrice di olio – è un progetto di filiera che nasce dalla terra. Può contare su un totale di 2 milioni di bottiglie prodotte all’anno: il 40% è rivolto al canale della Gdo e il 90% è venduto sul mercato italiano. Le birre non sono filtrate né pastorizzate e il 97% delle materie prime è coltivato in azienda. La famiglia Farchioni, infatti, dal 1780 coltiva e produce ciò che vende garantendo la filiera completa dei prodotti.

I commenti sono chiusi.