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Cannara, la Festa della cipolla all’insegna di Vissani: «È come Matteo Renzi, si può abbinare con tutto»

La ‘Winter edition’ tra gastronomia, spettacoli e mercato: a pranzo e cena aprono due stand di cui uno con il menu a cura dello chef stellato

Vissani durante il cooking show ©Fabrizio Troccoli

di Danilo Nardoni

Cannara celebra la sua “regina” ancora una volta anche in inverno. Sarà lo chef Gianfranco Vissani a prendere tutti per la gola durante la prossima edizione della Festa della cipolla winter, in programma a Cannara da mercoledì 6 a domenica 10 dicembre. Vissani, star della coda invernale della celebre manifestazione cannarese che si svolge tradizionalmente nel mese di settembre, lo è stato anche lunedì 4 dicembre a Perugia durante la presentazione della cinque giorni che vede come principale novità, oltre alla presenza dello chef, l’allestimento di due stand e quindi di due diversi menu. Al cooking show all’Hotel Brufani, durante il quale il cuoco stellato con l’aiuto di un suo assistente ha dato un primo assaggio della sua arte culinaria, hanno partecipato, tra gli altri, Roberto Damaschi, presidente dell’Ente Festa della cipolla, il commissario prefettizio Marco Belloni, Donatella Porzi, presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria e Fernanda Cecchini, assessore alle politiche agricole e agroalimentari della Regione Umbria.

Cipolla come Renzi «La versione invernale di questa festa invernale – ha detto Damaschi – vogliamo che non sia più la sorella minore di quella di settembre. E la scelta di Vissani va in questo senso, perché lo chef è uno che ha sempre valorizzato le peculiarità in cucina di questo prodotto di eccellenza cannarese ma patrimonio dell’Umbria». «Quando si acquista la cipolla di Cannara sappiamo che si va a prendere un prodotto serio» ha detto Vissani che poi ha aggiunto: «In Italia ci sono tante cipolle tipiche provenienti da vari luoghi, ma con quella dolce di Cannara si possono fare cose straordinarie e si può abbinare a tutto; la possiamo chiamare ‘Matteo Renzi’ proprio perché come lui sta dappertutto».

Vissani vs Cecchini Nel corso della presentazione, con l’assessore Cecchini è nato uno scambio di opinioni sulla qualità delle produzioni. Vissani ha messo l’accento sulla necessità di dire no alle coltivazioni e agli allevamenti intensivi e denunciato il fatto che molto spesso i prodotti tipici vengono da fuori, come il cotechino di Modena («è tutta carne straniera» ha affermato). Non ha risparmiato però neanche i prodotti umbri. Sotto accusa le lenticchie di Castelluccio («dove è tutto questo terreno per fare le lenticchie? Vengono da fuori» ha osservato lo chef) e la patata di Colfiorito («le portano dalla Francia»). A Vissani ha così voluto rispondere l’assessore, prendendo le distanze da quanto detto dallo chef: «La maggior parte degli agricoltori e degli allevatori umbri sono persone oneste, rispettano le regole e i loro prodotti sono come previsti dalla normativa. Non possiamo escludere che ci siano disonesti ma non bisogna generalizzare e banalizzare. Soprattutto quando a farlo sono grandi chef a cui dico allora di rinunciare a promuovere prodotti che ritengono essere fuori dalle regole e anche a denunciare situazioni di cui sono a conoscenza». «Attraverso la misura dello sviluppo rurale – ha poi aggiunto l’assessore regionale – siamo la regione che ha messo più risorse, ad esempio, per il benessere animale, per consentire così di dare carne di qualità ai consumatori». Misura dello sviluppo rurale che, ha ancora evidenziato Cecchini tornando a parlare della cipolla e della festa di Cannara, «va a sostegno anche dell’iter che sta portando questo prodotto verso una produzione certificata e il riconoscimento dell’Igp, con l’obiettivo di portare ulteriore valore aggiunto al paniere di prodotti umbri d’eccellenza».

Vissani vs vegani Vissani, inoltre, ne ha avute da dire anche ai vegani. «Io li ammazzerei tutti e non capisco chi li chiama a parlare in tv» ha detto lo chef che è andato contro i suoi colleghi post moderni: «Le basse cotture rovinano la cucina italiana. Ecco perchè la gente vuole ritornare a comprendere come fare un piatto».

Edizione ‘winter’ A parte questi fuori programma dovuti alla nota esuberanza dello chef, durante l’incontro di presentazione a Perugia si è parlato nel dettaglio della versione winter della Festa e della cipolla, con Cannara che avrà così modo di mettere di nuovo in campo il suo prodotto tipico, la sua impronta distintiva. Sarà quindi l’arte culinaria del cuoco stellato Gianfranco Vissani a insaporire la manifestazione, grazie a ricette come il risotto con cipolla al melograno e la nocetta di vitella con cipolla, pera e pepe nero. Lo chef, a seguito di un accordo triennale raggiunto con Avis Cannara sezione ‘Lucio Pasqualoni’, è stato infatti chiamato a capo della cucina dello stand ‘Al Cortile antico’, gestito proprio dall’Avis e che ospita l’edizione invernale della tradizionale manifestazione cannarese. «Mangiare sano per donare sano è il nostro slogan – ha ricordato la presidente dell’Avis locale Caterina Quondam – e per questo abbiamo scelto Vissani per il nostro stand». La novità di quest’anno, «segno tangibile del successo della versione prenatalizia della Festa è l’apertura di un secondo stand a cura della Proloco nello storico sito del ‘Giardino Fiorito’» ha ricordato il vice presidente Alfonso Antonelli. Oltre a questa e alla presenza di Vissani, un’altra novità della Festa, come ha poi aggiunto sempre il rappresentante della Proloco, sono le altre cinque Proloco del territorio che sono state invitate con i loro prodotti tipici per abbinamenti con la cipolla. Il programma, ricco di eventi collaterali, si propone – ha sottolineato infine Damaschi – di far vivere ai visitatori qualche ora di sano divertimento in una combinazione vincente di cucina, spettacoli, mercatini, natura, arte, cultura e solidarietà.

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