sabato 15 dicembre - Aggiornato alle 12:19

Giornata nazionale del Pampepato, il dolce entra nel menu di 15 ristoranti

Comuni di Terni e Narni e istituto Casagrande nel progetto per l’Igp, sognando gemellaggi nazionali ed europei

 

di Marta Rosati

Nel calendario del cibo italiano, curato dall’associazione nazionale food blogger, quella del 3 dicembre è la data segnata segnata in rosso come la giornata nazionale del Pampepato. Prosegue con un numero sempre maggiore di soggetti coinvolti, la corsa dei produttori del dolce ternano verso la certificazione di Indicazione geografica protetta: giovedì mattina hanno fatto ufficialmente il loro ingresso l’istituto scolastico superiore Casagrande, il Comune di Terni e il Comune di Narni che al pampepato ha riservato una vetrina speciale per le festività natalizie; nella città dell’anello si terrà persino una gara a chi sa presentarlo meglio al piatto.

Comune di Terni aderisce alla richiesta Igp L’assessore di Palazzo Spada Stefano Fatale, alla firma della convenzione (con comitato produttori, Camera di commercio, Confastigianato, Confcommercio, Coldiretti, Parco tecnologico 3A e Accademia italiana della cucina) ha detto: «Siamo orgogliosi di prendere parte a questo progetto, convinti dell’importanza storico-tradizionale del nostro dolce tipico natalizio e dei risvolti positivi che si avrebbero con il riconoscimento del marchio Igp. Per dare un più ampio respiro all’iniziativa di promozione del pampepato abbiamo peraltro già preso contatti con altre città che producono pani speziati, come ad esempio Ferrara e Siena. Vedremo che tipo di collaborazione poter avviare».

Pampepato a Narnia Natalis Il Comune di Narni in questo senso guarda già oltre i confini nazionali: «Le nostre origini medievali – ha detto il vicesindaco Marco Mercuri – ci hanno condotto già ad avere contatti in Europa per gemellaggi rispetto al pampepato, parliamo di Francia Germania e Svezia. Siamo orgogliosi di partecipare ad un simile progetto che non vuole far altro che valorizzare il nostro territorio e le tradizioni. La certificazione Igp rappresenterebbe un’opportunità anche economica, va sviluppata in maniera sinergica».

L’istituto Casagrande Anche Prof Matilde Cuccuini, dirigente scolastica del Casagrande ha espresso entuasismo nel prendere parte all’iniziativa per l’istanza di certificazione Igp. La scuola alberghiera, qualora necessari, metterà a disposizione anche i propri laboratori: «Se c’è una cosa che da 19 annia questa parte fa l’alberghiero di Terni è educare i ragazzi, gli chef di domani alla tradizione culinaria locale, perché il cibo meglio di altre cose è parte del nostro patrimonio culturale e non possiamo permettere che certe cose si perdano». Ampio il sorriso del vicepresidente della Camera di Commercio Giuseppe Malvetani che ha fatto gli onori di casa, in quanto l’ente di Largo Don Minzoni è il vero attivatore di tutto il meccanismo avviato oltre un anno fa. Presenti anche il presidente di Confartigianato Mauro Franceschini e il direttore dell’ente camerale di Terni Giuliana Piandoro.

Il Pampepato di Terni Non poteva mancare la presidente del comitato produttori di Pampepato: «Dallo scorso anno – ha detto soddisfatta – il numero di adesioni è raddoppiato, stiamo lavorando tanto a questo progetto e riscontriamo un grande entusiasmo da parte di tutto il territorio. Non a caso – ha fatto sapere – stiamo via via portando il pampepato nel menu di tutti i ristoranti, siamo ad una quindicina». Si parla per ora di una comparsata tra i dessert per le festività natalizie ma l’obiettivo dei produttori è ovviamente quello di superare il limite del consumo del dolce solo tra dicembre e gennaio con qualche richiamo a Ferragosto. Potrebbe essere pampepato tutto l’anno.  La firma di giovedì mattina è stata inoltre l’occasione per chiarire che la corsa verso l’Igp per il pampepato non ha nulla a che vedere con il Pampatino: «Si tratta di un cioccolatino glassato, è tutt’altra cosa». Tra i due progetti non c’è alcun tipo di legame. Il vero Pampepato sta per sbarcare a Milano.

Contest Quello che i vari soggetti istituzionali e artigianali vogliono promuovere è solo il pampepato, quello vero, quello denominato recentemente il ‘Diamante delle terre di San Valentino’. Il vicesindaco di Narni Mercuri, a tal proposito, ha invitato tutti nella città dell’Anello all’iniziativa ‘Aspettando la giornata nazionale del Pampepato’ che rientra tra quelle organizzate nell’ambito di Narnia Natalis. Domenica 2 dicembre al via la mostra mercato, con degustazioni, concorso per il miglior impiattamento del dolce e contest per la miglior foto (AIFB). Festa al via in piazza dei Priori a partire dalle ore 15 con la Partecipazione del Gruppo Produttori Pampepato di Terni, in Collaborazione con la Camera di Commercio di Terni, con il contributo ed il patrocinio della Regione Umbria e dell’Associazione Italiana Food Blogger. Madrina della Manifestazione la food blogger Marina Riccitelli, Ambasciatrice Nazionale del Pampepato.

 

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