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venerdì 12 agosto - Aggiornato alle 17:06

Le migliori pizzerie italiane per la guida 50 Top Pizza: ecco quelle umbre

Conferme per l’Umbria della pizza. Meunier di Corciano tra le grandi. Otto quelle segnalate tra le eccellenti, da Perugia a Terni

Pizza

di Danilo Nardoni

L’Umbria della pizza ha detto ancora la sua durante la serata di premiazioni al Teatro Mercadante di Napoli: il 26 luglio scorso, nella cornice partenopea, è stata infatti svelata la classifica delle 100 Migliori Pizzerie d’Italia stilata da 50 Top Pizza, la guida più influente del mondo della pizza, ideata e curata da Barbara Guerra, Albert Sapere e Luciano Pignataro. Una guida Italia che vede più di 500 insegne divise in Pizzerie Top (le prime 50) Grandi Pizzerie (dalla posizione 51 alla 100), con una unica umbra, Pizzerie Eccellenti (8 pizzerie quelle umbre selezionate) e Pizze in Viaggio – da taglio e asporto. Certamente un riferimento del settore che racconta i cambiamenti in corso nel mondo delle pizzerie con liste sempre aggiornate e divise per categorie. Il tutto con un metodo di selezione che coinvolge una rete di più di mille ispettori tra Italia e estero, che individuano e poi visitano (da paganti e in anonimato) le pizzerie per poterle valutare in base alla bontà della pizza, la sua digeribilità e poi ambiente, servizio, vini e birre da abbinare. In base al punteggio a ogni locale viene assegnato un posto in classifica, oltre a eventuali premi speciali.

Grandi pizzerie  Tra le prime 100, anche Meunier Champagne & Pizza, di Corciano, unica realtà umbra tra le tante qualificatesi, che conquista la 58esima posizione, su un campione totale di oltre 120mila esercizi presenti in Italia. Nella distribuzione geografica, infatti, tra le prime 100 pizzerie svetta la Campania con 30 insegne, al secondo posto il Lazio con 13 insegne, che batte di poco la Lombardia con 12. A seguire Toscana (10), Puglia e Veneto (5), Piemonte e Sardegna (4), Sicilia (3), Abruzzo, Basilicata, Emilia-Romagna, Liguria, Marche (2), infine Calabria, Molise, Trentino-Alto Adige e Umbria (1). Al primo posto “I Masanielli – Francesco Martucci”, a Caserta, che si conferma per il quarto anno consecutivo la migliore pizzeria d’Italia. Al secondo posto della classifica 50 Kalò di Ciro Salvo a Napoli e, a completare il podio, al terzo posto 10 Diego Vitagliano Pizzeria, sempre a Napoli.

Meunier La Guida ha così recensito Meunier Champagne & Pizza: “Meunier continua a distinguersi per un’offerta totalmente incentrata sull’eccellenza. Il perfezionamento continuo degli impasti, la selezione minuziosa degli ingredienti ben raccontati al tavolo, l’equilibrio negli accostamenti insieme a una carta Champagne (e non solo) particolarmente valida la rendono un riferimento per chi vuole divertirsi con morsi gourmet di alto livello. Il locale moderno e luminoso nonché il personale accogliente ma discreto completano il quadro per un’esperienza culinaria da non perdere. Notevoli anche gli assaggi “dalla cucina” e i dessert; sono disponibili menù degustazione per spaziare tra le creazioni, che siano esse più classiche o più originali”. “Per noi un traguardo importantissimo, a cui guardiamo come stimolo per obiettivi futuri”, ha dichiarato Pietro Marchi, pizzaiolo e socio di Meunier. “Il nostro è un laboratorio aperto e sempre attivo su tutto il mondo della lievitazione e dei grandi lievitati, come il panettone. Tutti gli obiettivi che abbiamo raggiunto sono frutto di un grande lavoro di squadra – continua Marchi – impegnato a vario titolo nella ristorazione e fa continua ricerca sul mondo dello champagne, garantendo a Meunier una formula unica in Italia. Ringrazio i miei soci: Anna Chiara Baiocchi, che mi supporta in cucina, Daniele Marcucci, sommelier esperto delle bollicine francesi, ed Eleonora Camilli. Ringrazio anche il personale di sala: Andrea Palomba, Andrea Ciuffetti, entrambi sommelier AIS (Associazione Italiana Sommelier) e Bianca Vignola. Un enorme ringraziamento va inoltre ai nostri clienti”. Marchi conclude con un commento sull’evoluzione della cultura della pizza in Italia: “Da Meunier siamo degli interpreti ed appassionati del mondo della pizza, su cui negli ultimi anni si è sviluppato un grande dibattito. L’approccio oggi è molto più tecnico, c’è attenzione maggiore per i prodotti impiegati nella lavorazione e nella creazione dei lievitati. Anche per questo motivo, per noi è importante continuare a fare ricerca e specializzarci, per mantenere un alto standard qualitativo e coccolare chi viene a trovarci da Meunier”.

Pizzerie eccellenti Queste invece le 8 “pizzerie eccellenti” dell’Umbria, sempre secondo la guida 50 Top Pizza: Claudio Alvicolo – Orvieto (TR), I Cento Passi – Officina di Pizza – Magione (PG), La Chiacchiera – Bevagna (PG), Marghereat – Perugia, Nascostoposto – Terni, Officine Bartolini – Perugia
Re Cornicione – Perugia, Da Andrea, Pizza Contemporanea – Perugia. La strada è quella giusta, diceva l’anno scorso proprio in un’intervista Andrea Bava, imprenditore e pizzaiolo perugino, che nel 2021 con la sua pizzeria di base a San Sisto, Perugia, era stato inserito nella prestigiosa 50 Top Pizza, sezione “Pizze eccellenti 2021”. E che la strada era quella giusta per Da Andrea Pizza Contemporanea lo conferma la stessa guida edizione 2022, con la conferma del prestigioso riconoscimento al suo lavoro e alla sua pizza. Come si legge nella descrizione che accompagna premi e classifica: “Quello di Andrea Bava a Perugia è un locale giovane, ben organizzato che prevede doppi turni e prenotazione solo online. L’aspetto delle pizze è bello con cornicione decisamente importante e non si uscirà affamati. Nel menù non si trovano le pizze più classiche perché si da molto spazio alla fantasia. Fanno da contorno fritti sfiziosi e una cantina molto ricca. Il servizio è cortese e veloce. Ben pensato e organizzato anche il servizio per l’asporto”. Percorso, dunque, in crescita per Da Andrea Pizza Contemporanea, che tra gli altri ha avuto il merito di avvicinare, con i suoi abbinamenti e con lo stile curato e informale della sua pizzeria, molti giovani e meno giovani perugini alla pizza contemporanea, aggiornando accostamenti e gusti, mantenendo una grande attenzione all’impasto e alla lievitazione. Menzione a sé merita sicuramente l’aspetto visivo delle sue pizze, belle da vedere con accostamenti di consistenze, colori e volumi che anticipano l’appagamento dell’assaggio. Come spiega bene Andrea: “In un mondo che continua a cambiare, essere autentici significa vivere la quotidianità facendosi ispirare da ciò che ci circonda, padroneggiandola al punto di renderla personale, portandola fuori dagli schemi comuni. È questo ciò che mi propongo di fare con la mia pizza. Un piatto che non rinneghi mai le proprie origini, ma che si vesta ogni volta di un abito nuovo, che diventi un’esperienza contemporanea”. E intanto sono in arrivo alcune novità: “In autunno inseriremo la carta di cocktail studiati per essere abbinati alle mie pizze e sopratutto inizieremo a fare la pizza a degustazione”.

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