domenica 23 settembre - Aggiornato alle 19:13

Gambero e pesce del lago Trasimeno: sagra a San Savino tra buona cucina, sostenibilità e innovazione

L’evento è ancora in programma nella località di Magione fino a domenica 26 agosto: attenzione agli sprechi con la doggy bag e all’impatto ambientale con il progetto Zero CO2

I gamberi che si possono gustare a San Savino

di D.N.

È tra le sagre d’eccellenza dell’Umbria. Stando anche alle classifiche lo scorso anno si è aggiudicata il gradino più alto del “podio”. Quindi una tappa a San Savino è d’obbligo in queste serate di fine agosto. Ci sarà infatti tempo ancora fino a domenica 26 agosto per partecipare alla 32/a Sagra del gambero e del pesce del lago Trasimeno, dove a farla da padrone sono certamente le specialità di lago preparate dai soci della Proloco San Savino. Decine e decine di volontari instancabili che per l’occasione ricevono l’aiuto anche dagli abitanti delle comunità vicine, mettendo a lavoro un centinaio di persone. L’evento, tra buona cucina, sostenibilità e innovazione, è ancora in programma nella località di Magione fino a domenica 26 agosto: attenzione agli sprechi con la doggy bag e all’impatto ambientale con il progetto Zero CO2.

Sostenibilità e innovazione Una sagra che ha saputo crescere negli anni, richiamando l’attenzione di quanti apprezzano una cucina di qualità e attenta gli sprechi: dopo il debutto, infatti, nell’edizione 2017, di Regusto (brand della start-up umbra Recuperiamo srl) che ha introdotto il concetto di recupero degli alimenti consentendo di portare a casa il cibo non consumato attraverso un kit per l’asporto, quest’anno si prosegue sulla scia della sostenibilità e dell’innovazione non solo con la nuova doggy bag di design, sempre di Recuperiamo srl, ma anche con il progetto Zero CO2 della Zero infinito srl. «La nuova doggy bag – spiega Paolo Rellini, co-founder di Recuperiamo srl – è un contenitore in polpa di cellulosa compostabile certificato e carta certificata per alimenti, che consente di portare a casa sia i prodotti appena cucinati sia il cibo che non viene consumato durante la sagra». «Il progetto Zero CO2 – racconta Emanuele Garroni, amministratore di Zero infinito srl – si inserisce all’interno di una serie di attività che da anni la Proloco San Savino ha messo in atto cercando di ridurre al minimo l’impatto ambientale della sagra. Nel caso specifico cercheremo di quantificare le emissioni di anidride carbonica prodotte dal consumo di energia elettrica o metano e annullarle attraverso un progetto di microreforestazione urbana. Stimiamo che la sagra produrrà circa un’ottantina di tonnellate di anidride carbonica che potrebbero essere abbattute con la piantumazione di una serie di alberi a foglia larga nei pressi del campo sportivo di San Savino da poco inaugurato». È in quest’ottica che si inserisce Ebi (eventi a basso consumo), uno standard di valutazione sviluppato da Zero energia srl, che misura il livello di sostenibilità degli eventi e che è stato applicato per la prima volta quest’anno alla sagra. «Attraverso l’applicazione di tale standard – dichiara il consigliere della Proloco Alessio Sordi – verrà attribuito all’evento un punteggio e quindi un livello di sostenibilità che, affiancato poi alla valutazione dei gas climalteranti, attraverso il progetto Zero CO2 convergerà verso la compensazione delle emissioni e quindi la piantumazione di alberi che andranno a compensare le emissioni prodotte dalla sagra». «Il disciplinare di Ebi – aggiunge Flavio Scrucca di Zero energia srl – è stato validato da un ente terzo, Rina, un certificatore tra i più importanti a livello nazionale e può quindi essere riconosciuto come strumento oggettivo per la valutazione del livello di sostenibilità degli eventi, in questo caso della sagra, che potrà essere stabilito solo quando questa si chiuderà».

Sagra d’eccellenza «La sagra – commenta Giacomo Chiodini, sindaco di Magione – è riuscita a ottenere riconoscimenti che vanno oltre la pacca sulla spalla del sindaco o i complimenti delle tante persone che vengono. L’anno scorso si è classificata prima tra le sagre d’eccellenza dell’Umbria, un riconoscimento importante per un paese che sa fare comunità, integrazione, innovazione, ed è riuscita anche a creare quel contesto in cui la promozione dei prodotti locali è reale e concreta». La Sagra del gambero e del pesce del lago Trasimeno non è solo cibo ma anche divertimento, ogni sera con musica dal vivo e orchestre danzanti, e cultura. Sabato e domenica, per esempio, i visitatori del piccolo borgo che guarda al Trasimeno hanno potuto osservare artisti provenienti da tutta Italia dipingere tra le vie del paese, in occasione della quarta edizione del concorso nazionale di pittura en plein air, quest’anno sul tema ‘Di pietra e di acqua e l’oasi’. Una giuria qualificata ha assegnato premi, in ordine dal primo al quarto classificato, a Roberto Banfi Rossi, Santuccia Petretti, Francesco Costanzo e Mauro Del Vescovo. Il programma completo è su www.prolocosansavino.it. Lo stand gastronomico apre alle 19.30, ma si può ordinare online, direttamente nel sito degli organizzatori, all’indirizzo web www.ordina.prolocosansavino.it.

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