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domenica 5 febbraio - Aggiornato alle 12:21

MasterChef alla Cascata delle Marmore per 200 mila euro e il Pampepato vola a Londra

Tutti pazzi per il dolce di Terni a marchio Igp: giovedì su Sky puntata griffata Fondazione Carit, ‘amnesia’ su genesi progetto

Locatelli, Cannavacciuolo, Barbieri alla Cascata delle Marmore (foto Sky)

di M.R.

L’attesa è terminata: il cooking show Sky Original – prodotto da Endemol Shine Italy – che punta i riflettori sulla Cascata delle Marmore, andrà in onda giovedì 19 gennaio alle 21.15 su Sky Uno e in streaming su Now, sempre disponibile on demand e visibile su Sky Go. Le due brigate in gara si sfideranno nella preparazione dei piatti più iconici del territorio, per poi essere giudicati da 35 commensali ternani Doc, i massimi esperti del gusto locale. Mercoledì mattina a Terni tutti dettagli sono stati forniti nel corso di una conferenza stampa.

MasterChef alla Cascata È costata 200 mila euro di finanziamento e può contare su un ritorno di immagine da oltre due milioni di spettatori a settimana, (questi i numeri attuali del programma tv) la puntata di MasterChef Italia girata in esterna alla Cascata delle Marmore. Come si sia arrivati al risultato nessuno pare ricordarlo con esattezza, o almeno in conferenza stampa non emerge, ma Fondazione Carit ha coordinato i lavori, finanziato l’iniziativa e messo in campo le proprie risorse umane oltre che economiche per la buona riuscita dell’evento e tutti hanno bene impressa nella mente la valutazione di San Pietro in Valle come location alternativa e la sintonia con la quale le parti hanno da subito iniziato a lavorare. Il coinvolgimento del Comune ha fatto sì che l’area del sito turistico fosse concessa gratuitamente usufruendo delle giornate riservate all’ente nel contratto col gestore e si scopre che i giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli hanno apprezzato tantissimo la cucina umbra, tanto da non riuscire a rimanere leggeri nemmeno in pausa pranzo durante le riprese. A soprendere più di tutto pare sia stato il Pampepato dal quale chef Locatelli vuole lasciarsi ispirare per una rivisitazione da proporre nella sua Locanda a Londra. Circa 80 persone che per il programma tv hanno soggiornato la scorsa estate per alcuni giorni nelle strutture ricettive del territorio e a sentire chi l’Italia la gira in lungo e in largo, i servizi sono risultati in linea con altre località, elevato lo standard di accoglienza. Ciriole e Pampepato preparati sotto i consigli di esperti del settore a vario titolo, la ricetta del dolce Igp quella del disciplinare nel registro europeo delle denominazioni Dop e Igp.

MasterChef alla Cascata delle Marmore «Dare dignità e attrattività al territorio resta uno dei principali obiettivi di Fondazione Carit – ha detto il presidente Luigi Carlini in conferenza stampa -. L’enogastronomia è uno degli asset sui quali puntare. La nostra qualità nel mangiare e bere può lasciare il segno. Grazie a Comune e Regione a tutta la nostra struttura ma soprattutto grazie a Sky che ha trasformato piazzale Byron in cucine professionali, con la presenza di tre grandi chef che hanno aiutato i giurati. Sky ha riconosciuto la qualità di una location come la Cascata per l’esterna di Masterchef». Una bella vetrina per il territorio quella offerta da Sky: «Un luogo veramente magico – ha commentato Viviana Pellegrini, media brend solution director Sky – ed essendo MasterChef un programma di cucina non può mancare il legame con territorio e non abbiamo disatteso le aspettative. Grazie a Fondazione Carit nella persona del presidente Carlini ma anche Federica Ciccarelli e soprattutto Leonardo Fausti (membro del comitato di indirizzo della Carit nominato dal sindaco) per il supporto costante e la capacità di mettere a terra un progetto molto complesso. «Masterchef – ha aggiunto la Sky programming Novella Tei – ogni settimana registra oltre due milioni di spettatori. In questo caso da parte mia duplice emozione perché sono di Terni e portare l’Umbria su Sky in un programma che parla una lingua universale che è quella del cibo è motivo di grande soddisfazione. Questa trasmissione – ha detto orgogliosa – è un motore che accende una macchina. Questo territorio ha grandi potenzialità da esprimere e ora ha i riflettori puntati addosso». Non a caso il monito di Carlini è: «Terni non può cullarsi sugli allori di una ripresa del turismo. Dobbiamo investire».

Dalla cucina all’esterna Nella cucina di MasterChef Italia arriva un momento di ‘relax’. Nell’appuntamento del 19 gennaio con il cooking show il tema della serata sarà il comfort food, i cibi preferiti per trovare conforto e in cui i cuochi amatoriali cercano quiete dopo una prima fase di gara condita da mille colpi di scena. Ma la gara è gara e i giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli sapranno nascondere anche all’interno del comfort food delle insidie, dando agli aspiranti chef l’obiettivo di creare piatti gourmet a partire da quelli che sono ingredienti e ricette solo in apparenza comuni e ‘tranquillizzanti’. Nella Mystery Box, ad esempio, ci saranno delle speciali conserve ideate durante gli ultimi anni di pandemia da importanti chef, mentre l’Invention Test vedrà come protagonista una ricetta classica della cucina romana, il supplì al telefono: per questa prova in particolare sarà ospite lo Chef Jacopo Mercuro che, proprio grazie ai suoi inediti supplì, ha conquistato un posto di primissimo piano nella scena culinaria italiana e mondiale. Subito dopo, nell’appuntamento di giovedì 19 gennaio alle 21.15 – su Sky Uno e in streaming su Now, sempre disponibile on demand e visibile su Sky Go – il viaggio di MasterChef Italia proseguirà con una prova in esterna come sempre complessa ma suggestiva e spettacolare, alla Cascata delle Marmore. Grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, gli aspiranti chef si sposteranno nella parte umbra della Valnerina, un territorio dove a dominare è proprio quella che è la più alta cascata artificiale d’Europa. In questo luogo magico non lontano da Terni, le due brigate si sfideranno nella preparazione dei loro menù: sarà compito degli aspiranti chef replicare i piatti più iconici del territorio, per poi essere giudicati da 35 commensali ternani Doc, i massimi esperti del gusto locale. La brigata che risulterà perdente, come da tradizione, dovrà indossare il grembiule nero e affrontare poi il nuovo Pressure Test: «Chi dovrà abbandonare per sempre la cucina di MasterChef Italia?».

 

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