mercoledì 20 marzo - Aggiornato alle 18:29

Birra Perugia sempre più in alto: al concorso ‘Birra dell’Anno’ conquista ben 3 medaglie

La Fabbrica perugina ancora una volta è protagonista del concorso brassicolo più prestigioso d’Italia: premi per Cosmo Rosso, Suburbia e Calibro 7

Birra Perugia, i birrai Luana Meola e Luca Maestrini ritirano i premi

di Re. Gu.

Un bella storia di imprenditoria, creatività e intraprendenza giovanile, certificata nella qualità da numerosi premi e riconoscimenti. Un vero orgoglio. Birra Perugia ancora una volta protagonista del concorso più importante sul fronte della birra artigianale, svoltosi a Rimini lo scorso weekend durante la fiera BeerAttraction. Il birrificio perugino ha conquistato infatti ben 3 medaglie, due d’argento e una di bronzo, con le birre Cosmo Rosso, Suburbia e Calibro 7, confermandosi ai vertici del panorama nazionale.

TUTTE LE BIRRE UMBRE PREMIATE

Concorso prestigioso Quello di Birra dell’Anno è un appuntamento molto atteso e sentito, basti pensare che la giuria, presieduta dal guru Lorenzo Dabove, in arte Kuaska, era composta da numerosi esperti, italiani e stranieri, e che le birre partecipanti hanno raggiunto quest’anno il numero record di 1.994. «Salire su quel palco è una soddisfazione immensa – dicono i ragazzi di Birra Perugia –, specialmente per noi che siamo un piccolo birrificio con la passione e l’amore per il proprio lavoro come uniche armi. Stiamo riscuotendo dei successi inimmaginabili, basti pensare che nel 2016 siamo stati proclamati Birrificio Italiano dell’Anno e che abbiamo ottenuto premi straordinari a livello internazionale».

Birra del territorio Fabbrica Birra Perugia non è solo una storia contemporanea di successo ma anche il recupero di una lunga tradizione cittadina. La fondazione del birrificio storico risale al 1875, quando aveva sede in alcuni locali di palazzo Silvestri, nella centrale via Baglioni, vicino ai depositi di neve ubicati nei sotterranei della Rocca Paolina e utilizzati all’epoca come primordiali frigoriferi per la maturazione e la conservazione della birra, fatta in appositi fusti di rovere. Il tutto prima di trasferirsi nei più ampi locali di via Oradina (oggi via Bartolo), che furono la sede della fabbrica fino alla fine degli anni ‘20, quando Birra Perugia cessa la sua attività. Un oblio durato per decenni e interrotto di recente, grazie a questo nuovo e avvincente progetto. «Ci piace pensare di essere la birra del territorio e siamo orgogliosi di rappresentarlo. Inoltre crediamo nel rapporto diretto con i nostri fan, motivo per cui vendiamo le nostre bottiglie direttamente al birrificio».

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