mercoledì 21 novembre - Aggiornato alle 19:53

Lussemburgo, è Roberto Fani di Terni lo chef dell’anno 2019 Gault&Millau

Lui tra i fornelli e la moglie in sala, il successo della cucina italiana a Roeser: «Amiamo raccontare la nostra autenticità»

 

Roberto Fani (foto Facebook)

di M. R.

Nel suo ristorante di Roeser in Lussemburgo, Roberto Fani, originario di Terni con esperienza al vecchio Monte del Grano a Guadamello di Narni, propone una cucina esclusivamente italiana: il 90% dei prodotti che lavora provengono dal Belpaese, tartufi compresi. Strategia che dopo un anno di attività gli è subito valsa una stella; ma non è tutto: Roberto Fani, che può contare sul prezioso contributo di sua moglie in sala e altri professionisti formatisi con lui in cucina, è stato eletto chef dell’anno 2019 dalla guida francese che Gault&Millau dedica al Lussemburgo.

Roberto Fani di Terni In cucina sono in 7, in sala, con sua moglie, lavorano 5 persone per servire 30 coperti. Solo il sommelier è francese, «ma in due anni con noi – racconta al Gambero Rosso – ha imparato l’italiano e per i vini del nostro Paese ha una grande passione». Non potrebbe essere altrimenti, considerata la carta che si trova a gestire: circa 500 etichette per la maggior parte italiane, più una decina di proposte francesi e del Lussemburgo, oltre agli champagne di rito: «Ai lussemburghesi piace bere italiano, vengono qui per questo; ma è bene fargli trovare qualche etichetta del posto, li inorgoglisce, anche se poi non la scelgono. Le bollicine francesi sono di rigore, serviamo soprattutto clientela locale, ma anche una buona percentuale di francesi, tedeschi, belgi, e italiani che arrivano qui per lavoro. In Lussemburgo è così, si lavora e si mangia, il ristorante diventa un punto di riferimento in cui si parlano tante lingue insieme».

Chef dell’anno 2019 Quello che piace ai Lussemburghesi e che sta regalando un successo strepitoso allo chef di Terni Roberto Fani è l’italianità che non passa solo per i metodi culinari ma anche e soprattutto per le materie prime provenienti proprio dalla Penisola: «Probabilmente  – dice ancora al Gambero Rosso – è il motivo per cui siamo stati premiati, non ci piace scendere a compromessi, qui la nostra cucina piace quando è adattata al gusto locale, noi invece amiamo raccontare la nostra autenticità». La stampa francese non fa che parlare di lui.

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