martedì 17 settembre - Aggiornato alle 03:46

«Marchio IGP per la porchetta umbra»: Porchettiamo lancia la sfida per certificare la qualità riconosciuta

A bilancio dell’edizione appena conclusa arriva da parte degli organizzatori l’invito a riflettere sull’opportunità di una porchetta regionale certificata, nel rispetto delle sottozone di produzione

Stand di porchetta umbra a Porchettiamo

di Re. Gu.

«E’ arrivato il momento di pensare ad un marchio Igp per la porchetta umbra». L’appello arriva direttamente da Porchettiamo. Anche l’XI edizione del Festival delle Porchette d’Italia si è conclusa. Il maltempo e la pioggia caduta durante i tre giorni di iniziative dello scorso weekend non hanno scoraggiato il popolo di Porchettiamo che non ha rinunciato comunque a celebrare, a San Terenziano di Gualdo Cattaneo, la regina del cibo di strada, sua maestà la Porchetta. O meglio le porchette, perché anche quest’anno sono state tante le versioni da gustare come quelle delle regioni del centro Italia fino ad arrivare alla calabrese, siciliana e sarda.

Nuova sfida Protagonista anche quella umbra, perché Porchettiamo naturalmente si è confermato un ricco percorso gastronomico anche dei “cru” della porchetta umbra. E visto che Porchettiamo è da sempre anche un momento di riflessione intorno al cibo di strada e alla porchetta in particolare – ricordiamo inoltre che proprio da questo evento è partito il percorso che ha portato il Cicotto di Grutti a diventare presidio Slow Food – quest’anno si è lanciata una nuova sfida.

Marchio Igp Per gli organizzatori (agenzia Anna7Poste Eventi&Comunicazione specializzata in eventi food&beverage e il critico enogastronomico Antonio Boco), infatti, «bisogna ormai parlare di porchetta umbra, considerando comunque le varie sottozone di produzione, come sempre più non solo di qualità ma di qualità certificata e con un marchio Igp». Porchettiamo, anche in questo, si conferma come una delle manifestazioni enogastronomiche italiane più rappresentative. E la porchetta come sintesi del cibo di strada, essenza e sublimazione della storia gastronomica anche dell’Umbria.

Ringraziamenti A conclusione dell’edizione 2019, da parte degli organizzatori, arrivano anche i ringraziamenti agli sponsor (Radio Gallano, quest’anno la voce ufficiale dell’evento, Narcisi Auto, e3energy, Acqua Tullia) e ai partner: la Strada del Sagrantino, Atelier Tomassini (autore dei porta panini), L’Aic Umbria e Fermento Birra, oltre naturalmente a tutti gli espositori, «sempre più parte di una grande famiglia» commentano a bilancio.

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