martedì 23 ottobre - Aggiornato alle 00:50

Il ‘grande italiano’ Gualtiero Marchesi: evento cinegastronomico per celebrare lo chef rivoluzionario

Al cinema Zenith di Perugia sarà proiettato il film che racconta la sua vita, mentre al ristorante Nadir seguirà una cena con i principali piatti del maestro

Gualtiero Marchesi

di Dan. Nar.

Cucina della verità, della forma e quindi della materia prima. Sta tutta qui, prendendo proprio a sostegno le sue parole, l’essenza del lavoro di Gualtiero Marchesi: «È il prodotto che prima di tutto si deve servire». Genio, innovatore, artista curioso e soprattutto rivoluzionario. È stato questo lo chef che senza dimenticare mai la tradizione, con uno sguardo sempre saldo nel passato quindi, ha saputo però dar luogo a una rivoluzione per affrontare in maniera critica il futuro. Martedì 15 maggio a Perugia è in programma un evento gastro-cinematografico, tra cinema Zenith e ristorante Nadir, per celebrarlo. Alle 19 ci sarà la proiezione del film ‘Gualtiero Marchesi-The great italian’, uscito nelle sale per due giorni lo scorso mese di marzo, che racconta con tatto e, inevitabilmente, gusto la vita dello chef per antonomasia. A seguire cena al ristorante Nadir con i piatti principali del maestro e con critici gastronomici e cinematografici che “condiranno” con i loro interventi le già saporite pietanze.

Serata gastro-cinematografica Questo il programma dell’esclusivo appuntamento dedicato al maestro Marchesi, il primo ad avere le Tre Stelle ed il primo a restituirle per sentirsi libero di creare a suo piacimento e lo chef che ha incarnato davvero i valori di un patrimonio unico come il cibo italiano facendoli conoscere a livello internazionale: alle 19 proiezione del film allo Zenith; a seguire presso il ristorante Nadir ‘Falsi d’autore’, menu con i principali piatti del maestro in collaborazione con la Cantina Moretti Omero (costo della serata 25 €). Interverranno il critico enogastronomico Antonio Boco e quelli cinematografici Simone Rossi e Andrea Fioravanti.

Documentario Nel film ‘Gualtiero Marchesi-The great italian’ si ripercorrono i momenti salienti della vita familiare e professionale del grande maestro Gualtiero Marchesi. La vita di Marchesi parte da lontano, dagli anni ’30, quelli dell’Albergo Mercato di Milano gestito dalla sua famiglia e delle fughe a San Zenone, suo luogo di origine, e poi gli anni in giro per il mondo, in particolare in Francia, nel periodo del suo apprendistato. Nel segno dei grandi chef francesi che hanno segnato la sua svolta tecnica e artistica (il contributo di Alain Ducasse a Parigi; Michelle e Pierre Troisgros a Roanne; le confidenze dello chef Gilles Reinhardt all’Auberge du Pont de Collonges, la casa di Paul Bocuse a Lione), si ricorda il suo ritorno nell’Italia degli anni ’70 e l’apertura del suo leggendario ristorante milanese in via Bonvesin della Riva, il primo nel nostro Paese ad ottenere, nel 1985, le Tre Stelle Michelin. Si incontrano anche gli amici italiani di vecchia data (Pinchiorri, Cipriani, Medagliani, Spigaroli) e si giunge fino al Giappone. Si mostra poi la creazione dei suoi piatti più celebri e si lascia ai suoi allievi pluristellati (Carlo Cracco, Davide Oldani, Enrico Crippa, Andrea Berton, Daniel Canzian, Paolo Lopriore, Pietro Leemann, Ernst Knam) il racconto del rapporto con l’uomo/maestro. Un contributo illuminante sulla figura del maestro viene infine offerto da Carlo Petrini, mostrando quella visione del futuro che fa di Marchesi il primo iniziatore.

Chef rivoluzionario In questa sua libertà accompagnata al rigore e alla passione per il proprio lavoro si racchiude il senso dell’opera di Marchesi. Non dimenticando mai la tradizione (familiare e nazionale) ha saputo dar luogo a una rivoluzione che prendeva le mosse da un principio fondamentale per il quale può essere utile un paragone con un artista del passato. Quando Auguste Rodin ricevette più di una critica per aver voluto raffigurare Victor Hugo nudo nel monumento a lui dedicato, rispose che compito dell’artista era rendere omaggio all’opera del creatore non a quella del sarto. Gualtiero Marchesi ha sempre reso omaggio alla materia prima che non ha mai voluto occultare sotto altri elementi che ne facessero perdere il gusto e il valore. Per rispettarla era però indispensabile saperla ‘mostrare’ nella sua luce migliore e qui entrava in gioco la sua cultura, la sua passione per l’arte e per la musica, la sua disponibilità a mettersi in ascolto per poi rielaborare quanto acquisito in maniera personale.

Importanza del gesto Maurizio Gigola, che firma la regia del film, ha saputo cogliere appieno questo modo di intendere la cucina. Non si è limitato a testimonianze e incontri (peraltro importanti e rivelatori della storia e del pensiero di questo maestro) ma ha usato l’immagine per offrire allo spettatore l’importanza del gesto. Che siano Marchesi o suoi allievi divenuti famosi (in questo sta l’arte del vero insegnante: sottoporre a tirocinio ma poi lasciar liberi di volare i propri ‘alunni’) oppure chef giapponesi di cui amava la cultura e l’estetica, la camera sa cogliere l’eleganza dei gesti che accompagnano la composizione del piatto. Il documentario si traduce così in un omaggio non solo verbale ma in un’opera che non si limita a restare in superficie ma va oltre, offrendo uno sguardo molto ampio sull’opera di un innovatore che ha contribuito all’eccellenza della nuova cucina italiana. Riconoscimento che vediamo giungergli da una fonte francese: e questo è di per sé già un miracolo. Il film è stato realizzato grazie al sostegno di Cantine Ferrari, illycaffè, Parmigiano Reggiano e S.Pellegrino. Quattro marchi di eccellenza dell’enogastronomia Made in Italy che hanno così deciso di collaborare aderendo a questo progetto quale tributo a un “grande italiano” che è stato un pilastro della cucina del nostro Paese.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.