giovedì 23 maggio - Aggiornato alle 09:31

Due nuove etichette per «palati esigenti»: la Cantina Todini alla conquista del mercato italiano e straniero

Si chiamano Laudato e Consolare e si vanno ad aggiungere ai due storici Bianco del Cavaliere e Rubro per una nuova strategia di 4 vini tra «bellezza, cultura e stile italiano»

Cantina Todini

di Dan. Nar.

Una presentazione speciale quella che si è tenuta martedì 7 maggio al Bulgari Hotel di Milano, con le due nuove etichette della Cantina Todini che sono state presentate ufficialmente alla stampa. Laudato e Consolare, blend di varietà autoctone ed internazionali studiati per esprimere al meglio le potenzialità del territorio grazie alla consulenza enologica di Maurilio Chioccia, vanno quindi ad aggiungersi ai vini storici Bianco del Cavaliere e Rubro, per definire una strategia che guarda alla conquista del mercato italiano ed estero.

Quattro vini L’azienda umbra situata nel cuore di Todi e guidata dall’imprenditrice Luisa Todini, consapevole dei grandi cambiamenti affrontati in questi anni dal settore, ha puntato sulla consulenza di Luca Fusani per il nuovo progetto. Obiettivo, spiegano dalla Cantina Todini, è offrire al mercato un messaggio chiaro: «Quattro vini, due linee, capaci di donare al consumatore un sorso di bellezza, cultura e stile italiano».

Laudato e Consolare «Grazie a questa scelta – afferma Luisa Todini – offriamo al mercato un messaggio semplice e forte. Il consumatore che per la prima volta approccia l’azienda apprezzerà i vini di ingresso, mentre ai palati più esigenti si rivolgeranno Laudato e Consolare. Abbiamo un privilegio: possiamo scegliere solo il meglio tra le uve provenienti dalle parcelle all’interno dei vigneti di proprietà e utilizzarlo per produrre i nostri vini simbolo». Dei 70 ettari vitati, infatti, solo la selezione delle produzioni migliori diventa un vino Cantina Todini. «Il nostro obiettivo – prosegue – è far conoscere ai turisti di tutto il mondo le straordinarie risorse dell’Umbria grazie ad un’offerta a 360 gradi con tre anime complementari, un’esperienza che si completa portando a casa un angolo del territorio grazie alle bottiglie della nostra Cantina». Un progetto di gusto e bellezza nel quale crede anche Stefano Russo, manager di caratura internazionale, che entrerà a breve con una partnership di minoranza. Situata a pochi chilometri da Todi, la Cantina prende il nome dal fondatore Franco Todini, che iniziò la sua attività imprenditoriale nel settore delle costruzioni nel corso degli anni ’60 ed avviò l’azienda agricola negli anni ’70. Ideata come uno chateau dei migliori cru di Bordeaux, è circondata dai vigneti di proprietà.

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