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‘Ercole Olivario’, oltre 230 etichette iscritte: l’Umbria è seconda subito dopo il Lazio. Si guarda alla Russia

Presentata a Roma l’edizione 2018 del Concorso nazionale per la valorizzazione delle eccellenze olearie. La cerimonia di premiazione a Perugia

Olio extra vergine d'oliva

di D.N.

Crescono i giovani olivicoltori, diplomati e laureati, che investono in una agricoltura moderna. Sono loro i protagonisti del ‘Rinascimento’ dell’olio extra vergine d’oliva italiano. Una sorta di carina al tornasole per certificare tutto questo è l’Ercole Olivario, concorso nazionale per la valorizzazione delle eccellenze olearie che a Roma ha presentato l’edizione n. 26. Nel 2018 si sono iscritte oltre 230 etichette da 17 regioni: in testa Lazio, davanti a Umbria, Puglia e Toscana. La cerimonia di premiazione in programma a Perugia, sabato 7 aprile presso l’aula magna dell’Università per Stranieri. I vincitori saranno presenti presso il SOL di Verona dal 15 al 18 aprile.

Ercole Olivario Torna così l’Ercole Olivario, il prestigioso concorso nazionale dedicato alle eccellenze olivicole italiane, che quest’anno cresce sul fronte delle etichette iscritte (i numeri delle etichette iscritte sono provvisori e non definitivi visto che sono in corso le valutazioni sui requisiti di partecipazione presentati al momento delle iscrizioni) e si prepara a ospitare una delegazione di giornalisti/blogger russi per la cerimonia di premiazione. I numeri e le novità della XXVI edizione del premio – indetto dall’Unione Italiana delle Camere di Commercio e dalla Camera di Commercio di Perugia e con il sostegno del Sistema Camerale Nazionale, delle associazioni dei produttori olivicoli, degli enti e delle istituzioni impegnate nella valorizzazione dell’olio di qualità nazionale – sono stati illustrati a Roma, presso Unioncamere, alla presenza del presidente del Comitato di coordinamento del concorso e presidente della Camera di Commercio di Perugia, Giorgio Mencaroni, del segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli, di Guido Magnoni dell’Area agro-alimentare di Ice, e del giornalista enogastronomico, Maurizio Pescari. L’Ercole Olivario è rivolto a olivicoltori produttori di olio in proprio, ai frantoi le cui olive provengano dal territorio in cui è sita la struttura, a consorzi, cooperative, reti di impresa e a soggetti sottoposti al sistema dei controlli, detentori, nella relativa zona d’origine, di prodotto pronto per l’immissione al consumo, con certificazione a denominazione d’origine.

Largo ai giovani «Anche quest’anno – ha dichiarato Mencaroni – l’appuntamento di Ercole Olivario testimonia la grande qualità dell’olivicoltura italiana, un patrimonio straordinario che si regge su una biodiversità unica al mondo e su ben 46 denominazioni Dop e Igp riconosciute dall’Unione Europea. Ma allo stesso tempo, la competizione fotografa il grande rinnovamento che in questi ultimi anni sta caratterizzando il settore, sempre più a dimensione di giovani e non più solo appannaggio delle regioni blasonate. Se da una parte i protagonisti di questo ‘Rinascimento’ dell’olio extra vergine d’oliva italiano sono proprio i giovani olivicoltori, preparati, con un percorso di studi alle spalle e sempre più desiderosi di investire in agricoltura per valorizzare cultivar autoctone e sviluppo tecnologico, dall’altra, sono in aumento i territori che hanno intrapreso un percorso orientato al netto miglioramento qualitativo, dimostrando di saper competere con le più vocate zone olivicole d’Italia. È il caso del Lazio, che spicca come regione capofila per numero di etichette iscritte (47), davanti ad esempio all’Umbria, alla Puglia e alla Toscana che confermano comunque un’indiscussa qualità».

Giuria e premi Non è da meno il livello degli assaggiatori che compone il panel della giuria: 17 giudici, guidati dal capo panel Angela Canale e scelti tra i soggetti iscritti nell’elenco di tecnici ed esperti degli oli di oliva vergine ed extravergine, in rappresentanza delle principali regioni olivicole italiane, che dal 3 al 6 aprile, presso la Camera di Commercio di Perugia, degusteranno gli oli in gara per selezionare la ‘top list 2018’ delle migliori produzioni dello Stivale, in vista della premiazione che svelerà i vincitori delle due categorie, DOP/IGP e EXTRAVERGINE, nelle tipologie fruttato leggero, fruttato medio e fruttato intenso. A questi vanno aggiunti inoltre 4 premi speciali: Amphora Olearia, per la migliore confezione; Lekythos, alla personalità che si impegna nella diffusione della conoscenza dell’olio di qualità italiana in Italia e all’estero; Menzione Speciale Olio Extravergine Biologico, al prodotto, certificato biologico a norma di legge, che ottiene il punteggio più alto tra gli oli biologici finalisti; Premio ‘Il Coraggio di fare Nuove Imprese Agricole’, riservato alle aziende finaliste avviate nell’ultimo quinquennio.

Olio e turismo
Per il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli, «l’agroalimentare italiano, di cui l’olio extravergine è un prodotto di eccellenza, sta avendo delle performance straordinarie soprattutto all’estero, con un export che solo lo scorso anno è aumentato del 7%. E può crescere ulteriormente. Le Camere di Commercio stanno preparando le aziende che hanno le carte in regola per esportare ma che ancora non lo fanno, ad andare sui mercati esteri. Inoltre il cibo di qualità, insieme alle città storiche e alle opere d’arte, è un fattore importante di attrazione turistica per l’Italia. Per questo le aziende selezionate dal premio Ercole Olivario entreranno a far parte delle iniziative che stiamo mettendo a punto per fare crescere la presenza turistica, valorizzando i territori italiani e le loro eccellenze produttive».

Numeri del comparto La competizione è riservata rigorosamente agli oli extravergine di oliva di qualità ottenuti da sole olive italiane, proprio con l’obiettivo di valorizzare un comparto che nel Belpaese conta oltre 1 milione di ettari di superficie, 825 mila aziende e circa 1 milione di addetti impegnati a vario titolo nella filiera, per una produzione che nella campagna olearia 2017/18, secondo le previsioni, dovrebbe arrivare a 370mila tonnellate, quasi il doppio rispetto all’ultima campagna, ma comunque al di sotto delle aspettative di piena carica auspicata alla vigilia della fioritura, dopo un inverno e una primavera che già avevano ridimensionato le attese.

Mercato russo Grazie alla collaborazione dell’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, 4 giornalisti/blogger provenienti dalla Russia si preparano a sbarcare a Perugia in occasione del rush finale dell’Ercole Olivario, mentre sono già in cantiere diverse iniziative sul mercato russo, a partire da quella del 7 giugno a Mosca, al fine di favorire la commercializzazione degli oli del concorso. Ciò a dimostrazione che la competizione non è soltanto un momento di confronto imprescindibile per tutti gli attori del comparto olivicolo nazionale, dalle istituzioni alle associazioni di categoria, dagli operatori al pubblico. Rappresenta anche una vetrina strategica per catalizzare oltreconfine l’attenzione verso uno degli asset più importanti dell’agricoltura made in Italy nel mondo, soprattutto nel 2018 anno del cibo italiano.

Organizzatori Il premio è promosso da: Unione delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura; Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Perugia; Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Con la partecipazione di: Unione delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, Unioncamere Umbria, Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Perugia, Camera di Commercio del Molise, Agenzia per la Promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e Associazione Mirabilia. Con il supporto di: Sistema camerale nazionale; Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA) – Centro di Ricerca Ingegneria e Trasformazioni agroalimentari (IT); associazioni dei produttori olivicoli e delle istituzioni impegnate nella valorizzazione dell’olio di qualità italiano.

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