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sabato 26 novembre - Aggiornato alle 11:13

Eat Spoleto, l’enogastronomia entra per tre giorni nel teatro Caio Melisso

Dal 25 al 27 novembre cibo e vino, spettacoli e musica, danno vita al nuovo format per chi è affamato e assetato di cultura

Da sinistra Castellani, Setteposte, Paroli e Bellini

Cibo, vino e teatro. Nasce da un connubio insolito la prima edizione di EaT – Enogastronomia a Teatro, il nuovo format che lega cibo e spettacolo sulla scena del più antico teatro all’italiana della città di Spoleto, il Caio Melisso di piazza Dumo. L’appuntamento è in programma dal 25 al 27 novembre prossimi, con giornate che saranno segnate da spettacoli, musica e degustazioni dedicate all’enogastronomia, dove il pubblico sarà coinvolto in maniera attiva: attori e spettatori si siederanno allo stesso tavolo e condivideranno cibo e musica.

QUI IL PROGRAMMA

Eat Spoleto così l’enogastronomia entra a teatro Produzioni indipendenti e innovative, capaci di coinvolgere e stupire, nessuna distanza tra platea e palco, lo spazio del teatro viene condiviso interamente in una chiave di convivialità esperienziale unica. È questo, ma anche molto altro EaT – Enogastronomia a Teatro, dove gli spettacoli in programma diventano volano di promozione dei prodotti del territorio in una chiave unica e innovativa. Il concerto che puoi mangiare, lo spettacolo teatrale con cena a base di vino e cinghiale, un grande tavolo dove attori e spettatori si ritrovano a condividere il tempo di un pranzo, la cultura dell’olio e i mille volti del Trebbiano spoletino sono alcuni degli ingredienti della manifestazione. Ma anche il cooking show Marco Gubbiotti versus Giorgione e il Food sound system, spettacolo di cucina, musica dal vivo, teatro e video di Donpasta, cuoco, poeta ed ecologista.

Paroli: «Format innovativo» EaT – Enogastronomia a Teatro è organizzato da Andrea Castellani e Anna Setteposte che giovedì hanno presentato al Caio Melisso la tre giorni. Con loro anche l’assessore Giovanni Paroli e Pietro Bellini, in rappresentanza del Comune di Spoleto e del Gal Valle umbra e Sibillini che sostiene la manifestazione insieme ai main supporter Urbani tartufi e Monini, che hanno partecipato alla conferenza stampa con Olga Urbani e Maria Flora Monini. «Al Caio Melisso arriva quindi un evento costruito proprio su misura di questa città perché parla di enogastronia e teatro e ha una potenzialità futura importante» ha sostenuto Castellani insieme a Setteposte, spiegando: «La platea si svuota delle sue poltrone per ospitare tavoli e sedie, dove gli spettatori degustano, ascoltano e partecipano agli spettacoli di chef, attori e musicisti, con la platea che diventa così un grande spazio di condivisione tra cibo teatro e cultura, tra attori e spettatori». A parlare di Eat come di «un evento che rappresenta quanto di meglio c’è per connettere cultura ed enogastronomia in maniera innovativa e moderna» è stato l’assessore Paroli affiancato da Olga Urbani secondo cui la manifestazione, «grazie al connubio tra arte e cibo, riesce ad avvicinare le persone, soprattutto i più giovani, all’arte, in un modo assolutamente nuovo: l’unione tra teatro e cibo è perfetta e io mi sono innamorata subito di questo evento», mentre Monini considera la tre giorni una «iniziativa interessante e divertente per il modo di fare cultura a cui noi teniamo moltissimo».

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