martedì 19 novembre - Aggiornato alle 21:06

Guida Michelin, Vissani perde una stella. Lo chef umbro: «È una vergogna»

La replica: «Scelte ben ponderate». Nell’edizione 2020 ‘premiati’ 31 umbri: l’elenco. Confermata stella a ‘Il Vespasia’ di Norcia

Vissani con la cipolla di Cannara ©Fabrizio Troccoli

«La Michelin è una vergogna italiana, un discorso solo commerciale. Guardi, aveva ragione Gualtiero Marchesi: ma da chi siamo giudicati?». Parola di Gianfranco Vissani, il celeberrimo chef umbro, che ha visto il suo ristorante ‘Casa Vissani’ di Baschi perdere una delle due stelle che aveva nell’edizione 2020 della Guida più famosa al mondo. Confermata, invece, la stella a ‘Il Vespasia’ dell’Hotel Seneca di Norcia, che vede al timone lo chef campano Valentino Palmisano.

Una vergogna «Per loro è un gioco, per noi no – dice Vissani secondo quanto riporta il Corriere.it -. Ma a questo punto ce le potevano togliere entrambe, no? Bisognerebbe chiedersi chi è in grado di giudicare un ristorante oggi. Io dico solo che il mio è pieno e funziona, mi basta questo. Non voglio confrontarmi con altri chef né essere giudicato da ispettori messi in piazza dai francesi».

La risposta «Il direttore della Michelin Italia è disponibile a incontrare tutti gli chef – replica il direttore della comunicazione di Michelin Italia Marco D’O -. Ma è bene ricordarsi sempre una cosa: le assegnazioni così come le sottrazioni non sono frutto di decisioni estemporanee o di una singola visita ma di ripetute prove tavola nel tempo fatte da ispettori che vengono anche da altri paesi. Quando si dà o si toglie una stella si fa sempre con grande ponderatezza e appoggiandoci su dossier solidi. Nei casi di quest’anno ci sono state una decina di ispezioni negli ultimi 3 anni e i giudizi si sono univocamente orientati. Quindi le stelle perse non sono figlie di annate andate storte».

Tutti gli umbri ‘premiati’ In Umbria in totale sono 31 i riconoscimenti della Guida a ristoranti del territorio. Oltre ai due stellati, conquistano il Piatto (“Prodotti di qualità e abilità dello chef. Semplicemente un buon pasto”, vengono definiti): La locanda del cardinale (Assisi), La tenuta del gallo (Macchie, Castiglione del Lago), San Lorenzo (Spoleto), Il fischio del merlo (Passignano), La palomba (Orvieto), Stella (Casaglia, Perugia), Armentum (Armenzano, Assisi), Porta Tessenaca (Gubbio), La Bastiglia (Spello), L’Umbricello del Coccio (Magione), Gradale (Perugia), Eat – Emanuele Mazzella chef (Assisi), La forchetta bistrot (Perugia), Buca di San Francesco (Assisi), Antica trattoria San Lorenzo (Perugia), Trippini (Civitella del lago, Baschi), I sette consoli (Orvieto), L’Officina (Perugia), Fiorfiore (Todi), Serpillo (Bevagna), Il Molo (Passignano), Trattoria da Oscar (Bevagna), Apollinare (Spoleto), Lillo Tatini (Panicale).
Bib gourmand (eccellente rapporto qualità/prezzo): Tipico & La locanda del capitano (Montone), Il tempio del gusto (Spoleto), Perbacco-Vini e cucina (Cannara), , Piermarini (Ferentillo), L’Acquario (Castiglione del Lago), Da Gregorio (Morrano Nuovo, Orvieto).

Nessun umbro tra i nuovi stellati La prestigiosa guida quest’anno ha “promosso” 33 ristoranti, ma nessun umbro è nell’elenco. Enrico Bartolini con Enrico Bartolini al Mudec (Milano) diventa l’undicesimo italiano con tre stelle Michelin. I nuovi stellati sono: Da Gorini (Bagno di Romagna), Iacobucci (Castel Maggiore), Apostelstube (Bressanone), L’asinello (Castelnuovo Berardenga), Santa Elisabetta (Firenze), Gucci Osteria da Massimo Bottura (Firenze), Virtuoso – Tenuta le Tre Virtù (Scarperia a San Piero), Lunasia (Viareggio), Petit Royal (Courmayeur), Glicine (Amalfi), Monzù (Capri), La Tuga (Ischia), George Restaurant (Napoli), Il Flauto di Pan (Ravello), Josè Restaurant (Torre del Greco), Idylio by Apreda (Roma), Atelier (Domodossola), Fre (Monforte d’Alba), Condividere (Torino), Casamatta (Manduria), Memorie di Felix Lo Basso (Trani), Otto Geleng (Taormina), Zash (Riposto), Impronte (Bergamo), L’aria (Blevio), Villa Naj (Stradella), L’Alchimia (Milano), It Milano (Milano), Storie d’Amore (Borgoricco). Passano da una a due stelle: Glam Enrico Bartolini (Milano) e La Madernassa (Guarene).

Chi perde stelle A, livello nazionale, invece, oltre a Vissani, scendono da due a una stella: Al sorriso di Soriso (No), Locanda Don Serafino a Ragusa e Locanda Margon a Ravina (Tn). Da una a zero: I due buoi a Alessandria, San Marco a Canelli (At), Pomiroeu a Seregno (Mi), La Locanda del notaio a Pellio Intelvi, Locanda Stella D’oro a Soragna (Pr), Poggio Rosso a Castelnuovo Berardenga (Si), Winter garden by Caino a Firenze, Relais blu a Massa Lubrense, Mosaico a Ischia, Vairo del Volturno a Vairano Patenora (Ce), Caffè Les paillotes a Pescara, La Sponda a Positano (Sa), Terra a Sarentino (Bz).

Il video La presentazione della 65esima edizione della Guida Michelin Italia 2020 è avvenuta al Teatro Municipale di Piacenza. Ecco l’evento trasmesso in diretta:

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