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giovedì 30 giugno - Aggiornato alle 17:59

Guida Espresso 2022, nessun ristorante umbro coi 5 cappelli. Ma c’è un cappello d’oro

Ecco tutti i ristoranti e chef premiati dell’Umbria

di G.O.

Un solo cappello d’oro, per quest’anno, ai ristoranti d’eccellenza dell’Umbria secondo la guida aggiornata di L’Espresso 2022, ma nessuna cucina regionale merita il massimo riconoscimento, i cinque cappelli. La classifica culinaria, relativa esclusivamente alla cucina, I ristoranti d’Italia, ribalta anche i giudizi delle celebri stelle della guida Michelin.

Gli stellati Con il recente ingresso da parte del ristorante L’acciuga, di Perugia, nell’olimpo degli stellati, sono tre le attività di ristorazione, in tutta l’Umbria, a vantare il più alto riconoscimento per uno chef e il suo ristorante. Il capocuoco d’eccellenza Marco Lagrimino, dopo importanti esperienze in Europa, approda nel locale perugino, che gli vale una stella accanto a Casa Vissani, a Baschi, e Vespasia, a Norcia. L’acciuga si classifica anche come il più economico tra gli stellati umbri, con una spesa media di 53 euro a persona, contro i 185 dello chef Vissani e gli 85 della cucina diretta da Fumiko Sakai e Fabio Cappiello.

I riconoscimenti Espresso Il cappello d’oro, riconoscimento conferito per quest’anno a soli 14 ristoranti in tutta Italia considerati classici intramontabili, secondo la guida L’espresso, se lo merita Casa Vissani, premiatissima anche da Gambero rosso con 92 punti su 100. Non delude neanche Vespasia, che ottiene due cappelli, ma il riconoscimento massimo, quello dei cinque cappelli, non lo porta a casa nessun umbro. Tra i premiati a due cappelli anche Elementi fine dining di borgo Brufa resort, a Torgiano, con lo chef Andrea Impero, Une, di Giulio Gigli, a Foligno, e Ottavi mari, di Vittorio Ottavi a Bevagna. Si aggiudicano il titolo di «buona cucina», rappresentato da un solo cappello, L’acciuga, insieme a Trippini, a Baschi, I sette consoli a Orvieto, Tipico & la locanda del capitano a Montone, Locanda Petreja a Todi, Il molo a Passignano sul Trasimeno, Origine a Terni, San Giorgio a Umbertide, Benedikto ad Assisi, La locanda del cardine sempre ad Assisi, Luce a Perugia, Evo bistrot a Magione, Il vizio a Perugia, Radice dining and drinking sempre a Perugia, Locanda antichi orti ad Assisi, AldìVino a Corciano e Da Luciano a Passignano sul Trasimeno

I menzionati senza premio Ottengono, invece, solo una recensione nella guida, in quanto «locale consigliato nella sua categoria», Il capanno a Spoleto, Nascosto posto a Terni, Lillo Tanini a Panicale, Cucinaà a Foligno, L’officina a Perugia, Il frantoio ad Assisi, Osteria del posto a Corciano, Perbacco a Cannara, Il tempio del gusto a Spoleto, L’alchimista a Montefalco, La casa rosa del castello del Postignano a Sellano, Civico 25 a Perugia, La cantina di Spello a Spello, La clessidra a Terni e Il filo d’oro a Perugia. Si devono accontentare di una menzione senza recensione gli chef di Fiorfiore a Todi, Oste della mal’ora a Terni e Rosso di sera a Magione.

 

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