lunedì 21 ottobre - Aggiornato alle 06:56

Eurochocolate riattacca bottone con Giappone e Trentino. Guarducci: «Mercato coperto? Auguri»

Presentata alla stampa la linea di prodotti a tema per l’edizione 2019: «Ne faremo 2 milioni». Città del cioccolato: «Forse altrove…»

Guarducci con il bottone simbolo dell'edizione 2019 di Eurochocolate

di Ivano Porfiri

È in forma Eugenio Guarducci. L’occasione di presentare la nuova gamma di prodotti firmata dalla sua ‘Costruttori di Dolcezze’ dedicata al tema “attaccabottone” al centro della prossima edizione di Eurochocolate lo pone al centro del suo mondo: quello a cavallo tra cioccolato e marketing. «L’anno scorso – spiega – il 25esimo anniversario ci ha un po’ imbrigliati, non potendo esprimere a pieno la nostra creatività su un prodotto. Questa volta, col bottone ci siamo sbizzarriti e i nuovi prodotti già rappresentano un quarto delle vendite del nostro Chocostore».

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Bottoni protagonisti I bottoni colorati, marmorizzati, al latte, gianduia, cioccolato bianco e fondente, ma anche la curiosa tavoletta “Nata con la Camicia”, pure nella versione jeans, sono prodotti con cioccolato della Barry Callebaut nel laboratorio di via della Gabbia, in pieno centro. Lì si erano insediati i mastri cioccolatieri Paul e Cecilia De Bondt, ma evidentemente il sodalizio con Perugia è durato poco, dato che sono tornati a Pisa, lasciando i locali liberi. «Il tema del bottone – dice Guarducci – sarà declinato in mille modi a Eurochocolate. Ad esempio, in piazza IV Novembre avremo una ‘Stanza dei bottoni’ dove i golosi potranno loro stessi creare i propri con saccapoche e stampini e portarli via dopo un passaggio in abbattitore». Il progetto è di «arrivare a due milioni di pezzi».

Eurochocolate in Trentino e Giappone Ma la presentazione è anche occasione per qualche domanda al patron sia su Eurochocolate che sui temi di attualità cittadina. Sulla manifestazione, confermato il successo sia dell’edizione esportata in Trentino durante le feste di Natale, che dunque si terrà anche quest’anno. Stesso esito in Giappone. «Con gli organizzatori nipponici, nelle scorse settimane, abbiamo visitato 20 aziende del settore e l’idea è di riproporre Eurochocolate non solo ad Osaka, ma anche a Tokyo e Nagoya.

Mercato coperto Stuzzicato sul nuovo Mercato coperto, invece, Guarducci schiva le polemiche: «Leggo che c’è un progetto di un gruppo di imprenditori, auguri a loro. A noi non è stata data la possibilità di presentare il nostro, dati i troppi vincoli del bando». E dunque per la ‘Città del cioccolato’ dovrete trovare un altro posto? «O un’altra città…», la replica al cacao amaro.

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