martedì 24 ottobre - Aggiornato alle 11:46

L’Umbria delle «chiocciole» Slow Food: sei osterie della regione tra le migliori d’Italia

Nella nuova guida ‘Osterie d’Italia’, dedica ai luoghi del mangiarbere all’italiana, i locali che incarnano al meglio l’autenticità della cucina di casa nostra

La nuova guida Slow Food dedicata alle Osterie

di Danilo Nardoni

L’acquario a Castiglione del Lago, La miniera di Galparino a Città di Castello, Piermarini a Ferentillo, Stella a Perugia, La locanda di Colle Ombroso a Porano, Baciafemmine a Scheggino. Sono queste le sei osterie top dell’Umbria che si fregiano della famosa “chiocciola” di Slow Food. Questi quindi i locali che, in sintonia con i dettami Slow Food, sono piaciuti in modo speciale per l’ambiente, la cucina, l’accoglienza e che sono entrati per il 2018 nella guida ‘Osterie d’Italia’, il famoso sussidiario del mangiarbene all’italiana.

Tipicità e semplicità La cucina che Slow Food racconta in ‘Osterie d’Italia’ è una cucina, spiegano Marco Bolasco e Eugenio Signoroni, curatori della guida, «fatta di semplicità, priva di barocchismi, di eccessi di lavorazione e di contorsionismi che hanno il solo fine di stupire. È una cucina che mette al centro il gusto e gli ingredienti, una materia prima scelta e valorizzata con attenzione. Prodotti che non per forza devono essere costosi o pregiati, anzi. Ci piace quando il cuoco è in grado di dare lustro a tagli di carne, verdure, pesci dimenticati perché complessi da cucinare, difficili da pulire o troppo grassi. Ci piace quando li prepara interpretandone in modo nuovo la natura e le origini. Ci piace quando ne esalta le caratteristiche, anche quelle più difficili se necessario».

Le «chiocciole» Le osterie che entrano nella guida Slow Food, presentata di recente al Parco delle Sorgenti di Ferrarelle, incarnano al meglio l’autenticità della cucina italiana, una cucina che non cerca di uniformarsi, sottolinea le differenze e non si piega alle mode. Le «chiocciole» maggiori le hanno ottenute Veneto e Toscana (26), seguite da Lombardia e Campania (22), Piemonte (21), Emilia Romagna e Sicilia (20), Puglia (18) e Lazio (16). Tra le 1.700 osterie segnalate e recensite nell’edizione 2018 sono 275 i locali che incarnano al meglio il concetto di osteria per Slow Food. Tra questi, troviamo le sei «chiocciole» umbre.

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