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martedì 9 agosto - Aggiornato alle 00:10

L’atteso ritorno dello chef stellato perugino in centro storico: Passeri è a Umbrò

Occasione speciale per Umbria Jazz: c’è lui a capo della brigata nella più bella terrazza di Perugia

Un ritorno atteso da anni, che diventa ‘special edition’, a Umbrò, in occasione di Umbria Jazz. Lo chef stellato Walter Passeri è a capo della brigata nel noto ristorante del centro storico di Perugia. Una presenza che ha un valore più che simbolico, nel salotto della città, dopo che lo chef ha lasciato il suo noto ristorante Osteria del Bartolo dove, negli anni novanta, ricevette una stella Michelin. Un lungo percorso che dal Savoy di Londra l’ha visto approdare al Palace Hotel di Sant Moritz, per poi giungere al relais Castello di Petroia. Oggi è nelle cucine di Umbrò per una collaborazione eccezionale in questa edizione delle ‘origini’ di Umbria Jazz.

Il menù Passeri ha lavorato a lungo per realizzare il menù da offrire ai golosi del jazz, incrociando con l’equipe di Umbrò una filosofia che vale una premessa all’alta cucina: materia prima a filiera corta. Nei piatti, si traduce in una rivisitazione della tradizione in chiave, oltre che moderna, armoniosa. Lavora, al suo fianco, Mariano Ferranti, suo allievo, che oggi è alla guida del progetto di successo ‘Ritual’, tra drink, aperitivi e ristorazione, insieme a buona musica, negli spazi di Umbrò. Chi ha intenzione di vivere un’esperienza di alta cucina, con materia prima selezionata di inimitabile qualità, accompagnati da buona musica, nella magica atmosfera di Umbria Jazz, non deve fare altro che affrettarsi a prenotare per accaparrarsi un posto davanti a una delle vedute più invidiabili di Perugia. Le proposte spaziano dal pesce di lago, al filetto Igp di Chianina e poi carpacci e pasta fatta in casa. Si va dagli strangozzi, ai cappellacci fatti a mano, alle tagliatelle al ragù di tinca, quindi la Torretta del Lago con fagiolini, persico, pomodori secchi e capperi, in progetto in house che ha richiesto un lungo affinamento. Il grande ritorno di chef Passeri, è celebrato da una potente esplosione di sapori, che scivolano nella profondità della tradizione umbra per poi sospendersi nella leggerezza del jazz. Provare per credere.

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