mercoledì 17 luglio - Aggiornato alle 03:46

Festival del Trebbiano spoletino sbarca a Trevi: via alla due giorni di DeGusto

Cinquanta stand a Villa Fabri, metà sono cantine tornate a produrre il vitigno Doc tipico della zona

Villa Fabri

Al via la terza edizione di deGusto, la prima a Trevi dopo l’addio a Spoleto. Sono una cinquantina i produttori enogastronomici, 28 dei quali sono cantine che imbottigliano Trebbiano spoletino, che si accomoderanno nella cinquecentesca Villa Fabri per l’evento in programma il 15 e il 16 giugno. DeGusto si aprirà sabato alle 10.30 col convegno dal titolo “Il Trebbiano Spoletino, tra storia, tradizioni e nuove opportunità”, al Complesso museale di San Francesco, mentre dal pomeriggio e per tutta la domenica saranno aperte gli stand a Villa Fabri.

Il programma si articolerà fra degustazioni guidate, cooking show e laboratori a ingresso libero, mentre il costo del biglietto per i banchi di assaggio del vino è di 10 euro per un giorno e di 15 euro per due giorni. Quattro, invece, le degustazioni guidate da importanti protagonisti del mondo del vino, come Antonio Boco, Giampiero Pulcini e Davide Bonucci, mentre alla cultura alimentare è dedicato il laboratorio “Alla ricerca del porco perduto” dove si illustrerà il progetto di recupero dell’antica razza del Suino Nero Cinghiato della Valnerina: «Si tratta di una manifestazione molto importante per Trevi e per il territorio che così promuovere un’eccellenza come il Trebbiano spoletino, fino a 50 anni fa parte della nostra identità e del nostro paesaggio». A organizzare l’evento nato a Spoleto è Fabrizio Gentili, che non trovando la sponda dell’amministrazione guidata dal sindaco Umberto De Augustinis, ha trasferito il festival del Trebbiano spoletino a Villa Fabri. Anche per questo Gentili parla dell’edizione al via come quella della «svolta per deGusto. Nuova la location, nuova la città. Trevi ci ha riservato una grande accoglienza, mettendo a disposizione i suoi gioielli, come la splendida Villa Fabri, il Complesso Museale di San Francesco e la Sala del Circolo di lettura».

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