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Cannara, la Festa della cipolla torna a celebrare la «regina» del territorio tra gusto e attenzione alla sicurezza

Sei stand gastronomici, mostra mercato e proposta variegata di eventi: 11 giorni di iniziative per la 37/a edizione. Damaschi: «Al centro la tutela delle persone»

Roberto Damaschi, presidente Ente Festa della cipolla

di Dan. Nar.

Un evento gastronomico molto atteso perché offre una vetrina importante per il territorio di Cannara e celebra il suo prodotto tipico per eccellenza. La Festa della cipolla di Cannara, pronta per la sua 37/a edizione, da mercoledì 30 agosto a domenica 3 settembre e da martedì 5 a domenica 10 settembre, è stata presentata a Perugia, giovedì 24 agosto, da Roberto Damaschi, presidente dell’Ente Festa della cipolla che cura la manifestazione. Assente il commissario straordinario di Cannara Pina Maria Biele in rappresentanza del Comune che in una nota ha ribadito la vicinanza dell’amministrazione comunale alla festa anche attraverso un patrocinio oneroso. L’evento vanta anche i patrocini di Regione Umbria, Provincia e Camera di commercio di Perugia.

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Attenzione alla sicurezza Oltre 150 mila presenze attese, come da tradizione. Quindi anche la Festa della cipolla, come ha ricordato Damaschi, non è esente da maggiori attenzioni in termini di sicurezza come le nuove norme impongono. «L’organizzazione – ha detto – quest’anno è stata ancora più complessa e costosa per stare in regola con le nuove norme sulla sicurezza. Abbiamo avuto anche duri scontri verbali con le autorità preposte ma poi tutto sta andando avanti con rapporti di ottima collaborazione visto che siamo pienamente in linea con quanto ci viene chiesto, tra barriere, rafforzate vie di fuga, servizio di sicurezza e sistema antincendio».

Programma Secondo una formula ormai consolidata e apprezzata, saranno 11 giorni tra buona tavola, divertimento e promozione dei prodotti tipici del territorio con il coinvolgimento di tutta la comunità e circa 500 volontari impegnati nell’organizzazione. La proposta gastronomica è gestita dai sei stand aperti dalle 19.30: ‘Al Cortile Antico’, ‘Il Rifugio del cacciatore’, ‘La Taverna del castello’, ‘Il giardino fiorito’, ‘El Cipollaro’ e ‘La locanda del curato’ che propongono menù differenziati e rigorosamente a base di cipolla. A questi si affiancano il punto ristoro ‘La tana di Pinocchio’ e l’Onion disco pub che ha in programma musica dal vivo e gruppi musicali tutte le sere. Immancabili la mostra mercato della cipolla e dei prodotti tipici per le vie del borgo e una proposta ogni sera differente in Piazza san Matteo tra musica, danza, e spettacolo. Novità di questa edizione, nella serata di apertura, il ‘Canta cipolla’, competizione canora a premi che sta ricevendo apprezzamento e richieste di partecipazione. Tra gli appuntamenti, sabato 2 settembre alle 17 all’Auditorium san Sebastiano un convegno fondativo tra i rappresentanti delle città produttrici di cipolle che illustreranno le peculiarità dei rispettivi prodotti. Domenica 3 settembre ci saranno il VII motoraduno a cura dell’Onion pub e alle 16.30 l’esibizione ippica al Maneggio Piandarca Horse, lunedì 4 alle 21 un incontro alla chiesa della Buona Morte sulle madonne nere in Umbria e sabato 9 settembre un’estemporanea di pittura in centro storico. Si chiude, domenica 10 settembre con una giornata ricca di eventi, a partire dal Raduno ciclistico a circuito con partenza alle 9.30 dal Parco XXV Aprile, dove alle 10 è prevista anche una mostra cinofila. In serata, alle 21, in Piazza Corte vecchia, si terrà l’esibizione del Coro Concentus vocalis Cannara e alle 21.30 quella di ginnastica ritmica a cura di Olimpia 2000 in Piazza san Matteo.

Dare lustro alla cipolla «Questa festa dà lustro al territorio – ha commentato Damaschi – e alla sua espressione tipica agricola che è la cipolla. Un modo per mettere in risalto il paese che in questo periodo esprime il massimo di sé. Ringrazio, insieme ai tanti sponsor, i volontari che sono tantissimi, intere famiglie. Siamo ormai pronti, mancano pochissimi giorni. La macchina organizzativa, se pur tra le difficoltà legate alle nuove norme sulla sicurezza, è a pieno regime». «La nostra – ha aggiunto Damaschi – è una comunità che nel momento clou sa unirsi e mettere in piedi un evento come questo, il cui grande valore è la ricaduta sul territorio. Abbiamo cofinanziato per 17mila euro, insieme alla Regione Umbria e al Comune di Cannara, il rifacimento del Parco XXV Aprile e vorremmo che il nostro contributo fosse destinato alla parte ludica per i bambini. La festa è il motore del sociale cannarese, il ricavato delle associazioni ricade per attività giovanili e sociali sul territorio». Damaschi ha anche ricordato l’edizione winter della festa, dal 6 al 10 dicembre, «ma ora pensiamo – ha concluso – a goderci la versione madre dell’evento».

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