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venerdì 22 gennaio - Aggiornato alle 00:37

Guida Michelin, i migliori ristoranti in Umbria: confermati i 2 stellati e le altre cucine di qualità

Nella ‘bibbia’ della cucina gourmet oltre a Vissani e Vespasia (1 Stella) segnalati anche altri 32 ristoranti umbri: 6 quelli inseriti nella Bib Gourmand, per il miglior rapporto qualità-prezzo

‘Il Vespasia’ dell’Hotel Seneca di Norcia, una stella Michelin

di Danilo Nardoni

Ancora nessuno scatto in avanti. L’Umbria rimane ferma alle due ‘1 Stella’, con le comunque belle conferme di Casa Vissani a Baschi e Vespasia a Norcia. Però, se si guarda al bicchiere mezzo pieno sono in totale 34, qui sì con un passo in avanti, i ristoranti umbri inseriti nella prestigiosa e attesa Guida Michelin 2021. Di questi sono 26 (lo scorso anno erano 24) quelli che si possono fregiare del Piatto, che segnala una cucina di qualità, e 6 (come nel 2020) quelli inseriti nella Bib Gourmand, la classifica della buona cucina sotto i 35 euro. Nessuno in Umbria invece è riuscito a conquistare la ‘Stella Verde’, la novità di quest’anno per premiare la sostenibilità e chi ha attenzione per le scelte ‘green’ anche nel mondo delle tavole gourmet. Sono 371 in totale i ristoranti stellati in Italia (11 ‘3 Stelle’, 37 ‘2 Stelle’ e 323 ‘1 Stella’), mentre 252 i Bib Gourmand. In attesa che la ristorazione riprenda prima possibile il suo corso “in presenza”, proviamo a fare per l’Umbria un viaggio che al momento può rimanere solo virtuale. Sperando che si possa tornare presto a provare di persona questi luoghi della cucina “di qualità” e “di grande qualità” della regione.

1 Stella In Umbria il bollino di una “cucina di grande qualità” va ancora a Casa Vissani e Vespasia. Gianfranco Vissani non è riuscito a riconquistare la stella persa nell’edizione 2020 e tornare alle ‘2 Stelle’ con il suo ristorante ‘Casa Vissani’ di Baschi. Non erano mancate infatti lo scorso anno le polemiche del celebre chef con la Guida più famosa al mondo. “Numerose decadi nell’alta gastronomia – dice la Guida – hanno permesso al cuoco umbro di oliare i numerosi e complessi ingranaggi del suo ristorante al fine di garantire un’esperienza sensoriale seducente per vista e palato. Per orientare al meglio le scelte, Casa Vissani propone – oltre alla carta – il ‘three levels’: tre menu che constano ciascuno di un diverso numero di portate a seconda dell’appetito e, perché no, del budget”. Confermata la stella anche al Vespasia dell’Hotel Seneca di Norcia, che vede al timone lo chef campano Valentino Palmisano. Il relais di charme si concede così anche il lusso di ospitare tra le sue possenti mura una cucina di alto livello: “In un ambiente di raffinata eleganza – si legge nella Michelin – con i tavoli allestiti nella sala del camino nero, nella limonaia o nella vecchia scuderia, la vista spazia oltre i tetti in pietra, torrioni e campanili. Il gusto invece resta rapito dalla piacevolezza di una cucina creativa e di ricerca, ma anche territoriale e preparata con eccellenze locali: tartufo nero e lenticchie in primis”.

Bib gourmand Il migliore rapporto qualità-prezzo, dove si mangia bene per meno di 35 euro, nella prestigiosa Guida Michelin è segnalato con la Bib gourmand. L’Umbria è presente con 6 ristoranti: Perbacco Vini e Cucina (Cannara); L’Acquario (Castiglione del Lago); Tipico e Locanda del Capitano (Montone); Da Gregorio (Morrano); Il tempio del gusto (Spoleto); Piermarini (Ferentillo).

Piatto Inseriti in Guida e quindi che si possono fregiare del Piatto Michelin, quello che segnala “una cucina di qualità”, abbiamo inoltre 26 luoghi umbri del gusto da non lasciarsi sfuggire: Antica Trattoria San Lorenzo (Perugia); L’Officina (Perugia); Gradale (Perugia); Stella (Perugia); Quattro Sensi (Brufa); L’Umbricello del Coccio (Magione); Buca di San Francesco (Assisi); La locanda del Cardinale (Assisi); Il Fischio del Merlo (Passignano); Il Molo (Passignano); San Giorgio (Umbertide); Serpillo (Bevagna); Lillo Tatini (Panicale); Armentum (Armenzano); La Bastiglia (Spello); Trattoria da Oscar (Bevagna); Porta Tessenaca (Gubbio); Fiorfiore (Todi); Trippini (Civitella del Lago); I sette consoli (Orvieto); La Palomba (Orvieto); San Lorenzo (Spoleto); Apollinare (Spoleto); Tenuta del gallo (Macchie); Radici (Castel Giorgio); Nascostoposto (Terni).

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