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sabato 27 febbraio - Aggiornato alle 10:45

Lungarotti Rubesco Vigna Monticchio, miglior vino rosso d’Italia 2021 per la ‘Top 100’ stilata da Gentleman

Ex aequo con il Bolgheri Sassicaia di Tenuta San Guido, incrociando e sommando i punteggi delle sei guide italiane. Ai vertici dell’eccellenza italiana

Rubesco Riserva Vigna Monticchio di Lungarotti

di Dan. Nar.

Rubesco Vigna Monticchio da Torgiano sempre più al top nel mondo del vino italiano. Eccellenza tra le eccellenze. In compagnia del Sassicaia e sul podio davanti a Solaia 2017 e I Sodi di San Niccolò 2016. L’incrocio delle sei guide con la somma dei punteggi stilata dal mensile Gentleman di ‘Milano Finanza’ mette infatti al vertice Lungarotti e Tenuta San Guido, seguiti da Marchesi Antinori e Castellare di Castellina. È così il Rubesco Riserva Vigna Monticchio 2016 di Lungarotti a guidare la classifica 2021 dei 100 migliori vini rossi italiani stilata dal mensile Gentleman, ex aequo con il Bolgheri Sassicaia 2017 di Tenuta San Guido.

Somma di sei guide Il vino di punta della cantina umbra è risultato quindi il miglior vino rosso italiano incrociando e sommando i punteggi delle sei guide italiane: Vini d’Italia (Gambero Rosso), I Vini di Veronelli, Bibenda (Fondazione Italiana Sommelier), Vitae (Associazione Italiana Sommelier), Annuario dei Migliori Vini Italiani (Luca Maroni) e la Guida Essenziale ai Vini d’Italia (Daniele Cernilli). “Siamo felici di questo bellissimo traguardo – afferma Chiara Lungarotti, amministratore delegato dell’azienda di famiglia – che premia il nostro lavoro e quello di tutti i nostri collaboratori. Un riconoscimento che ci spinge a guardare con fiducia al futuro nella speranza che possa essere di buon auspicio per una ripartenza del nostro comparto e di tutto il nostro Paese”.

Rubesco e Lungarotti La prima vendemmia del Rubesco Riserva Vigna Monticchio (Torgiano Rosso Riserva Docg) risale al 1964 quando Giorgio Lungarotti, fondatore dell’azienda e pioniere della moderna enologia italiana, capì che dalla vigna Monticchio, sulle colline di Torgiano, grazie anche ad una perfetta esposizione, si ottenevano delle uve Sangiovese straordinarie. Battezzato così da Maria Grazia Marchetti, moglie di Giorgio Lungarotti, il nome Rubesco deriva dal verbo latino “rubescere”, arrossire (di gioia) e sull’etichetta mostra un particolare della Fontana Maggiore di Perugia che raffigura la vendemmia. Nominata da Wine Spectator-Operawine 2021 tra le 34 migliori cantine d’Italia “che producono vini di livello mondiale e testimoniano la diversità, il patrimonio e l’autenticità che sono i tratti distintivi del vino italiano”, Lungarotti è un’azienda vinicola storica dell’Umbria, fondata a Torgiano da Giorgio Lungarotti e oggi guidata dalle figlie Chiara e Teresa, coadiuvate dalla madre Maria Grazia e dai nipoti Francesco e Gemma. Oggi conta in tutto 250 ettari di vigneti, dislocati tra la Tenuta di Torgiano e quella di Montefalco.

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