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sabato 24 ottobre - Aggiornato alle 11:23

Cavatori per abitanti, «Pietralunga è prima in Italia». Tartufo e patata bianca in mostra anche nel 2020

Su 2mila abitanti 400 sono cavatori e 120 addetti alla trasformazione: con questi numeri torna nel borgo anche l’evento per celebrare le sue eccellenze

A Pietralunga, per la mostra mercato, il tartufo già nei vasetti

di Dan. Nar.

Pietralunga non poteva rinunciare anche nel 2020 alla sua ‘Mostra mercato del tartufo e della patata bianca’. La forte vocazione del territorio ha permesso al Comune di Pietralunga, anche in un anno di limitazioni e divieti, di organizzare così la manifestazione che è in programma per la 33/a edizione sabato 10 e domenica 11 ottobre. Su 2mila abitanti 400 sono cavatori e 120 addetti alla trasformazione nelle aziende del territorio. Pietralunga è una “città del tartufo” a tutti gli effetti, ad alta densità quindi sia di trifole che di tartufai, oltra ad essere una città che si identifica con un’altra eccellenza, quella della particolarissima patata bianca.

Presentazione della mostra mercato tartufo e patata bianca di Pietralunga

Evento in sicurezza Numeri e programma che sono stati annunciati nella sede della Provincia di Perugia da Mirko Ceci, sindaco di Pietralunga, accompagnato da Maria Grazia Bartocci, consigliere comunale con delega al tartufo, Giuliano Martinelli del comitato organizzatore, alla presenza di Luciano Bacchetta, presidente della Provincia di Perugia, e Antonella Brancadoro, direttrice dell’Associazione nazionale Città del tartufo, di cui Pietralunga è membro. “In percentuale credo che siamo i primi a livello nazionale per il più alto numero di tartufai per abitante” ha subito commentato il sindaco annunciando il “grande sforzo” della macchina organizzativa per proporre un evento che garantisca il rispetto della normativa anti-Covid in vigore con “un elaborato piano di sicurezza”.

Tartufo nei vasetti Ad adeguarsi alle esigenze del periodo sarà inevitabilmente anche il tartufo in mostra, che i visitatori potranno apprezzare attraverso il vetro dei vasetti “in cui sarà già confezionato e toccato quindi solo dall’operatore con guanti visto che la manipolazione è proibita”, come ha ricordato il produttore Martinelli. “Pensavamo che dopo le piogge di luglio sarebbe stato difficile trovarlo, invece il tartufo anche se poco è di primissima qualità e freschissimo” ha poi aggiunto.

Vocazione tartufigena A dimostrare la forte identità legata al tartufo di Pietralunga sono quindi i numeri che questo territorio esprime ma anche, come è stato sottolineato, la presenza di una “pattuglia” di sole donne cavatrici di tartufo sempre più nutrita, guidata da Elisa Ioni, definita “lady trifola”. La vocazione tartufigena del territorio, inoltre, significa anche un numero importante di cani, inseparabili compagni nella cerca, per una grande tradizione che ha portato negli anni alla crescita di tre grandi aziende che lavorano il tartufo e un orizzonte internazionale che permette di arrivare in oltre cento paesi nel mondo.

Iniziative La Mostra mercato sarà suddivisa in tre aree, una dedicata agli espositori del tartufo, un’altra a prodotti enogastronomici e artigianali del territorio e una terza, a pagamento, la Street food gourmet ‘Le Vie del Tartufo’, staffetta di chef che proporranno i loro piatti lungo le vie del borgo. Circa 60 gli stand a cui si potrà accedere con ingressi contingentati per un massimo di 700 persone. Per evitare file e assembramenti – è stato spiegato – sarà possibile prenotare gli accessi inviando un sms o Whatsapp al 366.8227897. Tra gli eventi, domenica è prevista la gara podistica ‘Tartufissima Eco Trails’ alle 9.30 e alle 12 il cooking show di Anna Moroni.

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