mercoledì 17 luglio - Aggiornato alle 03:45

Il terzo street pub più piccolo del mondo? È ‘L Birrino’ di Perugia e fa festa per i 9 anni

Giovedì 4 luglio per il compleanno si brinderà a questo pezzetto di storia perugina e non solo. Birre artigianali di qualità a prezzi bassi e tanta socialità

Il Birrino, street pub di Perugia

di Danilo Nardoni

Con la chiusura della ‘Zozza’, chiosco storico a Perugia dove era possibile trovare birre da tutto il mondo a prezzi economici, per molti perugini e non solo è venuto a mancare, dieci anni fa ormai, un punto di riferimento per quella tanto desiderata bevuta in centro storico a fine giornata. A coprire quel vuoto, dopo circa un anno e mezzo, arriva il Birrino o meglio conosciuto come ‘L Birrino’ voluto da tre amici (Edoardo, Mario e Matteo) che decidono di partire proprio da quel concetto di bevuta e socialità che era rappresentato dal chiosco in piazza Matteotti. Lì vicino, alla fine di via Oberdan e prima di affacciarsi in piazza, ecco allora che prende vita uno degli street pub più piccoli del mondo con i suoi 10,40 mq, terzo solo dopo quelli di Londra (9 mq) e Toronto (di soli 10 cm più piccolo del Birrino). Ora dopo nove anni di vita è arrivato il momento di festeggiare. L’appuntamento è quindi per giovedì 4 luglio a partire dalle ore 19.

Piccolo street pub Dopo quattro anni dall’apertura ufficiale nel 2010, in un cambio di gestione ad affiancare Mario arriva Alessio, con quest’ultimo rimasto oggi l’unico storico superstite di questa avventura e che con l’aiuto di altri due soci porta avanti lo street pub. Tra gli street pub più piccoli d’Europa, come dicevamo, ma con una grande filosofia: prezzi bassi, qualità indiscussa delle birre proposte e come obiettivo quello di far vivere il locale all’esterno, viste anche le ridotte dimensioni dello spazio interno. «L’estate naturalmente è il momento migliore per noi, visto che lavoriamo grazie al passaggio della gente soprattutto, ma anche in inverno abbiamo uno zoccolo duro di clienti che ci permettono di andare avanti» racconta Alessio a Umbria24.

Grandi birre Il locale ha subito un’evoluzione anche per la scelta delle birre che è arrivata di pari passo con lo sviluppo e l’interesse crescente anche in Italia come nel resto del mondo per le birre artigianali. «All’inizio – sottolinea ancora Alessio – era un posto per bere una birra tra amici senza tante pretese, ma ora che la birra artigianale è di moda la gente sa quello che cerca. C’è una cultura più grande sulle birre oggi e diamo quindi alla gente la possibilità di giocare con i gusti e portiamo birrifici particolari». Sei le linee di birra e le relative spine. Naturalmente ci deve essere una chiara tedesca. Poi la Gordon, che rappresenta la storia del Birrino e non può quindi mancare, e una rossa: qui la scelta va quasi sempre tra le belghe. Le altre tre linee girano di continuo con birrifici artigianali soprattutto italiani e umbri: tra questi un must per il Birrino è la Calibro 7 di Birra Perugia. E la filosofia rimane anche dopo 9 anni sempre quella: «Visti i costi contenuti dello spazio possiamo dare birre di qualità, che solitamente hanno un prezzo più alto del solito, a prezzi molto concorrenziali».

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